

di Gianfranco Franzoni
Geely EVA Cab robotaxi: debutto Auto China 2026
Al salone Auto China 2026 di Pechino, Geely Auto ha presentato il prototipo EVA Cab, un robotaxi progettato fin dall’inizio per servizi senza conducente. Il progetto nasce in collaborazione con Afari Technology e CaoCao Mobility.
Il modello rappresenta una piattaforma dedicata alla mobilità condivisa. Non deriva da un’auto tradizionale. Questo approccio consente di ottimizzare spazio, accesso e gestione dei passeggeri.

Design interno e architettura AI evoluta
L’abitacolo adotta una configurazione face-to-face, pensata per il trasporto urbano. Le porte scorrevoli elettriche hanno un’apertura ampia. Questo facilita salita e discesa.


EVA Cab integra il sistema Full-Domain AI 2.0, sviluppato da Geely. La piattaforma include anche robot umanoidi, batterie allo stato solido e soluzioni avanzate per la guida assistita. Inoltre, debutta un’architettura ibrida ad alta tensione da 900V e tecnologie di ricarica ultra-rapida 12C.
Sicurezza digitale e architettura elettronica
Il veicolo utilizza la nuova EEA 4.0, definita architettura elettronica “quantistica”. Questa soluzione introduce crittografia avanzata per proteggere dati e funzioni.
La sicurezza copre diverse operazioni. Tra queste figurano chiavi digitali Bluetooth, aggiornamenti OTA e controllo remoto. In parallelo, la tecnologia SOVD consente una diagnostica continua tra veicolo e cloud. Questo sistema anticipa possibili guasti lungo l’intero ciclo di vita.
Geely ha inoltre ottenuto la certificazione ISO 8800 AI Safety. Si tratta di uno standard che definisce requisiti per la sicurezza dei sistemi basati su intelligenza artificiale.
Potenza di calcolo e guida autonoma L4
EVA Cab integra tre chip di fascia alta: Nvidia SuperChip, Nvidia Thor U e Qualcomm Snapdragon 8397. La potenza totale supera 3.000 TOPS. Questa capacità consente di gestire modelli complessi come il World Action Model (WAM). Il numero di parametri cresce di sette volte. La velocità di elaborazione triplica. Di conseguenza, il sistema è adatto alla guida autonoma di livello 4 anche in scenari complessi.
Sensori avanzati e LiDAR a lunga portata
Il robotaxi utilizza un sistema LiDAR digitale a 2.160 linee, una soluzione tra le più avanzate nel settore. Il sensore genera fino a 25,92 milioni di punti al secondo. Il raggio di rilevamento raggiunge 600 km. Questo valore migliora la percezione dell’ambiente anche ad alta velocità o in condizioni difficili.

Software L4 e servizi senza conducente
Il sistema di guida è basato su Afari G-ASD L4, una piattaforma pronta per la produzione in serie. Il software consente servizi completamente autonomi su strade pubbliche aperte. Geely punta a introdurre una versione commerciale del robotaxi nel 2027. Il servizio sarà gestito tramite CaoCao Mobility.
Sperimentazioni già avviate in Cina
Negli ultimi anni, Geely ha sviluppato il proprio ecosistema di mobilità condivisa. La società ha già avviato test operativi in città come Hangzhou e Suzhou. Queste sperimentazioni durano da oltre un anno. I dati raccolti supportano lo sviluppo della guida autonoma e la futura diffusione su larga scala.
La corsa ai robotaxi accelera, ma restano sfide normative e infrastrutturali. Secondo te, quando vedremo davvero questi veicoli circolare in modo diffuso anche in Europa?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.