
di Andrea Cornali
Geely produrrà in Europa nelle fabbriche Volvo dal 2028
Geely accelera la propria espansione internazionale e prepara una nuova fase della sua strategia europea. A partire dal 2028, alcuni modelli di fascia alta del gruppo cinese potrebbero essere prodotti negli stabilimenti europei di Volvo Cars, sfruttando capacità produttive già disponibili.
L'annuncio è arrivato da An Conghui, nuovo presidente di Geely Auto, durante la presentazione dei risultati semestrali della società. La decisione rientra in un piano più ampio che punta a rafforzare la produzione locale e ridurre la dipendenza dalle esportazioni dalla Cina.
Geely punta sulle fabbriche europee di Volvo
La strategia prevede l'utilizzo della capacità produttiva degli impianti Volvo presenti in Europa. Il gruppo dispone di stabilimenti a Göteborg in Svezia, Gand in Belgio e Košice in Slovacchia, quest'ultimo destinato a rafforzare ulteriormente la produzione elettrica del gruppo.
L'obiettivo è sfruttare meglio gli impianti esistenti, creando una produzione condivisa tra i diversi marchi controllati dal gruppo Geely. La strategia potrebbe riguardare soprattutto modelli premium ed elettrificati, con Zeekr e Lynk & Co tra i candidati più probabili.
La scelta avrebbe anche un'importante motivazione commerciale. Produrre direttamente in Europa permette a Geely di ridurre l'impatto dei dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina, avvicinando la produzione ai principali mercati del continente.

Non solo Volvo, Geely rafforza la produzione in Spagna
L'espansione europea non si limiterà agli stabilimenti Volvo. Geely ha già stretto un accordo con Ford per utilizzare lo stabilimento di Valencia, in Spagna, attraverso una joint venture dedicata alla produzione locale.
L'impianto dovrebbe iniziare a produrre nuovi veicoli nel 2028. Sono previsti tre modelli Ford a propulsione multi-energy e due modelli elettrici a marchio Geely, con una capacità potenziale dello stabilimento che può arrivare a circa 500.000 veicoli l'anno.
La produzione locale rappresenta quindi uno degli elementi centrali della strategia di Geely. Il costruttore vuole passare gradualmente da un modello basato sull'esportazione a uno più integrato, con produzione, ricerca, fornitura e distribuzione direttamente nei mercati di destinazione.
Geely aumenta gli obiettivi di vendita all'estero
La spinta verso l'Europa arriva mentre le vendite internazionali di Geely stanno crescendo rapidamente. Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha esportato 474.228 veicoli, con un aumento del 158% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il risultato ha spinto Geely ad alzare l'obiettivo annuale delle vendite all'estero da 640.000 a 920.000 veicoli, avvicinandosi così alla soglia di un milione di unità.
L'azienda punta inoltre a rendere sempre più importante il mercato internazionale. Secondo Reuters, la strategia di lungo periodo prevede che circa due terzi delle vendite possano arrivare fuori dalla Cina.
La produzione nelle fabbriche Volvo potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo. Geely non vuole più essere soltanto un costruttore cinese che esporta automobili in Europa, ma un gruppo capace di produrle direttamente sul territorio europeo.
Cosa ne pensate della scelta di Geely di produrre le proprie auto direttamente in Europa?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

