Skip to main content
Galateo della ricarica elettrica: dieci regole per condividere le colonnine
[TEST] Banner Arancione
Pubblicato il
Aggiornato il
Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=gq8g91HPwRQ

Galateo della ricarica elettrica: dieci regole per condividere le colonnine

5 min.

Una colonnina pubblica è una risorsa condivisa, non un semplice parcheggio. Il galateo della ricarica elettrica nasce da questo principio e raccoglie dieci comportamenti utili per ridurre attese, inconvenienti e sprechi. Liberare tempestivamente lo stallo, scegliere il punto di ricarica adatto e controllare che la sessione sia partita sono accorgimenti semplici, ma possono fare la differenza per chi arriva con poca energia residua.

Lo stallo di ricarica non è un parcheggio

La prima regola è occupare lo spazio soltanto durante una ricarica effettiva. Vale anche quando la segnaletica orizzontale o verticale non è chiaramente visibile: la presenza della colonnina indica che quello stallo deve restare disponibile per i veicoli che hanno bisogno di energia. Una volta raggiunto il limite impostato, l'auto dovrebbe essere spostata in un normale parcheggio.

Lasciare un'auto elettrica collegata oltre il necessario può creare lo stesso problema provocato da un veicolo termico parcheggiato abusivamente. Chi arriva con la batteria quasi scarica rischia di non poter proseguire il viaggio. Alcuni operatori cercano di scoraggiare questa condotta applicando una tariffa di occupazione quando la ricarica è terminata ma il cavo rimane impegnato. Tra gli esempi citati c'è Tesla, con una tariffa di 80 centesimi al minuto.

La decima regola estende il medesimo principio alle auto a benzina o diesel: bloccare uno stallo destinato alla ricarica impedisce l'accesso all'infrastruttura e può comportare una multa. Anche le ibride plug-in richiedono attenzione. Se accettano una potenza molto bassa, occupare a lungo una colonnina pubblica da 11 o 22 kW può rappresentare un utilizzo poco efficiente della risorsa.

Programmare soste, tempi e livello della batteria

La pianificazione è la terza regola del decalogo. Prima di un viaggio lungo è opportuno controllare la posizione dei punti di ricarica e stimare quanto tempo servirà al veicolo. La sosta può così coincidere con una pausa per il pranzo o la cena, evitando di aggiungere tempi morti al percorso. Conoscere la durata prevista serve anche a tornare all'auto prima che la sessione sia completata.

Il livello di carica da raggiungere è altrettanto importante. Portare sempre la batteria al 100% non è necessariamente la scelta più efficiente, soprattutto quando altri utenti sono in attesa. Fino a circa l'80% la ricarica può procedere rapidamente, mentre oltre questa soglia il Battery Management System tende a ridurre la potenza. Il BMS gestisce la batteria e adegua la sessione in funzione di fattori come temperatura, dimensioni e stato dell'accumulatore.

L'ottava regola invita quindi a non fermarsi soltanto per completare l'ultimo tratto fino al 100% quando l'energia disponibile è già sufficiente. Il consiglio è ripartire e programmare la sosta successiva con un livello residuo basso, anche vicino al 5%, così da sfruttare la parte più veloce della curva di ricarica. Una strategia del genere richiede però una pianificazione accurata delle tappe.

Anche la temperatura della batteria incide. Lasciare l'auto scarica durante la notte o per più giorni e collegarla soltanto in seguito può portare a una ricarica più lenta se l'accumulatore è freddo. Il risultato è una perdita di tempo sia per il proprietario sia per gli automobilisti eventualmente in attesa.

Scegliere la colonnina adatta e verificare l'avvio

La settima regola riguarda l'abbinamento tra infrastruttura e veicolo. Una colonnina capace di erogare 350 kW non rende più veloce un'auto che può accettarne al massimo 50. In quel caso la potenza sarà comunque limitata dal veicolo, mentre il punto ad alta potenza potrebbe essere più utile a un modello in grado di sfruttarlo. La scelta corretta migliora quindi la rotazione delle postazioni.

Dopo aver collegato il cavo non bisogna allontanarsi immediatamente. La quinta regola prevede di attendere la conferma dell'avvio, controllando il display della colonnina o l'applicazione disponibile. Un errore di autenticazione o comunicazione può lasciare l'auto collegata ma non in carica, con il rischio di ritrovarla ore dopo allo stesso livello iniziale.

Se l'app permette di monitorare la sessione, è utile consultarla periodicamente per verificare che l'erogazione stia proseguendo. Questo controllo consente anche di sapere quando la batteria ha raggiunto il livello desiderato e di liberare lo stallo senza ritardi.

Rispetto per infrastrutture e altri automobilisti

La cura del punto di ricarica è la seconda regola. I cavi pubblici devono essere riposti correttamente nella loro sede, anziché essere lasciati a terra, dove possono creare intralcio ai pedoni e deteriorarsi più rapidamente. Anche eventuali rifiuti devono essere raccolti, lasciando la postazione nelle condizioni in cui si vorrebbe trovarla.

La quarta regola è la gentilezza. Chi ha urgente necessità di ricaricare può chiedere educatamente all'utente già collegato se sia possibile liberare la presa una volta raggiunto un livello sufficiente. La richiesta non autorizza però a intervenire direttamente sul veicolo: la sesta regola vieta di scollegare l'auto di un'altra persona per collegare la propria.

In molti impianti il cavo è bloccato dai sistemi di sicurezza e non può essere rimosso senza autorizzazione. In alcune wallbox private o condominiali l'operazione può invece essere materialmente possibile, ma rimane un comportamento scorretto. Il buon funzionamento della rete pubblica dipende anche dalla fiducia reciproca: ogni automobilista deve poter contare sul fatto che la propria sessione non venga interrotta arbitrariamente.

Il galateo elettrico non richiede procedure complicate. Significa usare la potenza realmente necessaria, controllare la ricarica, rispettare gli stalli e considerare le esigenze di chi potrebbe arrivare dopo. Con un'infrastruttura condivisa e un numero limitato di punti disponibili, questi comportamenti contribuiscono a rendere le soste più efficienti per tutti.

Una domanda per voi

Fermarsi intorno all'80% dovrebbe diventare la regola nelle stazioni più affollate per ridurre le attese degli altri automobilisti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=gq8g91HPwRQ

Matteo Valenza

di

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

Porta energia nuova alle tue scelte con la nostra consulenza sull'elettrico.

Affidati ai nostri esperti per orientarti al meglio nel mondo della mobilità elettrica. Prenota una consulenza e scopri come trasformare la tua passione per l'elettrico in soluzioni concrete e vantaggiose.