GAC Govy AirCab: debutta la produzione del taxi volante
La cinese GAC Group accelera il proprio ingresso nel settore della mobilità aerea urbana. Attraverso il marchio specializzato Govy, l’azienda ha annunciato l’uscita dalla linea di assemblaggio del primo esemplare di serie del Govy AirCab, un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) destinato al crescente mercato dell’economia a bassa quota in Cina.
Il primo AirCab è stato completato il 29 maggio 2026 nel nuovo stabilimento di Huangpu, a Guangzhou. Il traguardo segna il passaggio dalla fase di sviluppo e prototipazione a quella di produzione industriale, certificazione aeronautica e commercializzazione.
Nuovo impianto con capacità di 100 velivoli all’anno

La nuova struttura produttiva è stata progettata per gestire l’intero ciclo produttivo, dalla preparazione dei componenti fino all’assemblaggio finale e alla consegna dei velivoli.
Secondo Govy, l’impianto può raggiungere una capacità produttiva di 100 unità all’anno. L’azienda ha inoltre ottenuto la certificazione AS9100D, uno degli standard di riferimento per la gestione della qualità nel settore aerospaziale.
Parallelamente, la versione destinata alla produzione in serie ha completato diversi test fondamentali. Tra questi figurano le prove statiche a grandezza reale, i test di durata dei sistemi e le verifiche di compatibilità elettromagnetica (EMC).
Prezzo inferiore a 218.000 euro
Presentato per la prima volta nel giugno 2025, il Govy AirCab viene proposto a un prezzo massimo di 1,68 milioni di yuan, equivalenti a circa 218.000 euro al cambio indicato dall’azienda.
La strategia commerciale punta inizialmente ad attirare operatori dei settori turistico, culturale e della mobilità aerea regionale, con particolare attenzione ai voli panoramici e ai servizi di trasporto a bassa quota.

Fibra di carbonio per ridurre il peso
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda l’impiego di materiali compositi aeronautici.
La struttura dell’AirCab utilizza oltre il 90% di fibra di carbonio, una soluzione che permette di ridurre il peso complessivo del velivolo di oltre il 30% rispetto a configurazioni tradizionali.
Il modello si distingue anche per il rotore collocato nella parte superiore della fusoliera e per le porte ad apertura ad ala di gabbiano. Queste soluzioni sono state sviluppate per facilitare l’accesso a bordo e migliorare la visibilità durante i voli turistici.
Ricarica rapida e sistemi intelligenti

Il Govy AirCab è un velivolo biposto completamente elettrico.
La batteria supporta la ricarica rapida. È possibile passare dal 50% al 100% della capacità in appena 15 minuti, mentre il sistema completo richiede circa 25 minuti per una ricarica veloce.
A bordo trovano posto una connessione 5G integrata, un assistente intelligente e sistemi ridondanti per il controllo del volo e la navigazione.
Il velivolo dispone inoltre di funzioni di autodiagnosi tramite cloud, progettate per monitorare costantemente lo stato dei sistemi.
Guida autonoma di Livello 4
Sul fronte tecnologico, Govy dichiara che l’AirCab integra funzioni di guida autonoma di Livello 4.
La piattaforma informatica di bordo sviluppa oltre 500 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) e può rilevare ostacoli a una distanza superiore a 300 metri.
Queste caratteristiche sono state pensate per aumentare la sicurezza operativa e ridurre il carico di lavoro degli operatori.
Strategia più ampia per la mobilità aerea
La nascita del marchio Govy rientra nella strategia di GAC per costruire una gamma completa di mezzi destinati alla mobilità aerea.
Oltre all’AirCab, il gruppo ha già presentato alla fine del 2025 l’AirJet, un veicolo volante ad ala composita progettato per coprire tratte più lunghe.
L’autonomia dichiarata raggiunge 200 km.
Nel frattempo, la concorrenza nel settore si intensifica. La divisione dedicata alle auto volanti di XPeng ha recentemente comunicato che il proprio modello “Land Aircraft Carrier” ha raccolto oltre 90 ordini in una sola giornata durante il Salone dell’Auto di Pechino, superando quota 7.000 prenotazioni complessive.
Con la produzione del Govy AirCab, GAC entra quindi in una fase decisiva della corsa cinese alla mobilità aerea urbana, un comparto che Pechino considera strategico per lo sviluppo della cosiddetta economia a bassa quota.

Ritenete che i taxi volanti elettrici possano diventare un servizio di trasporto diffuso entro il prossimo decennio oppure resteranno una soluzione destinata a mercati di nicchia?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

