Fotovoltaico da balcone, più accumulo per gestire il surplus
Un impianto fotovoltaico da balcone può produrre più energia di quella richiesta istantaneamente dall’abitazione. In assenza di sufficiente capacità di accumulo, il rischio è non riuscire a sfruttare tutto il surplus disponibile. Per affrontare questa situazione, un sistema EcoFlow PowerStream già operativo è stato aggiornato sostituendo la precedente batteria della serie River con una EcoFlow Delta Pro, più grande e adatta a immagazzinare una quantità maggiore di energia.
Una batteria più impegnativa da installare
Il primo elemento da considerare è l’ingombro fisico. Il pacco della Delta Pro pesa 43 kg e la differenza di dimensioni rispetto alla batteria precedentemente utilizzata è evidente. Le maniglie integrate, le protezioni sulle impugnature, le ruote e la possibilità di trasportarla come un trolley rendono più semplici gli spostamenti sullo stesso piano. Restano però necessarie due persone quando bisogna superare scale o altri ostacoli.
La sostituzione non si è limitata allo scollegamento della vecchia unità. Il cavo impiegato con la batteria River non era compatibile con la Delta Pro, che richiede il collegamento previsto per la serie di maggiore potenza. È stato quindi necessario procurarsi il cavo corretto prima di completare l’integrazione con PowerStream. È un dettaglio pratico importante per chi valuta un aggiornamento analogo: appartenere allo stesso ecosistema non significa necessariamente poter riutilizzare tutti gli accessori esistenti.
Configurazione tramite app e integrazione con PowerStream
Una volta collegata, la Delta Pro è stata rilevata automaticamente dall’app EcoFlow. Se il riconoscimento non avviene, sulla batteria è disponibile un pulsante dedicato all’associazione. La procedura richiede quindi la selezione della rete Wi-Fi e l’invio delle relative impostazioni, al termine delle quali il display mostra anche l’avvenuta connessione.
Nel test, l’utilizzo delle stesse credenziali su due smartphone ha permesso di trovare il sistema aggiornato su entrambi i dispositivi. Dall’app è inoltre possibile rinominare la batteria, consultare le impostazioni e installare gli aggiornamenti del firmware. Tra i parametri mostrati figurava una velocità di ricarica in corrente alternata impostata a 2.900 W. Durante la ricarica dalla rete, l’assorbimento osservato era nell’ordine di 2,5 kW.
Dopo aver scollegato la ricarica dalla rete e ripristinato il collegamento con il fotovoltaico, il sistema ha iniziato subito a ricevere energia dai pannelli. Nelle condizioni riscontrate durante l’installazione, caratterizzate anche dalla pioggia, la produzione oscillava intorno a 145-150 W, mentre la Delta Pro indicava uno stato di carica del 33%. Si tratta di una rilevazione puntuale, quindi non rappresentativa delle prestazioni massime dell’impianto.
Come viene utilizzata l’energia in eccesso
L’impianto comprende due pannelli fotovoltaici da circa 400 W ciascuno. La strategia adottata non si basa soltanto sull’accumulo: una presa intelligente EcoFlow permette di attivare un carico quando è disponibile energia in eccesso. In questo modo una parte del surplus può essere consumata immediatamente, coordinando la richiesta dell’abitazione con l’erogazione dei pannelli e della batteria.
Questo approccio evidenzia il ruolo della gestione energetica oltre alla sola capacità della batteria. Un accumulatore più grande amplia la quantità di energia solare che può essere conservata, mentre i carichi controllabili consentono di spostare alcuni consumi nei momenti di maggiore produzione. L’efficacia complessiva dipende quindi dall’equilibrio tra generazione, spazio disponibile nella batteria e consumi istantanei.
I dati raccolti dal sistema
I dati dell’app consentono di valutare il comportamento del PowerStream dalla sua installazione, avvenuta verso la metà di giugno 2023. Nel resto dell’anno il sistema ha registrato una produzione complessiva di 451,39 kWh. Circa 380 kWh sono stati destinati direttamente all’abitazione, mentre approssimativamente 70 kWh sono passati attraverso la batteria.
L’andamento mensile mostra la variabilità tipica della produzione solare: dai 45 kWh registrati nel primo mese parziale si è passati a 63,4 kWh a luglio e a 78 kWh sia in agosto sia in settembre. A ottobre il dato è sceso a 62 kWh. Alla fine di marzo 2024, il mese aveva raggiunto circa 53 kWh e la produzione risultava nuovamente in crescita.
La scelta della Delta Pro nasce dunque da un’esigenza concreta: aumentare lo spazio disponibile per conservare l’energia prodotta dai due pannelli. I numeri confermano che una quota rilevante della generazione viene già consumata direttamente dalla casa, mentre l’accumulo interviene sulla parte non utilizzabile nell’immediato. Per valutare il tempo necessario a recuperare economicamente l’investimento servirebbero però costi e parametri tariffari completi, non disponibili nei dati analizzati.
Una domanda per voi
In un impianto fotovoltaico da balcone conviene investire prima in una batteria più capiente o nella gestione intelligente dei consumi?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ziE646XzuPk

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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