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Fotovoltaico da 9 kW con accumulo LG: cosa dicono produzione e bolletta
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=UQ_3ox3zeDs

Fotovoltaico da 9 kW con accumulo LG: cosa dicono produzione e bolletta

5 min.

Un impianto fotovoltaico domestico da 9 kW, abbinato a una batteria LG Energy Solution da 10 kWh, permette di osservare concretamente come produzione, consumi e accumulo interagiscano durante la giornata. I primi dati disponibili mostrano un autoconsumo molto elevato, ma vanno letti considerando una condizione importante: nel periodo analizzato il sistema non era ancora abilitato a immettere energia nella rete.

L'impianto era attivo da circa un mese e mezzo e il monitoraggio consentiva di distinguere produzione fotovoltaica, consumi della casa, carica e scarica della batteria, stato di carica e scambi con la rete. Questa separazione è fondamentale per capire non soltanto quanta energia venga generata, ma soprattutto quanta possa essere utilizzata direttamente.

Come si muove l'energia durante la giornata

L'applicazione di controllo rappresenta attraverso curve separate il comportamento dei pannelli, dell'inverter e dell'accumulo. La produzione fotovoltaica viene espressa in watt e segue l'andamento dell'irraggiamento, con picchi nelle ore più favorevoli e avvallamenti dovuti alla nuvolosità.

La batteria viene mostrata da due prospettive complementari. La curva della potenza indica quando l'accumulo assorbe energia e quando, invece, la restituisce alla casa. Un altro dato rappresenta lo stato di carica percentuale, permettendo di verificare quanto a lungo la riserva riesca a sostenere i consumi in assenza di produzione solare.

La giornata del 16 aprile 2024 offre un esempio chiaro. A mezzanotte la batteria si trovava intorno al 50% e ha continuato a scaricarsi per alimentare l'abitazione fino alle 8 circa. Con l'aumento della produzione solare è iniziata la ricarica, proseguita fino al 100%; dalle 20 l'accumulo ha ricominciato a fornire energia alla casa.

Produzione solare e potenza assorbita dalla batteria appaiono quindi quasi speculari quando i consumi domestici sono contenuti: gran parte dell'energia generata in eccesso viene trasferita all'accumulo. Una volta tramontato il sole, il flusso cambia direzione e la batteria copre almeno una parte della domanda serale e notturna.

Autoconsumo al 99,9%, ma senza immissione in rete

Nel periodo esaminato il valore medio di self use, cioè la quota di energia prodotta e utilizzata direttamente dal sistema domestico, ha raggiunto il 99,9%. In molte giornate la produzione ha superato i consumi della casa, mentre nei giorni meno favorevoli il contributo del fotovoltaico è stato inferiore.

Il risultato deve però essere interpretato correttamente. L'impianto non era ancora allacciato per l'immissione in rete e, non potendo esportare l'energia eccedente, si autoregolava riducendo la produzione. Il dato osservato è quindi leggermente più basso rispetto al potenziale produttivo indicato durante l'analisi e non può essere usato da solo per stimare la resa annuale.

Un secondo indicatore considera anche l'energia acquistata dalla rete. Il prelievo resta necessario quando più giornate con scarso irraggiamento esauriscono la riserva disponibile oppure quando la gestione intelligente decide di caricare la batteria in un momento ritenuto economicamente conveniente. Negli ultimi giorni osservati anche questo indice risultava prossimo al 100%, pur con alcuni prelievi concentrati nelle giornate peggiori.

Risparmio stimato e tempo di rientro

Il software associa alla produzione una stima del risparmio economico. In alcune giornate caratterizzate da condizioni meno favorevoli il valore indicato era di circa 2 euro, mentre in una giornata successiva raggiungeva circa 5 euro. Sono cifre indicative, perché il risultato dipende dalla tariffa elettrica applicata e questa non rimane necessariamente costante.

Finché l'energia prodotta viene interamente autoconsumata, il beneficio coincide sostanzialmente con elettricità che non deve essere acquistata. Una volta attivata l'immissione, l'eventuale energia esportata potrà contribuire a compensare una parte del costo dei prelievi, ma il risultato dipenderà dall'accordo stipulato con il distributore.

Per un sistema di questo tipo è stato stimato un tempo di ritorno dell'investimento non superiore a sei anni. Non si tratta però di un valore universale: produzione locale, profilo dei consumi, tariffe, dimensionamento e modalità di utilizzo della batteria possono modificare sensibilmente il risultato.

Batteria LG 10H Prime e importanza del dimensionamento

Il sistema utilizza una LG 10H Prime con celle al nichel, manganese e cobalto. La batteria è composta da due moduli, ciascuno con 21 celle, per un totale di 42 elementi da circa 3,2 V ciascuno. Le celle sono indicate per 8.000 cicli di ricarica, mentre la garanzia della batteria è di 10 anni a partire dall'installazione.

L'accumulo serve a spostare nel tempo l'energia solare, rendendola disponibile quando i pannelli non producono. Un caso pratico è la ricarica serale di un'auto elettrica: chi non può collegarla durante il giorno può destinare una parte della riserva accumulata all'alimentazione del veicolo dopo il rientro a casa.

Questo vantaggio non rende però conveniente qualsiasi batteria in qualsiasi abitazione. La capacità deve essere proporzionata alla potenza dell'impianto, ai consumi e agli orari in cui viene richiesta energia. Un accumulo sovradimensionato rischia di non essere sfruttato, mentre uno troppo piccolo può esaurirsi rapidamente proprio nelle ore in cui dovrebbe ridurre i prelievi.

Prima dell'installazione è quindi necessario analizzare le bollette, ricostruire il profilo energetico della casa e stimare la produzione annuale ottenibile nella posizione scelta. I dati reali di questo impianto mostrano quanto l'accumulo possa aumentare l'autonomia energetica domestica, ma anche perché il risultato economico debba essere valutato sul singolo caso.

Una domanda per voi

Quanto dovrebbe pesare il profilo quotidiano dei consumi nella scelta della capacità di una batteria domestica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=UQ_3ox3zeDs

Matteo Valenza

di

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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