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Ford lancia l’allarme: “I veicoli elettrici cinesi sono tecnologicamente superiori”

3 min.

Durante l’Aspen Ideas Festival, Jim Farley ha messo in guardia l’Occidente, secondo il CEO di Ford, la Cina sta vincendo la corsa all’auto elettrica grazie a tecnologia, qualità e costi.

È la cosa più umiliante che abbia mai visto. Il 70% dei veicoli elettrici è prodotto in Cina.

Jim Farley, CEO Ford

Un segnale forte, che evidenzia il divario crescente tra i produttori occidentali e quelli cinesi.

Farley ha elogiato i colossi come Xiaomi e Huawei, capaci di integrare software avanzati nei veicoli elettrici, offrendo un’esperienza utente totalmente digitale.

In Cina, non serve più associare il telefono: si entra nell’auto e tutto si sincronizza automaticamente.

Farley guida personalmente la Xiaomi SU7, arrivata da Shanghai a Chicago, da sei mesi ed ha dichiarato di non volerla restituire.

Ford Cologne Electric Vehicle Centre | Elettronauti.it

L'Occidente non riesce a tenere il passo

Secondo Farley, i produttori occidentali mancano dell’expertise software necessaria per competere, mentre aziende come Apple e Google evitano l’ingresso diretto nel settore, così facendo, la Cina costruisce un vantaggio sistemico.

Siamo in una competizione globale con la Cina, e non riguarda solo i veicoli elettrici. È una sfida strategica più ampia.

Jim Farley, CEO Ford

Farley non si limita a criticare, lancia un chiaro allarme sulla sostenibilità dell’industria automobilistica occidentale.

Tecnologia, qualità e prezzo: il tridente cinese

Il CEO di Ford ha ammesso che i veicoli cinesi superano quelli occidentali in qualità costruttiva, prestazioni software e accessibilità economica.

L’esempio più chiaro è lo Xiaomi YU7, SUV elettrico con oltre 200.000 ordini in pochi minuti, posizionato a circa 35.000 dollari, molto meno di una Tesla Model Y.

Questa concorrenza spinge Ford a rivedere la sua strategia, l’azienda ha abbandonato temporaneamente i progetti per SUV completamente elettrici, puntando sugli ibridi, un’inversione di rotta che costerà quasi 2 miliardi di dollari.

Non è solo una sfida tecnologica

Farley sottolinea come la sfida cinese non sia più solo tecnologica. È sistemica. Riguarda il design, la user experience, la supply chain e la velocità di esecuzione.

Se perdiamo questa battaglia, non solo Ford, ma tutta l’industria automobilistica occidentale potrebbe non avere un futuro.

Jim Farley, CEO Ford

Un mercato che cambia faccia

Farley ha visitato la Cina sei volte nell’ultimo anno. Lì, ha visto un’industria dinamica, capace di combinare tecnologia e produzione a ritmi impensabili in Occidente. La Cina non è più una minaccia, ma una realtà dominante.

L’industria automobilistica non può più permettersi di inseguire. Deve reagire ora, o rischia di perdere tutto.

Jim Farley, CEO Ford

L’avvertimento è chiaro: la Cina sta ridefinendo gli standard dell’auto moderna.




L’Occidente è ancora in tempo per recuperare il divario tecnologico con la Cina nel settore delle auto elettriche?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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