

di Gianfranco Franzoni
Ford-Geely, possibile alleanza in Europa
Ford e Geely stanno valutando una possibile collaborazione in Europa. I colloqui riguardano produzione e sviluppo tecnologico, con un focus su veicoli elettrici e guida automatizzata.
Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, le trattative coinvolgono dirigenti di entrambe le aziende. Il confronto prosegue da diversi mesi. La spinta nasce dal crescente pressione sui costi nell’industria automobilistica globale.
Stabilimento di Valencia al centro dei colloqui
Al centro della discussione c’è l’eventuale utilizzo di impianti europei Ford da parte del costruttore cinese. In particolare viene citato lo stabilimento di Valencia, in Spagna. L’obiettivo sarebbe produrre modelli destinati al mercato europeo.
In parallelo, le due aziende valutano una cooperazione nello sviluppo di tecnologie avanzate. Tra queste rientrano i sistemi di guida automatizzata e le architetture software per veicoli connessi.
Nei giorni scorsi i vertici si sono incontrati negli Stati Uniti. Successivamente Ford ha inviato una delegazione in Cina per approfondire i temi industriali. Al momento non esiste un accordo definito. Non è chiaro se l’eventuale intesa si estenderebbe oltre l’Europa.

Ford ha dichiarato di intrattenere regolarmente colloqui con diversi partner. Tali confronti non portano necessariamente a risultati concreti.
Impatto dei dazi UE e scenario politico USA
Una produzione di veicoli Geely in stabilimenti Ford europei potrebbe ridurre l’impatto dei dazi UE sulle auto elettriche cinesi. Nel 2024 l’Unione Europea ha introdotto tariffe provvisorie fino al 37,6%. Bruxelles ha motivato la decisione con presunte distorsioni concorrenziali legate ai sussidi statali.
Di conseguenza, assemblare veicoli in Europa consentirebbe di evitare parte delle tariffe sulle importazioni dalla Cina.
La questione assume rilievo anche negli Stati Uniti. Le restrizioni introdotte durante l’amministrazione Biden hanno limitato l’ingresso di costruttori cinesi. Le autorità hanno richiamato rischi legati alla sicurezza nazionale, in particolare su software e raccolta dati nei veicoli connessi.
Nonostante i cambiamenti politici sotto la presidenza Trump, tali norme restano in vigore. Un’eventuale integrazione di tecnologie cinesi in modelli destinati al mercato USA potrebbe quindi essere oggetto di verifica politica.
Una joint venture con Geely, non rappresenterebbe un problema per gli Stati Uniti, a condizione che vengano fissate regole chiare.
Jim Farley, CEO di Ford
In passato Ford ha già affrontato critiche per l’accordo con CATL relativo alla licenza di batterie per uno stabilimento in Michigan.
Alleanze strategiche nell’era dell’elettrificazione
I colloqui tra Ford e Geely si inseriscono in una tendenza più ampia. Le case automobilistiche cercano alleanze strategiche per contenere i costi di elettrificazione, software e sistemi ADAS.
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Diversi marchi cinesi hanno avviato produzioni in Europa. Leapmotor produce veicoli in Spagna attraverso una joint venture con Stellantis. Inoltre Guangzhou Automobile Group e Xpeng assemblano un modello elettrico in Austria presso un impianto di Magna International.
Ford ha recentemente firmato un accordo produttivo con Renault per modelli elettrici. Una collaborazione con Geely potrebbe avere una valenza soprattutto tecnologica. Farley ha più volte riconosciuto il ritardo competitivo rispetto alla Cina su auto elettriche e sistemi di assistenza alla guida.
Geely vanta già una rete di partnership internazionali. È attiva con Renault in Corea del Sud e Brasile.
Inoltre detiene partecipazioni in Volvo Cars e Lotus, e controlla Zeekr e Lynk & Co.
Nel 2025 Geely ha aumentato le vendite del 39%, superando i 3 milioni di veicoli. Il gruppo è secondo in Cina dietro BYD.
Questa possibile alleanza cambierà gli equilibri tra costruttori europei, americani e cinesi, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.