

di Gianfranco Franzoni
Ford Europa: 5 nuovi modelli e svolta strategica
Ford ha presentato una nuova strategia per il mercato europeo che prevede il lancio di sette modelli entro il 2029. Due saranno veicoli commerciali, mentre cinque apparterranno al comparto delle autovetture.
L’aspetto più interessante riguarda l’approccio tecnologico scelto dal costruttore americano. Le future auto elettriche nasceranno infatti grazie a collaborazioni con altri produttori, mentre i modelli dotati di motori a combustione interna continueranno a essere sviluppati direttamente da Ford.
L’iniziativa, denominata “Ready-Set-Ford”, punta a rafforzare la presenza del marchio nei segmenti che rappresentano circa l’80% del mercato automobilistico europeo.
Cinque nuove auto per colmare il vuoto lasciato da Fiesta e Focus
Secondo Christian Weingärtner, responsabile delle autovetture Ford Europa, i nuovi modelli avranno una lunghezza compresa tra 4 e 4,65 metri.
L’obiettivo è recuperare spazio nei segmenti abbandonati dopo la fine della produzione di modelli storici come Fiesta e Focus. Tuttavia, non si tratterà di sostituzioni dirette.
Ford non prevede infatti una nuova compatta tradizionale di dimensioni simili alla Volkswagen Golf. Inoltre, l’erede della Fiesta sarà esclusivamente elettrica. La scelta segna una svolta importante nella strategia europea del marchio.
L’erede elettrica della Fiesta nascerà dalla collaborazione con Renault
Nel 2028 arriverà una nuova utilitaria elettrica destinata a raccogliere l’eredità della Fiesta. Per questo progetto Ford utilizzerà la piattaforma AmpR Small sviluppata da Renault attraverso la divisione Ampere. Si tratta della stessa architettura impiegata dalla Renault 5 E-Tech Electric.
La nuova Ford sarà lunga circa quattro metri. Per confronto, l’ultima Fiesta misurava 4,04 metri, mentre la Renault 5 si ferma a 3,92 metri.
Ford curerà il design esterno, gli interni e l’assetto. Renault fornirà invece piattaforma, batterie e sistemi di propulsione. La produzione avverrà nello stabilimento Renault di Douai, nel nord della Francia.
Resta da capire quanto il modello si distinguerà dalla base tecnica francese. Un precedente esiste già: la nuova Nissan Micra, anch’essa derivata dalla Renault 5, mantiene infatti una forte parentela tecnica e stilistica con il modello da cui deriva.
Arriva anche un crossover elettrico compatto
Accanto alla nuova utilitaria elettrica, Ford lancerà un secondo modello a batteria.
Si tratterà di un crossover compatto basato sulla piattaforma AmpR Medium utilizzata dalla Renault 4 E-Tech Electric.
Questo veicolo consentirà al marchio di presidiare il segmento dei SUV urbani elettrici, oggi rappresentato dalla Puma Gen-E.
L’azienda non ha chiarito se il nuovo crossover affiancherà oppure sostituirà nel tempo la Puma Gen-E. Tuttavia, i due modelli sviluppati insieme a Renault costituiranno la base dell’offerta elettrica Ford nei segmenti inferiori.

Explorer e Capri restano il riferimento tra i SUV elettrici
Nelle categorie superiori Ford continuerà a puntare su Explorer e Capri. Entrambi utilizzano la piattaforma MEB sviluppata dal gruppo Volkswagen e vengono prodotti nello stabilimento di Colonia, in Germania.
La fabbrica tedesca continuerà a rappresentare il principale polo produttivo europeo per i SUV elettrici del marchio. Anche la Puma Gen-E rimarrà in gamma. Ford prevede ulteriori aggiornamenti tecnici e un’autonomia fino a 400 km. Il valore è riferito al ciclo WLTP.


Il modello riceverà inoltre il sistema di assistenza alla guida BlueCruise.
Un nuovo SUV Bronco compatto arriverà da Valencia
Nel 2028 Ford introdurrà anche un SUV compatto con motorizzazioni ibride e ibride plug-in. La produzione sarà affidata allo stabilimento di Valencia, in Spagna.
Le dimensioni saranno vicine a quelle dell’attuale Ford Kuga. Il modello entrerà a far parte della famiglia Bronco e adotterà uno stile ispirato ai fuoristrada del marchio americano.
La meccanica deriverà dalla piattaforma C2, già utilizzata da Kuga e dalla precedente Focus. Tuttavia, non saranno presenti le soluzioni specialistiche dedicate all’off-road che caratterizzano il Bronco venduto in altri mercati.
Due crossover con DNA da rally entro la fine del decennio
Ford prevede inoltre il debutto di altri due crossover entro la fine del 2029. La casa automobilistica li descrive come modelli dotati di “geni da rally”. Anche in questo caso la strategia sarà multi-energia.
I clienti potranno quindi scegliere tra motorizzazioni ibride tradizionali e versioni ibride plug-in. L’azienda non ha ancora diffuso dettagli tecnici. Tuttavia, alcune indiscrezioni indicano che Ford starebbe valutando nuove collaborazioni industriali per accelerare lo sviluppo dei futuri modelli.
Tra i possibili partner citati figurerebbe anche il gruppo cinese Geely, anche se non esistono conferme ufficiali.
Ranger Super Duty e Transit City rafforzano l’offerta commerciale

La nuova offensiva prodotto coinvolge anche la divisione Ford Pro.
Il primo modello sarà il Ranger Super Duty, una versione particolarmente robusta del pick-up. Il veicolo dispone di telaio rinforzato, maggiore altezza da terra e protezioni supplementari per il sottoscocca.
La portata utile sfiora le due tonnellate, mentre la capacità di traino raggiunge 4,5 tonnellate.
Ford ritiene che questo modello possa trovare applicazioni anche nel settore della difesa e nelle attività professionali più impegnative.
Entro la fine dell’anno arriverà inoltre il nuovo Transit City, sviluppato insieme al costruttore cinese Jiangling Motors Corporation.
Il veicolo commerciale sarà disponibile esclusivamente con propulsione elettrica. Per ridurre costi e complessità verrà proposto in una configurazione standard, pur mantenendo diverse varianti di carrozzeria, inclusa una versione autotelaio destinata ad allestimenti specifici.
Tre piattaforme e tre poli produttivi per il futuro europeo
La nuova strategia industriale di Ford si basa su tre differenti pilastri tecnologici.
Le future elettriche sviluppate con Renault utilizzeranno le piattaforme AmpR Small e AmpR Medium. Le batterie avranno capacità comprese tra 40 e 52 kWh. A partire dal 2028 è previsto il passaggio alle celle LFP, una tecnologia che punta a contenere i costi e migliorare la durata.
Il SUV compatto prodotto a Valencia utilizzerà invece la piattaforma proprietaria C2 e offrirà motorizzazioni ibride e plug-in hybrid.
Explorer e Capri continueranno infine a sfruttare la piattaforma MEB di Volkswagen.
Di conseguenza, Ford organizzerà la propria presenza europea attorno a tre centri produttivi principali: Douai in Francia, Valencia in Spagna e Colonia in Germania.
La strategia segna un cambiamento profondo. Ford sceglie infatti di affidarsi sempre più a partnership industriali per accelerare lo sviluppo delle auto elettriche e contenere gli investimenti necessari alla transizione energetica.
Secondo voi, la scelta di Ford di sviluppare le future auto elettriche insieme a partner come Renault rappresenta un vantaggio competitivo oppure rischia di indebolire l’identità del marchio?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

