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Fondo Automotive per investimenti, tecnologie sostenibili e riconversione della filiera italiana
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Fondo Automotive, 300 milioni per la filiera italiana

3 min.

Il Fondo Automotive mette a disposizione 300 milioni di euro per sostenere la trasformazione, l’innovazione e il rilancio produttivo della filiera italiana. Le risorse riguardano investimenti nelle tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma e connessa, nella riduzione delle emissioni dei trasporti e nella riconversione industriale.

Come saranno ripartite le risorse

Alle piccole e medie imprese è destinato il 60% del fondo, pari a 180 milioni di euro. Un quarto di questa quota è riservato alle micro e piccole imprese. Il restante 40%, corrispondente a 120 milioni di euro, andrà alla filiera automotive del Mezzogiorno.

La quota territoriale interessa le imprese situate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La misura utilizza i mini contratti di sviluppo, destinati a programmi d’investimento di importo compreso tra 5 e 20 milioni di euro.

Le agevolazioni saranno concesse attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati e potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Le informazioni disponibili indicano inoltre due quote del 10% collegate alla certificazione della parità di genere e al rating di legalità, ma la formulazione riportata non chiarisce ulteriormente il criterio di applicazione.

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I progetti che possono ottenere il finanziamento

I programmi ammissibili sono articolati in tre aree. La prima comprende progettazione, test e produzione di nuovi veicoli, sistemi di mobilità e motori a basse emissioni. La seconda riguarda componenti e sistemi avanzati per la mobilità sostenibile, la guida autonoma e i veicoli connessi, intelligenti e sicuri.

La terza area comprende la diversificazione o la trasformazione delle fabbriche verso settori ad alta tecnologia e con un forte contenuto di ricerca. Accanto agli investimenti produttivi principali possono essere finanziate anche attività di ricerca industriale e sviluppo di nuovi prototipi.

Tra le spese ammesse rientra anche la formazione dei lavoratori, entro un limite massimo pari al 10% dell’investimento complessivo.

Domande congiunte e tempi di valutazione

Le imprese potranno presentare le richieste anche congiuntamente, formando raggruppamenti composti da un massimo di cinque partecipanti. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, attraverso un’istruttoria articolata in due fasi.

La concessione delle agevolazioni dovrà essere deliberata entro 120 giorni dal ricevimento della domanda. Le modalità operative per presentare le richieste e ottenere gli incentivi saranno definite con un successivo decreto direttoriale.

Una domanda per voi

Quale area dovrebbe avere la priorità nell’assegnazione delle risorse: veicoli a basse emissioni, tecnologie avanzate o riconversione delle fabbriche?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte: https://www.rinnovabili.it/mobilita/automotive/finanziamento-automotive-progetti-ammissibili-e-spese-finanziabili/

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EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.