

di Gianfranco Franzoni
FAW accelera sulle batterie allo stato solido per Hongqi
Il gruppo statale cinese FAW Group sta avanzando nello sviluppo delle batterie allo stato solido. L’obiettivo è di introdurle sui modelli Hongqi a partire dal 2027. Il costruttore intende passare dalla fase di prototipo a una produzione in piccola serie entro la fine di quell’anno.
Impiego batterie allo stato solido su BEV fascia alta
L’impiego iniziale è previsto su alcune berline e SUV di fascia alta.
Per una diffusione su larga scala servirà ancora tempo.
Al centro del programma di ricerca ci sono celle allo stato solido da 66 ampere-ora (Ah), che hanno già superato una fase di produzione sperimentale.
In parallelo, FAW collabora con 27 partner industriali attivi nella chimica delle batterie, nella ricerca sui materiali, nell’integrazione dei sistemi e nelle tecnologie produttive.

Grazie a questa rete, il gruppo punta ad affrontare nodi tecnici rilevanti, come densità energetica, durata nel tempo, stabilità alle temperature e scalabilità industriale.
I prototipi vengono ora testati in condizioni vicine all’uso reale, così da valutarne l’idoneità su auto premium destinate ai lunghi viaggi.
Batterie allo stato solido in serie in Cina
Diverse analisi indicano che le batterie allo stato solido potrebbero debuttare in Cina su vetture di serie limitata già tra il 2026 e il 2027. La tempistica comunicata da FAW risulta quindi allineata alle attese del settore. Nelle fasi iniziali si considerano plausibili densità energetiche tra 350 e 400 Wh/kg, mentre nel medio termine, entro il 2030, potrebbero essere raggiunti valori compresi tra 400 e 500 Wh/kg, con ulteriori margini di crescita nel decennio successivo.
Di conseguenza, per i costruttori si apre la prospettiva di autonomie più elevate e maggiori riserve di sicurezza rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio.
L'approccio di FAW

FAW ha scelto un approccio graduale.
In una prima fase, le nuove batterie saranno adottate su modelli Hongqi ad alto prezzo, dove il costo incide meno rispetto al vantaggio tecnologico. Con l’aumentare della maturità industriale, non è esclusa un’estensione ad altri marchi del gruppo.
In parallelo, il contesto finanziario e politico cinese favorisce questo tipo di sviluppo.
Nel corso dell’ultimo anno, diverse aziende legate alle tecnologie per batterie allo stato solido hanno registrato rialzi azionari rilevanti, sostenuti anche da politiche pubbliche orientate ai sistemi avanzati di accumulo per la mobilità.
In questo scenario, il calendario di FAW offre un’indicazione concreta su quando anche i grandi costruttori tradizionali cinesi potrebbero iniziare a portare questa tecnologia su auto di serie, riducendo il divario con i marchi elettrici più giovani, finora considerati i principali innovatori nel campo delle batterie.
Secondo te, l’arrivo delle batterie allo stato solido su modelli premium dal 2027 sarà sufficiente ad accelerarne la diffusione anche sulle auto di grande serie?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


