
Falsi QR Code sulle colonnine: la ricarica porta a siti fraudolenti
Adesivi con QR Code contraffatti possono essere applicati sulle colonnine per coprire i codici originali e indirizzare chi deve ricaricare verso siti fraudolenti. Queste pagine, realizzate per apparire come quelle dell'operatore, possono essere utilizzate per sottrarre denaro e dati bancari.
Il QR Code falso copre quello della colonnina
Il meccanismo descritto parte dalla sovrapposizione di un adesivo al QR Code presente sulla stazione pubblica. L'automobilista scansiona quindi il codice contraffatto con lo smartphone, credendo di accedere alla procedura prevista per avviare o pagare la ricarica, ma viene trasferito su un sito diverso da quello ufficiale.
Un caso segnalato a Lione a metà agosto 2026 avrebbe coinvolto circa dieci persone, secondo l'azienda di ricarica. In quella circostanza, il dominio della pagina fraudolenta terminava con “site” anziché con “com”: una differenza utile per riconoscere che l'indirizzo raggiunto non corrispondeva a quello originale.
Prima di inserire dati personali o bancari è quindi consigliato controllare il nome del sito, il dominio e la corrispondenza con l'indirizzo ufficiale dell'operatore. Anche un QR Code apparentemente integrato nella colonnina può infatti essere un adesivo applicato sopra quello autentico.
Segnalato anche il rischio di clonazione delle tessere
Le informazioni disponibili richiamano inoltre il rischio di clonazione delle tessere RFID o NFC utilizzate per avviare la ricarica. Secondo la ricostruzione riportata, determinati sistemi leggerebbero soltanto il codice identificativo univoco, o UID, presente nel chip della carta, senza eseguire uno scambio più complesso di chiavi crittografiche.
La duplicazione dell'UID consentirebbe al supporto clonato di essere riconosciuto dalla colonnina come la tessera originale. La sessione verrebbe così autorizzata, mentre il relativo costo sarebbe addebitato al titolare legittimo. Questa modalità tecnica è descritta senza ulteriori riscontri o documentazione nell'input disponibile.
Viene inoltre indicata la possibile rivendita dell'energia a prezzo ridotto attraverso Telegram o il dark web. Per individuare operazioni non riconosciute, oltre a verificare sempre il sito aperto tramite QR Code, è consigliato monitorare gli addebiti associati alla tessera o all'account utilizzato per la ricarica.
Una domanda per voi
Quali controlli effettuate prima di aprire un sito o autorizzare un pagamento tramite il QR Code di una colonnina?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale
Fonte: https://www.rinnovabili.it/mobilita/automotive/truffa-alla-colonnina-di-ricarica-attenzione-ai-finti-qr-code/

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