Fairphone 6+, quando la riparabilità diventa una scelta ambientale
La tecnologia viene spesso associata al progresso, ma il continuo ricambio degli smartphone porta con sé un problema ambientale tutt'altro che trascurabile. Quando un dispositivo diventa inutilizzabile per una batteria usurata, uno schermo danneggiato o una porta USB difettosa, la soluzione più comune è sostituire l'intero prodotto. L'azienda Fairphone, tramite il suo ultimo prodotto, Fairphone 6+, continua a dimostrare che si può ribaltare questa logica, mettendo la riparabilità al centro del progetto.
Presentato come uno smartphone pensato per durare a lungo, il dispositivo integra 12 GB di RAM e una piattaforma hardware progettata per accompagnare l'utente per diversi anni. Ma il suo aspetto più interessante, soprattutto dal punto di vista ambientale, non è necessariamente la scheda tecnica: è la possibilità di intervenire sul telefono quando un componente si guasta.
Riparare invece di sostituire
Nel Fairphone 6+ le diverse parti sono progettate per poter essere sostituite. L'azienda mette a disposizione guide per interventi fai-da-te e ricambi, permettendo di intervenire, tra le altre cose, su batteria, display, fotocamere, altoparlante e porta USB-C. Per accedere ai componenti è sufficiente un cacciavite Torx T5.
Questa caratteristica può sembrare secondaria davanti a processori più potenti, fotocamere con più megapixel o display sempre più sofisticati, ma ha un'importanza concreta. Se un singolo componente può essere sostituito, non è necessario scartare l'intero smartphone.
Il Fairphone 6+ ha inoltre ottenuto un punteggio di 10 su 10 nella valutazione di riparabilità di iFixit, secondo il report d'impatto pubblicato da Fairphone.
La filosofia è quindi diversa da quella del semplice ciclo “acquisto, utilizzo, sostituzione”. Un telefono può rimanere in servizio più a lungo proprio perché i suoi componenti non vengono considerati necessariamente usa e getta.
La longevità è una questione ambientale
Allungare la vita di uno smartphone significa anche evitare, almeno in parte, la produzione di un nuovo dispositivo. Ogni smartphone richiede infatti materie prime, energia, processi industriali, trasporto e successivamente gestione del rifiuto elettronico.
La riparabilità non elimina naturalmente l'impatto ambientale della tecnologia, ma sposta l'attenzione dalla sostituzione alla manutenzione, un principio fondamentale dell'economia circolare.


Anche il supporto software contribuisce alla longevità. Il Fairphone 6+ è stato lanciato con Android 16 e la roadmap prevede almeno sette aggiornamenti di versione di Android (fino al 2033 in questo caso) e almeno otto anni di aggiornamenti di sicurezza.
Questo è importante perché un dispositivo facilmente riparabile perderebbe gran parte del suo vantaggio se diventasse rapidamente obsoleto dal punto di vista software.
Un modello diverso per l'elettronica
Il valore del Fairphone 6+, quindi, non sta soltanto nelle sue specifiche. Il punto centrale è il messaggio che porta nel mercato degli smartphone: un prodotto tecnologico non deve necessariamente essere sostituito quando un suo componente smette di funzionare.
È un approccio che potrebbe diventare sempre più importante in un settore caratterizzato da cicli di aggiornamento molto rapidi. La vera sostenibilità, infatti, non consiste soltanto nell'utilizzare materiali riciclati o energie rinnovabili durante la produzione. Significa anche progettare oggetti che possano essere utilizzati, mantenuti e riparati il più a lungo possibile.
Il Fairphone 6+ rappresenta così un esempio interessante di come la riparabilità possa diventare una caratteristica tecnologica tanto importante quanto prestazioni, autonomia o qualità fotografica. E soprattutto dimostra che la sostenibilità può essere incorporata direttamente nel design di un prodotto, invece di essere considerata soltanto una conseguenza delle sue modalità di produzione.
Specifiche tecniche del Fairphone 6+
- Chipset: Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4 + GPU Adreno 810
- RAM: 12 GB LPDDR5
- Storage: 256 GB UFS 3.1 + microSD fino a 2 TB
- Display: 6,31" AMOLED LTPO 10-120 Hz in 20:9
- Fotocamera posteriore:
- Principale: Sony Lytia 700C (IMX896) da 50 MegaPixel con zoom 2X, F1.9, sensore da 1/1.56", pixel da 1.0µm, OIS
- Secondaria: Omnivision (OV13B10) da 13 MegaPixel con campo fino a 108°, F2.2, sensore da 1/3.06", pixel da 1.12µm
- Frontale: Samsung KD1 da 32 MegaPixel, F2.0, sensore da 1/3.44", pixel da 0.64µm
- Connettività: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.4 LE, USB-C OTG, NFC
- Batteria: 4.415 mAh rimovibile, fino a 1.000 cicli e 80%
- Ricarica: 30W, USB PD (Power Delivery), PPS, QC 2/3/4+ (Quick Charge), ricarica inversa USB-C fino a 7.5W
- Protezione: IP55 + MIL-STD 810H
- Colorazioni: Cobalt Blue, Forest Green, Horizon Black
- Dimensioni: 156.57mm × 73.28mm × 9.6mm
- Peso: 193g
In confezione troverete lo smartphone Fariphone 6+, il libretto d'istruzioni e l'accessorio di estrazione della SIM card. Alimentatore e cavo USB sono da acquistare a parte, nel raro caso in cui non ne abbiate già a casa.

Prezzo
Il prezzo del dispositivo varia in base al sistema operativo installato. Se si sceglie Android e quindi Google, il prezzo è di 649 €.
- OS: Android 16 + 7 anni di aggiornamenti
Nel caso in cui si scelga invece il sistema operativo di Murena, /e/OS, si sceglie un prodotto tecnologico open source sviluppato in Europa dal Team Murena con il proprio app store, App Lounge, e un focus incentrato sulla privacy, ma che mantiene la possibilità di scaricare e installare le app Android in compatibilità parziale. In questo caso il prezzo è di 699 €.
- OS: Murena /e/OS + supporto a lungo termine
Secondo voi, la riparabilità dovrebbe diventare un requisito fondamentale per tutti gli smartphone?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

