Extinction Rebellion, Ultima Generazione: proteste inutili, modi scorretti, criminali da arrestare, imbrattatori di monumenti? Manco fossero l'Isis!
Da anni non si fa che parlare delle proposte dei cosiddetti eco-attivisti. Tra i chiacchieratissimi di Ultima Generazione ed i meno chiacchierati di Extinction Rebellion, se ne sono dette di tutti i colori. Basta farsi un giro nel web, nei social, ma anche nei pub, per sentire le parolacce e gli insulti a loro rivolti.
Basta che se ne parli
C'è un detto che dice "non importa se nel bene o nel male, l'importante è che se ne parli". Forse un esempio dei più celebri rimane quello del Cybertruck di Elon Musk. Per quanto ufficialmente sia stato un evento inaspettato quello della rottura di entrambi i finestrini, dopo aver fatto letteralmente rimbalzare la stessa palla di acciaio su una lastra piatta da un'altezza di qualche metro, a me personalmente rimane il dubbio che sia stato fatto di proposito. In effetti la copertura mediatica è stata enorme. Il pickup estremo di Tesla è rapidamente finito anche sulle pagine di Vanity Fair.

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Bene o male è ciò che succede anche con le imprese degli eco-attivisti degli ultimi anni. Passati dai banchetti fuori dalle scuole, i comuni e le regioni all'azione direttamente nelle piazze, nei cortei (vedi il movimento Fridays for Future) e letteralmente nelle strade e nei musei.
Perché anche se non viene fatto mai nulla di veramente "distruttivo" si parla pur sempre di monumenti od opere d'arte, bersagli "semplici" per avere più risalto possibile. Si possono sicuramente contestare i modi, decisamente poco ortodossi, ma si possono comprendere benissimo i valori di queste persone che letteralmente combattono per una battaglia che, spesso, sembra non appartenere a nessuno di noi.
Il concetto di salvaguardia dell'ambiente
Perché l'ambiente è di tutti. La salute è di tutti. Ma sono quasi concetti astratti, non visibili. Noi non vediamo l'ambiente in quanto tale. Magari vediamo un prato verde quando tutto è normale, o una discarica quando qualcosa è andato storto.
Stessa cosa per la salute. Non vediamo nulla di strano finché non vediamo la malattia.
Se ci fossero persone che imbrattassero quadri e monumenti per fare avere 1.000 € in più al mese a ogni cittadino allora sarebbero i paladini della nazione. Ma loro (poveretti) stanno solo lottando non tanto per avere un mondo migliore per noi e i nostri figli, ma almeno per non averne uno peggiore di quello che abbiamo oggi.
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Dai banchetti alla strada
C'è da dire una cosa. Finché queste persone facevano valere i loro ideali chiedendo firme ai banchetti in strada andava tutto bene perché "non facevano casino" e non creavano disagi agli altri. Ora che manifestano in maniera sicuramente più decisa sono un problema. Sono "il problema" sia loro che i loro ideali.

"Perché queste persone con il cervello bacato non se ne vanno a casa loro a rompere i cog***ni, al posto di stare in mezzo ad una strada quando io devo andare a lavorare?"
Questo potrebbe essere il classico commento da social di chi è abituato solo a guardare a i fatti suoi.
Mi chiedo invece se gli scioperi dei trasporti pubblici invece non disturbino queste persone. Se gli scioperi delle compagnie aeree non creino disagi. Perché da che mondo e mondo, una manifestazione o uno sciopero serve a sensibilizzare l'opinione pubblica o le istituzioni si una problematica. Non importa che siano insegnanti, contadini o persone che vorrebbero un presente e futuro più verde.

Poi a volte succede come ieri, 14 febbraio, che all'ingresso del Pirellone di Milano, sede del Consiglio regionale della Lombardia, un gruppo di eco-attivisti di Extinction Rebellion ha lasciato un "cuore di letame" con affisso uno striscione:
Regione e clima: amore tossico
Una manifestazione completamente pacifica, senza interruzioni di servizi, disagi alla viabilità o imbrattamenti vari. Ma ecco i primi commenti sui social:
- Min*hia finalmente una forma di protesta che non rompe il ca**o 🙏 - Dai va bene, questo modo di manifestare ci sta, alla fine non imbrattano di vernice nulla - Non se ne può più di questi terroristi climatici ! Questi hanno seri problemi al cervello altro che eco anzia - Io ad esempio vado in bici o a piedi non devasto musei o opere d'arte
Forse ci siamo dimenticati di chi invece ha distrutto indelebilmente parte della nostra storia. Purtroppo pare che l'arma a doppio taglio della visibilità di questi gesti abbia reso questi attivisti alla stregua dei terroristi quando in realtà non viene mai distrutto nulla. Nessuna opera d'arte è stata realmente imbrattata. Per chi non lo sapesse tutti i quadri nei musei hanno dei vetri infrangibili a loro protezione. Non si rompono con un sasso od un proiettile. Figurarsi con un po' con purè o pomodori.

Anche dopo una manifestazione completamente pacifica l'opinione è divisa tra chi ritiene che questo sia il giusto modo di manifestare, cioè rimanendo pressoché invisibili e chi li ritiene comunque dei "terroristi climatici". Manco fossero loro a distruggere veri e propri musei (foto sopra) od a "imbrattare" i mari (foto sotto). Io intanto aspetto ancora uno sciopero dei mezzi pubblici che non crei disagi ai viaggiatori...
Ultima Generazione, Extinction Rebellion, Fridays for Future. Hanno ragione negli ideali e nei modi? Sì, no, forse. Che ne pensate?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

