Enel Plug&Charge ricarica per auto elettriche senza app né tessere
La ricarica pubblica dei veicoli elettrici evolve verso una maggiore semplicità d’uso. In questa direzione si colloca il nuovo servizio Plug&Charge (Plug'n'Charge o Plug and Charge) introdotto da Enel. Il sistema consente di avviare la ricarica senza app, senza QR code e senza tessere RFID.
L’utente collega il cavo e la sessione parte in modo automatico. Questo avviene solo su colonnine compatibili. Il servizio è integrato nell’ecosistema dell’app Enel On Your Way. Inoltre sfrutta il protocollo Plug&Charge per l’autenticazione tra auto e infrastruttura.
Registrazione iniziale necessaria

La configurazione iniziale resta necessaria. L’utente deve registrare il veicolo nell’app e inserire il PCID. Questo codice identifica il certificato digitale del veicolo. Dopo questa fase, il sistema riconosce l’auto in modo automatico.
Il funzionamento si basa su una connessione crittografata. Lo standard Plug&Charge gestisce lo scambio di dati tra vettura e colonnina. Di conseguenza l’identità dell’utente viene verificata in modo sicuro. La sessione viene poi collegata al contratto attivo.
I costi della ricarica vengono addebitati automaticamente. Il pagamento segue il piano tariffario già impostato nell’app. Non sono richieste operazioni aggiuntive durante la sosta. Questo riduce i passaggi necessari per la ricarica pubblica.
Enel plug & charge solo su rete abilitata
La disponibilità del servizio dipende dalla rete abilitata. Le colonnine compatibili sono visibili nella mappa dell’app. Inoltre è presente un filtro dedicato al Plug&Charge. Questo permette di pianificare i viaggi con maggiore precisione.
Il sistema punta a rendere la ricarica più vicina all’esperienza di rifornimento tradizionale. La tecnologia è già supportata da diversi costruttori automobilistici. Tra questi figurano modelli elettrici di Audi, BMW, Polestar e Renault. Enel segnala la compatibilità anche di alcuni modelli disponibili nel programma Enel Drive.
Tra questi rientrano Audi A6 e-tron Avant, Audi Q4 e-tron e Audi Q6 e-tron. Sono inclusi anche BMW iX1, Polestar 4 e Renault 5 E-Tech Electric. L’obiettivo è ridurre le frizioni operative nella ricarica quotidiana.

In parallelo, Plug&Charge si sta diffondendo come standard industriale. Questo approccio mira a semplificare l’accesso alle reti di ricarica. Inoltre favorisce l’interoperabilità tra diversi operatori e costruttori.
Rete in espansione
Secondo le informazioni disponibili, la tecnologia è già in espansione in Europa e Nord America. L’adozione dipende dalla compatibilità dei veicoli e delle infrastrutture.
Fonti autorevoli internazionali indicano Plug&Charge come parte dell’evoluzione degli standard di ricarica. Inoltre la International Energy Agency – EV Charging evidenzia come la semplificazione dell’accesso alla ricarica sia un fattore chiave per la diffusione della mobilità elettrica.
Secondo te, la diffusione di Plug&Charge sarà davvero decisiva per eliminare definitivamente app e tessere dalla ricarica pubblica?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

