Emissioni CO2 2025: Ford e Volkswagen rischiano?
L'Europa ogni anno stabilisce dei limiti alle emissioni di CO2 che le case automobilistiche devono rispettare, calcolati come media delle emissioni dell'intera flotta di veicoli in circolazione, tenendo conto del peso delle vetture.
Questo crea sfide significative per chi produce auto pesanti e con elevati consumi di carburante, mentre avvantaggia chi ha puntato su auto elettriche o ibride.
Secondo un report periodico di Dataforce, alcuni marchi stanno già facendo grandi progressi, verso il rispetto dei limiti di CO2 previsti per il 2025. Il limite sarà ridotto a 93,6 grammi per chilometro, e attualmente solo il Gruppo Geely (Volvo, Polestar) e MG sono già al di sotto di questa soglia.
Tesla, che produce esclusivamente auto elettriche, non ha alcun problema a rispettare i limiti e, anzi, ha spesso venduto i suoi crediti di CO2 ad altri produttori.

Dettagli delle emissioni
Geely ha già raggiunto 56 g/km, un valore che rispetta i limiti imposti per il prossimo anno. Al contrario, molti altri grandi gruppi automobilistici sono appena sotto i limiti previsti per il 2024, ma dovranno compiere notevoli sforzi per rientrare nei parametri del 2025.
Volkswagen e Ford, in particolare, sembrano essere in ritardo, con emissioni rispettivamente di 123 e 125 g/km, valori che risultano già alti persino per quest'anno.
Toyota, il Gruppo Hyundai, BMW e Mercedes sono invece in una posizione favorevole, con buoni margini rispetto ai limiti del 2024, e dovranno affrontare meno difficoltà l'anno prossimo.
Altri marchi, come Stellantis e l'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, si trovano appena al di sotto del target, e dovranno impegnarsi maggiormente per rispettare i futuri standard.
La disponibilità di numerosi modelli completamente elettrici aiuterà sicuramente le aziende a rientrare nei parametri, evitando sanzioni che possono facilmente raggiungere diverse centinaia di milioni di euro.
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Dataforce offre una prospettiva interessante in base alla tipologia di veicoli venduti: per chi ha pochi modelli full hybrid nel proprio portafoglio, sarà necessario che il 37% delle future vendite sia costituito da BEV e PHEV. Chi invece dispone di una quota del 55% di ibridi avrà bisogno di una percentuale inferiore di elettriche e plug-in, pari solo al 23%.
Tuttavia, Dataforce evidenzia che chi si concentra sui full hybrid tende a investire meno sull’elettrico, il che comporterà comunque un notevole impegno.
E voi che ne pensate della situazione di Ford e Volkswagen?

di
Lukasz Otreba
Sono un programmatore e curioso di qualsiasi cosa dalla nascita. Appassionato di auto e tecnologia.

