

di Gianfranco Franzoni
Emirati Arabi: maxi hub accelera il mercato elettrico
Gli Stati produttori di petrolio raramente scommettono contro la domanda di greggio. Gli Emirati Arabi Uniti, però, hanno più volte dimostrato di saper leggere con anticipo l’evoluzione dei mercati.
Sulla highway E11, che collega Abu Dhabi a Dubai, ADNOC Distribution ha inaugurato una stazione di ricarica DC con 60 stalli ad alta potenza.
Non si tratta di un progetto sperimentale, ma rappresenta il primo tassello di un piano più ampio.
Infatti punta ad elettrificare quasi completamente la rete autostradale degli Emirati entro la fine del 2027.
L’E11 è uno dei corridoi stradali più trafficati e strategici del Paese.
Di conseguenza, la presenza di un’infrastruttura di ricarica di grandi dimensioni aumenta la visibilità della mobilità elettrica.

Inoltre, riduce una delle principali barriere all’adozione, cioè la disponibilità di punti di rifornimento rapidi sulle lunghe percorrenze.
Sostegno degli Emirati Arabi al Global EV Market
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche energetiche nazionali. L'espansione della rete di ricarica veloce è considerata centrale per ridurre i consumi energetici nel settore dei trasporti e sostenere l’iniziativa Global EV Market.
L'EV Megahub di ADNOC rappresenta un passo rilevante nell’attuazione della Politica Nazionale per i Veicoli Elettrici
Sharif Al Olama, sottosegretario per l'Energia e gli Affari Petroliferi del Ministero dell'Energia ed Infrastrutture degli Emirati Arabi Uniti.

Questo programma ha un obiettivo chiaro. Entro il 2050, le auto elettriche dovrebbero rappresentare il 50% del parco circolante sulle strade degli Emirati Arabi Uniti.
In parallelo, il rafforzamento delle infrastrutture mira a creare fiducia nei consumatori e a rendere l’uso quotidiano dei veicoli elettrici più semplice e prevedibile.
ADNOC Distribution è uno dei principali operatori della regione. Gestisce oltre 500 stazioni di servizio negli Emirati, più di 170 in Arabia Saudita e oltre 240 in Egitto.
Continua espansione della rete di stazioni ricarica
Attualmente, sotto il marchio E2GO, sono operative circa 370 stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Grazie a questo investimento, il gruppo ADNOC rafforza la propria presenza anche nel settore della mobilità a basse emissioni.
Persino negli Emirati Arabi, legati alla produzione di petrolio, l'elettrificazione dei trasporti viene ormai considerata una traiettoria credibile e di lungo periodo, non una moda passeggera, come già avevamo anticipato parlandovi di EINRIDE.
In questo contesto, l’apertura di un hub da 60 colonnine rapide lungo una delle autostrade più importanti del Paese assume un valore simbolico oltre che pratico.
Indica che la transizione verso l’auto elettrica è vista come un processo strutturale, sostenuto da investimenti concreti e da una strategia pubblica definita.
https://elettronauti.it/einride-collabora-con-gli-emirati-arabi-uniti-per-implementare-una-massiccia-rete-merci-piena-di-camion-elettrici-e-autonomi/
Alla luce di questi sviluppi, secondo te l’espansione delle infrastrutture di ricarica nei Paesi produttori di petrolio può accelerare davvero l’adozione globale delle auto elettriche?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


