

di Gianfranco Franzoni
Elon Musk propone robot carcerieri per i detenuti
Durante l’assemblea annuale degli azionisti Tesla, Elon Musk ha presentato una delle sue dichiarazioni più controverse. Il CEO ha proposto di liberare i detenuti e affidarli alla sorveglianza continua di un robot, in grado di prevenire nuovi reati.
L’incontro, pensato per discutere risultati e strategie finanziarie, si è presto trasformato in un palcoscenico per le consuete affermazioni provocatorie di Musk. Tra le notizie economiche, spicca la decisione degli azionisti di ridurre i propri diritti di voto, rafforzando il controllo del fondatore di Tesla, nonostante il calo di vendite, profitti e reputazione del marchio.
L’idea del “robot custode”
Nel corso del suo intervento, Musk ha introdotto una nuova visione per il progetto Optimus, il robot umanoide di Tesla ancora in fase di sviluppo.
Potremmo offrire una forma più umana di contenimento del crimine. Se qualcuno ha commesso un reato, potremmo dargli un Optimus gratuito che lo segue ovunque e gli impedisce di delinquere. In questo modo, non servirebbe più rinchiudere le persone.
Elon Musk, CEO di Tesla
Secondo Musk, l’obiettivo sarebbe quello di prevenire i reati senza ricorrere alla detenzione fisica, sostituendo le prigioni con un sistema di sorveglianza robotica.
Il robot verrebbe assegnato gratuitamente a ogni ex detenuto, con la capacità di seguirlo, monitorarlo e intervenire in caso di tentativi di reato.

Le capacità necessarie del robot
Per realizzare un simile piano, Optimus dovrebbe disporre di competenze avanzate, ancora lontane dalla tecnologia attuale. Il robot dovrebbe infatti:
- prevedere i comportamenti umani e riconoscere le intenzioni criminali;
- sorvegliare costantemente l’individuo e comunicare in tempo reale con le autorità;
- intervenire fisicamente per bloccare eventuali reati;
- muoversi autonomamente in ogni ambiente, seguendo la persona ovunque;
- funzionare per molte ore consecutive e ricaricarsi in modo indipendente.
Al momento, i prototipi di Optimus appaiono ben lontani da tali capacità. Nella dimostrazione pubblica più recente, in Times Square, il robot ha eseguito solo attività statiche, come distribuire caramelle. Tuttavia, sempre collegato ad una fonte di alimentazione esterna.
Contraddizioni politiche e pratiche
L’idea di Musk contrasta con molte delle sue stesse posizioni politiche. In passato, il CEO si è definito libertario, sostenendo la riduzione del controllo statale sugli individui. Tuttavia, la proposta di un “robot carceriere” implicherebbe una sorveglianza permanente e un’espansione significativa del controllo governativo.
Inoltre, la distribuzione gratuita di tali robot comporterebbe costi elevati per lo Stato, poiché ogni unità avrebbe un valore stimato di decine di migliaia di dollari. Musk non ha chiarito se i fondi per l’iniziativa proverrebbero da risorse pubbliche o da Tesla stessa.
Parallelamente, la proposta risulta incoerente con le sue recenti dichiarazioni di tipo “law and order”, favorevoli a un inasprimento delle pene e a politiche di tolleranza zero verso la criminalità.
Tra utopia tecnologica e distopia sociale
Musk aveva già definito Optimus un progetto dal potenziale economico colossale. Infatti stimò in passato una capitalizzazione di mercato fino a 30.000 miliardi di dollari pari a circa 27.800 miliardi di euro. Inoltre aveva descritto la possibilità di creare una enorme armata di robot sotto il suo controllo diretto, in grado di moltiplicare l’economia mondiale per dieci volte.
Il piano di sostituire le carceri con un sistema di robot-sorveglianti rappresenta però un salto logico notevole, che solleva questioni etiche, legali e tecniche. Un simile scenario richiederebbe livelli di intelligenza artificiale e autonomia operativa che neppure i sistemi più avanzati oggi raggiungono.
Approfondimento – Cos’è Tesla Optimus e a che punto è lo sviluppo
Tesla Optimus è un robot umanoide progettato per svolgere attività fisiche ripetitive e potenzialmente pericolose per l’uomo.
Presentato per la prima volta nel 2021, il progetto è tuttora in fase sperimentale. I prototipi più recenti sono in grado di camminare, afferrare oggetti e compiere gesti elementari in ambienti controllati.
Secondo Tesla, l’obiettivo è creare un robot in grado di lavorare in linee di produzione, logistica e assistenza domestica.
Tuttavia, diversi esperti di robotica – tra cui ricercatori del MIT e di Stanford – ritengono che la piena autonomia decisionale e motoria sia ancora lontana.
Il dibattito su Optimus si concentra oggi su due fronti, da un lato la promessa di una nuova rivoluzione industriale, dall’altro il rischio di sorveglianza di massa e di controllo algoritmico della società.
https://elettronauti.it/tesla-10000-optimus-2025/
Che ne pensi di una società in cui la libertà personale è garantita solo dalla presenza di un robot che ti segue ovunque?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
