

di Federico Fumagalli
ElettroWiki | A cosa serve il precondizionamento della batteria delle auto elettriche?
Se siete arrivati fin qui è perché vi siete imbattuti nel termine "precondizionamento" o "preriscaldamento" associato alle batterie delle auto elettriche. Perché è importante che le batterie delle auto elettriche possano avere questa funzione? Scopriamolo.
Conditio sine qua non
C'è una condizione fondamentale che la vostra vettura, attuale o futura, deve per forza avere affinché sia possibile avere la funzione di precondizionamento. Per fortuna le vetture attuali hanno praticamente tutte la batteria climatizzata, cioè con un sistema in grado di raffreddarla per mantenere la temperatura ottimale di funzionamento evitando che si surriscaldi troppo.

Esistono due tipologie diverse di batteria climatizzata. Ci sono le batterie che adottano un sistema passivo, come la Renault Zoe e la Nissan Leaf, che sono in grado di rinfrescare il pacco batteria esclusivamente utilizzando l'aria esterna ma non sono in grado, al contrario, di immettere aria calda nel sistema. Poi ci sono i sistemi attivi, che troviamo su Tesla o su MG4 Electric, che sono in grado di fare entrambe le cose, raffreddare e riscaldare il pacco batteria, mediante l'utilizzo di pompe di calore nel primo caso o di compressori nel caso della MG4 Electric base. A noi interessano questi ultimi sistemi in grado anche di riscaldare.
Però attenzione che quella della batteria climatizzata non è una funzione sempre inclusa, e alcune auto vecchie od economiche non hanno nemmeno la possibilità di rinfrescare la batteria.
Perché dovrei voler riscaldare la batteria?
La domanda è d'obbligo, perché questi sistemi sono nati nell'ottica di non far salire troppo la temperatura della batteria in esercizio. Questi sistemi evitano che la batteria si degradi più facilmente e che ci sia una dispersione di calore e quindi un calo di efficienza del mezzo in utilizzo.
Questo è appunto ciò che serve durante il moto del veicolo, ma durante la ricarica ad alte potenze cambia tutto. In questi casi la curva di ricarica del veicolo è influenzata anche dalla temperatura del pacco batteria. Una temperatura ottimale permette un'inizio di ricarica più veloce e quindi tempi minori delle soste.
https://elettronauti.it/elettrowiki-non-caricare-mai-al-100-viaggi/
Precondizionamento manuale ed automatico
Tesla è stata una delle prime aziende, se non la prima, a portare sul mercato vetture con il preriscaldamento della batteria. La funzione era arrivata tramite un aggiornamento OTA che aveva attivato la funzione in automatico quando la vettura aveva un viaggio impostato dal navigatore ed aveva in previsione una sosta di ricarica ai Supercharger di Tesla.
Attualmente anche altre aziende prevedono questa funzione automatica. Ovvero la possibilità per l'auto di azionare la funzione in autonomia nei minuti che precedono una sosta ad una colonnina di ricarica ad alta potenza. Altre volte la funzione è solo manuale e/o pianificabile, e quindi bisogna ricordarsi di attivarla prima di recarsi ad una colonnina o in determinati luoghi ed orari.
Le Tesla possono sfruttare la funzione di preriscaldamento solo se in procinto di recarsi verso stazioni Supercharger e solo se impostate dal navigatore dell'auto. Attualmente il paradosso per i proprietari di vetture della marca americana è che rimane possibile verificare il riscaldamento della batteria di trazione delle loro vetture tramite l'icona in alto a destra dell'app (come da foto qui a fianco) ma non attivarlo, a meno di non attivare la funzione "defrost" della vettura, utile solo per chi abita in climi particolarmente rigidi. Al contrario, se ci si vuole recare in una colonnina non mappata dal "paddone" della vettura o tramite app si può solo provare ad ingannare la vettura impostando sul navigatore un Supercharger per poi dirigersi ad una colonnina vicina di altra marca.


di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


