

di Federico Fumagalli
ElettroWiki | Che cos'è il frunk?
Il FRontal trUNK, abbreviato amichevolmente in frunk è il classico bagagliaio anteriore che spesso veniva associato alle auto sportive a motore centrale posteriore come ad esempio la bellissima McLaren verde della foto qui in basso, o ad esempio di alcuni esemplari di Ferrari e della maggior parte delle Lamborghini.

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L'evoluzione del frunk nelle auto elettriche


Se appunto in passato, il bagagliaio anteriore era l'unico modo possibile (visto che dietro al conducente risiede il motore endotermico) per riporre i seppur pochi bagagli in un'auto sportiva come una di quelle sopracitate, ora tutto cambia con l'adozione di una piattaforma elettrica ben studiata.
Tesla ha fatto da apripista in questo, come in molte cose che riguardano le auto elettriche. Ha infatti dimostrato come un'auto possa avere doppio bagagliaio e vani porta-oggetti praticamente ovunque.
Qui a lato potete vedere la capienza del frunk della Tesla Model 3 che si attesta intorno agli 88 litri, equivalente a metà di alcuni bagagliai posteriori di alcune piccole city car come la FIAT 500e (185 litri).
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La possibilità di avere questo ulteriore spazio utilizzabile deriva principalmente da come viene progettata la vettura. Nell'articolo sopra linkato abbiamo approfondito alcuni dei vantaggi dello sviluppo di una piattaforma dedicata alle vetture elettriche senza abusare delle piattaforme derivate dalle vetture termiche (ICE) o dallo sviluppo di piattaforme "multi energia", come piace chiamarle dalle case automobilistiche, quando destinate a vetture BEV, PHEV, FHEV, MHEV o ICE contemporaneamente.

Se la piattaforma su cui viene sviluppata la vettura è atta ad avere uno spazio più o meno importante e vuoto all'avantreno, tra le ruote e il cofano, è possibile prevedere un vano accessibile dall'utente per riporre i cavi di ricarica o qualche attrezzo, come nel caso della Porsche Taycan qui a lato.
Auto elettrica non è sinonimo di presenza del frunk

Esistono però molti casi di auto elettriche che sono nate non prevedendo questa possibilità.
Un esempio è l'economia MG4 che si vede in foto o alcuni modelli di BYD, Mercedes e BMW. Esistono dei kit aftermarket per aggiungere dei piccoli portaoggetti, ma attenzione perché non sono omologati in caso di incidente.
La stessa cosa accade anche sulle Volkswagen della gamma ID, come la ID.3 in foto.

Varie dimensioni
Al contrario, la maggior parte delle vetture elettriche a batterie che nascono da progetti appositi riescono invece a "nascondere" sotto il vecchio cofano motore dei bei secondi bagagliai.
Altri due esempi, oltre alla Tesla sopra-citata sono Volvo e Rivian, che potete ammirare qui accanto.



Non sempre però il frunk risulta ben progettato a livello estetico. Un esempio è la Hyundai Ioniq 5.
La maggior parte dei produttori, tendono a coprire la restante componentistica con plastiche rigide per far sì che gli utenti non mettano le mani dove non devono, o che molto più semplicemente non possano cadere oggetti o liquidi sui motori elettrici o su altri componenti elettronici.
Al contrario esistono delle vetture che sono state progettate con la possibilità di trasportare o mantenere dei liquidi all'interno del frunk, e addirittura alcune hanno un tappo di scolo per far defluire i liquidi in maniera sicura.


Il frunk nei pickup

Un altro esempio dell'utilizzo dei frunk nelle vetture elettriche è data dai pickup di nuova generazione come il Tesla Cybertruck (foto a sinistra) e il Ford F-150 Lightning (foto a destra). Per facilitare il carico e scarico di strumenti o oggetti si è deciso abbassare la bocca d'ingresso come accade per il cassone posteriore.


di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


