

di Federico Fumagalli
Elettrobufale | Non fatevi fregare da chi specula sull'elettrico
Non fatevi fregare, non “attaccatevi alle esche”. È il consiglio più importante da tenere a mente ogni volta che si naviga tra notizie dai titoli gridati e dai contenuti poco chiari. Parliamo di clickbait, termine che dall’inglese si traduce letteralmente in “esca per clic”. È una tecnica molto diffusa: titoli sensazionalistici, spesso volutamente fuorvianti, pensati unicamente per attirare lettori e generare traffico su portali pieni di pubblicità.
Pessimo sito con notizie false e inventate, zeppo di pubblicità , solo allo scopo di attirare i lettori come mosche nella ragnatela.
Recensione di un utente su Google Maps
Il meccanismo è semplice: un titolo accattivante e scioccante richiama migliaia di visualizzazioni. Peccato che poi, leggendo il contenuto dell’articolo, si scopra che l’argomento trattato è tutt’altro rispetto a quanto promesso, oppure mancano del tutto fonti verificabili che permettano al lettore di capire se quanto riportato sia vero o frutto di pura invenzione.
Questo sistema di articoli dai titoli esagerati e dai contenuti vaghi e raffazzonati alimenta una disinformazione che rischia di prendere in giro i lettori meno attenti, spingendoli a credere a ogni notizia senza verificarne la fondatezza. La parte più difficile per chi fa informazione corretta, come cerchiamo di fare noi di Elettronauti, è proprio il fact checking: controllare ogni notizia attraverso più fonti autorevoli prima di condividerla. Proprio per questo, in ogni nostro articolo indichiamo le fonti consultate o segnaliamo i riferimenti a fondo pagina, offrendo ai lettori la possibilità di risalire alla notizia originale o approfondire ulteriormente l’argomento.
Dovrebbero introdurre una legge contro i clickbait e multare tutti questi morti di fame che innondano il web. Titoli come "Penalità decisa: addio Mondiale costruttori | La Ferrari deve mollare il colpo" ad esempio andrebbero denunciati e google dovrebbe permettere di segnalarli e bannarli dal canale News.
Recensione di un altro utente su Google Maps
https://elettronauti.it/elettrobufale-aria-condizionata-in-coda/
Come nascono le bufale e le fake news
Un esempio concreto è quello che riguarda il portale Mobilità Sostenibile, che nei giorni scorsi ha pubblicato un articolo dal titolo: “ULTIM'ORA GIORGIA MELONI, stop auto elettriche dal governo Italiano: non possono più circolare | Automobilisti inferociti”.
A prima vista, il titolo farebbe pensare a un provvedimento ufficiale e immediato da parte del Governo o della premier Giorgia Meloni. Tuttavia, leggendo il contenuto, il nome della premier non viene mai citato. E sebbene l’articolo parli di alcune difficoltà che si possono incontrare viaggiando in elettrico, queste non hanno alcun collegamento diretto con decisioni governative, né rappresentano una notizia “ultim'ora”, come invece il titolo vorrebbe far credere.
Il problema di fondo è sempre lo stesso: come fa un lettore a distinguere una notizia reale da una inventata? Un primo indizio è proprio l’assenza di fonti. Nel caso di Mobilità Sostenibile, nessuno degli articoli pubblicati contiene link o riferimenti verificabili. Questo lascia facilmente intendere che i contenuti possano essere inventati di sana pianta. E poco importa che si parli di auto elettriche o ibride, di revisioni o di improbabili “nuove normative”: se mancano le fonti, è un segnale d’allarme evidente.

A completare il quadro, va detto che il portale è riconducibile a Magellano Tech Solution SRL, azienda che si occupa di creare siti web a tema sport, motori, cronaca locale, tecnologia e viaggi. Tutti accomunati dalla stessa strategia: titoli sensazionalistici, contenuti approssimativi e nessuna fonte a supporto. E anche la reputazione di questi siti sul web rispecchia il valore dei contenuti che pubblicano: tra commenti negativi e giudizi poco lusinghieri da parte degli utenti, il feedback generale non è dei migliori.
Per questo, il nostro consiglio è sempre lo stesso: informatevi da chi cita le fonti, verifica i fatti e offre ai lettori strumenti per distinguere una notizia vera da una montatura.

Vi è mai capitato di imbattervi in titoli sensazionalistici sull’auto elettrica? Raccontateci nei commenti quali avete letto e come avete capito che si trattava di una bufala.

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


