

di Federico Fumagalli
ElettroWiki | Cosa si intende per Robotaxi?
Il termine "robotaxi" è stato coniato di recente. È l'unione perfetta delle parole inglesi robot e taxi. Attualmente è spesso associato ad automobili che permettono di essere guidate da un computer e fungono proprio da taxi. In futuro potrebbe essere un termine per indicare un veicolo espressamente realizzato per non essere guidato dall'uomo, ma solo per spostare cose e/o persone.
Da un certo punto di vista potrebbe essere la naturale evoluzione che sta intraprendendo la guida autonoma. E potrebbe coniugare quel desiderio di avere un'auto privata che ti "scarrozza" in giro senza la necessità di dover prendere la patente di guida. Oppure potrebbe diventare un'auto smart e condivisa tra gli stessi membri di una famiglia, comunità o azienda.

Se ci soffermassimo un'attimo ad analizzare proprio quest'ultimo punto si potrebbe notare come possa essere anche la naturale evoluzione dell'auto, che per sua natura passa la maggior parte del suo tempo inutilizzata e parcheggiata. Ma con un robotaxi sarebbe molto differente, perchè la vettura potrebbe essere condivisa ad esempio dai membri di una stessa famiglia ed accompagnare a scuola i figli la mattina, mettersi in carica fino al momento di accompagnare la nonna a fare le visite o la zia a fare la spesa. Il tutto senza la necessità di avere una persona che debba destreggiarsi nel traffico come Lewis Hamilton per poi raggiungere il proprio posto di lavoro. E quando non serve a nessuno, lei (l'auto per l'appunto) si ricarica in autonomia!
Attualmente esistono auto con funzionalità di guida autonoma di Livello 3 e Livello 4
Come detto, il robotaxi potrebbe essere la naturale evoluzione della guida autonoma e massima espressione della guida autonoma di Livello 5. Attualmente non esiste nulla sul mercato, a livello di automobili private o condivise, che possa rispondere a questa particolare categoria.
In altri ambiti esistono già dei mezzi di trasporto a guida autonoma. Basti pensare alla recente apertura della seconda linea metropolitana di Milano, la M4, completamente driverless (senza guidatore). Ma di questo parleremo più tardi.
Perchè sulla strada che ci porterà alla guida autonoma completa di Livello 5 e ai robotaxi ci sono delle aziende che da anni stanno già investendo parecchio in questi sistemi.
Google Waymo e GM Cruise
Forse due delle aziende più conosciute in questo settore sono Google per i suoi robotaxi Waymo e General Motors per Cruise.
Google Self-Driving Car Project, questo è il nome del progetto di quella che è una delle aziende high tech più grandi al mondo che infine è sfociato nel nome commerciale di Waymo. L'azienda è stata fondato nel 2009, ma il progetto iniziale era del 2005, prima ancora che Google acquisì tutto. Dopo appena due anni di test su strada con sette veicoli, il New York Times rivelò il progetto di Google nel 2010.
Ma è solo nel 2016 che il progetto venne rinominato in Waymo, come parte di Alphabet Inc. (sempre Google). Waymo significa "a new way forward in mobility" ovvero "un nuovo medo di spostarsi in mobilità". Nel 2018, dopo aver stretto accordi con FCA, Toyota, Audi e Lexus per modificare delle vetture a fini di test su strada, è stata Jaguar a spuntarla con un ordine di 20.000 SUV elettrici I-Pace. E più tardi nel corso dell'anno sono state aggiunte 62.000 Fiat Chrysler Pacifica, dei minivan.
Durante lo stesso anno, lo Stato americano dell'Arizona rilasciò a Waymo un premesso come Transportation Network Company, cioè un compagnia con una flotta di mezzi di trasporto. E nel 2022 fu il turno dello Stato della California.
Attualmente Waymo opera proprio in quattro città appartenenti a questi due stati americani: Phoenix in Arizona, San Francisco, Daly City e Los Angeles in California.

Attualmente Waymo opera proprio in quattro città appartenenti a questi due stati americani: Phoenix in Arizona, San Francisco, Daly City e Los Angeles in California.
Cruise LLC è un'azienda fondata nel 2013 con sede a San Francisco. Parte nel 2012 come delle Audi A4 o S4 e prosegue la sua strada verso la guida autonoma con delle elettriche Nissan Leaf nel 2014, abbandonando la piattaforma RP-1 di vecchia generazione utilizzata come retrofit per le Audi. In questo periodo però l'azienda di San Francisco cambia di nuovo idea, non solo la piattaforma hardware. Al 2016 non erano mai state testate le Nissan Leaf e l'idea di fondo di creare delle auto a guida autonoma per i privati cambia nel voler creare una flotta di auto a scopo commerciale.
Nel 2015 aveva già ricevuto i permessi dallo Stato della California per testare veicoli a guida autonoma ed è proprio a questo punto della storia che General Motors si interessa a Cruise e la acquisisce come sua sussidiaria. In poco tempo Cruise passa da 40 dipendenti a poco più di 1.300 in meno di un anno. Nonostante i forti investimenti di GM entrano in gioco anche società giapponesi come Honda e SoftBank.
Cruise sviluppa la Cruise AV, ovvero una Chevrolet Bolt modificata. Questa viene sviluppata e testata con centinaia di esemplari viaggianti sulle strade della California dal 2016 al 2020 e, anche nel remoto Giappone. Dal 2021 Honda ha iniziato ad utilizzare delle Cruise AV G3 per le strade giapponesi.

Attualmente anche Cruise opera a San Francisco in California. Nel futuro però potrebbe esserci anche qui la città di Phoenix in Arizona, e di Austin in Texas. Quest'ultima dovrebbe essere meta anche di Waymo.
La tecnologia che sta dietro a queste vetture prevede un alto numero di sensori esterni tra cui fotocamere, LiDAR, radar e sensori ad ultrasuoni. Nel caso di Waymo, la vettura utilizza anche un Tensor Processor Unit (TPU) in grado di potenziare le capacità di elaborazione del processore Intel (CPU) e della scheda video Nvidia (GPU).
Attualmente queste vetture sono catalogate come guida autonoma di Livello 4. Anche se attualmente non ci sono più degli "assistenti di guida umani" in caso di necessità da più di tre anni, queste vetture sono utilizzabili sono in determinate aree o percorsi prestabiliti. Una sorta di ambiente semi-controllato in cui le aziende hanno scansionato e mappato ogni centimetro delle aree percorribili da questi mezzi.
Baidu e pony.ai
Più o meno la stessa cosa è accaduta in Cina con Baidu e pony-ai.
Baidu è un'azienda che non avrebbe bisogno di presentazioni. È il Google cinese, uno dei motori di ricerca più utilizzati al mondo. E alla stregua di Google ha le mani in pasta ovunque, nella guida autonoma e i robotaxi, i server e l'intelligenza artificiale, e per finire un sistema di mappe disponibile sul territorio cinese.
Pony.ai è una società cinese fondata nel 2016 a Freemont, in Carifornia, da due ex-sviluppatori software di Baidu. Attualmente ha i permessi per utilizzare le sue vetture a guida autonoma senza guidatore a Pechino e Canton, in Cina, mentre dal 2019 ha iniziato i test negli Stati Uniti. Prima ad Irvine in California, e successivamente, dal 2021 ha avuto il permesso di far guidare le vetture solo in specifiche strade di Irvine, Freemont e Milpitas, tutte cittadine della California. Ad ogni modo al 2022 era la terza azienda per km percorsi con auto a guida autonoma in USA dopo Waymo e Cruise.

Mercedes Drive Pilot 95
Se guardiamo all'Europa, forse l'unica azienda che sta spingendo molto nella direzione della guida autonoma è Mercedes con il suo sistema di guida assistita Drive Pilot 95.
Precisiamo che si parla di guida autonoma di Livello 3 rispetto ai competitor di cui abbiamo già parlato. Attualmente il sistema è molto più limitante di quelli sopra descritti ma prevede l'utilizzo di una vettura che non sembra l'unione tra un'automobile tradizionale e un Transformers della Hasbro. Come avrete notato dalle foto sovrastanti sia le vetture di Waymo, Cruise che pony.ai si contraddistinguono da un'enormità di sensori all'esterno dell'auto fino ad arrivare ad ingombranti sistemi radar e LiDAR.
Mercedes da questo punto di vista ha lavorato da anni ad un sistema che permetta di poter gestire sterzo, acceleratore e freno dell'auto solo nei momenti in cui sarebbe più sicuro far guidare un "qualcuno" che non si può distrarre alla guida. Drive Pilot 95 è un sistema che permette alla vettura di spingersi fino a 95 km/h in totale autonomia. E non c'è neanche il problema che dall'esterno qualcuno si possa spaventare del fatto che, durante un tragitto di superstrada, il "guidatore" sia intento a leggersi un giornale o dormire anzichè imbracciare il volante, dato che all'esterno compariranno delle luci blu che segnalano una guida autonoma in corso.

Come detto però questo sistema non è evoluto come potrebbe essere quello di Cruise o pony.ai, dato che ad esempio, l'auto non è in grado di superare (attualmente) i 95 km/h, il che rende la vettura non particolarmente adatta ad un utilizzo autostradale. Inoltre il sistema attuale funziona solo se davanti c'è un'altra vettura. Può essere impostata una distanza che si vuole tenere come riferimento, ma se questa vettura cambia strada il sistema si disingaggia. Motivo per cui sarebbe comunque meglio guardare la strada e non fare altro mentre si guida. L'ottima cosa è che alcuni modelli già sul mercato riceveranno la guida autonoma di Livello 3 come aggiornamento OTA.
Tesla Autopilot Full Self Driving
In un mondo di aziende che creano flotte di veicoli commerciali destinati alla guida autonoma, Tesla ha da sempre mostrato interesse con il suo sistema di guida assistita Autopilot. A discapito del nome d'impatto che significa "autopilota", il sistema di Tesla è un sistema di guida autonoma di Livello 2. Il che di per sé lo renderebbe poco interessante in un articolo che vorrebbe spiegare la guida autonoma alla sua massima espressione, il robotaxi. Ma c'è un grosso ma.
Tesla infatti è stata una delle prime aziende a focalizzarsi su un concetto di guida autonoma il più possibile vicina alla guida umana. Noi non abbiamo radar e LiDAR sparsi al di fuori dell'auto che guidiamo ma solo due occhi e una crescente esperienza di guida. Ora grazie a Tesla molti sembrano orientarsi su sistemi di guida autonoma denominati "vision only" cioè funzionanti grazie alla "sola visione".
Alla base del sistema Tesla Vision dei nuovi software Tesla Autopilot con Full Self Driving (spesso chiamato solo FSD) c'è la volontà di evolvere le vetture di serie Tesla fino al punto di renderle completamente autonome. La verità è che il software dell'azienda americana è molto più intelligente di quello che possa sembrare, soprattutto in Europa, a causa di alcune strane imposizioni di carattere normativo. Tipo quella che impone una forza massima che la vettura può applicare allo sterzo. Causa per cui alcune vetture, non solo Tesla ovviamente, disingaggiano il proprio sistema di guida semi-autonoma lasciando la vettura incontrollata che potrebbe dirigersi verso l'esterno di una curva o all'interno di una rotonda.
"Stupid, expensive and unnecessary."
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"Stupida, costosa e non necessaria."
Elon Musk sulla guida autonoma dei competitor (Waymo e Cruise in particolare)
Certe limitazioni non ci sono negli Stati Uniti, dove queste vetture da anni sono in grado di portare i propri occupanti da un punto A ad un punto B senza il minimo intervento umano se non il fatto che, per motivi di sicurezza, l'occupante del posto di guida deve mantenere le mani sul volante e deve essere pronto ad intervenire in caso di bisogno.
Attualmente è difficile indicare il grado di assistenza della guida in Autopilot con FSD perchè dipende dal Paese in cui viene attivato. Ma ad oggi è uno dei software più completi al mondo. È in grado di portarti a destinazione senza dover fare praticamente nulla, soprattutto chi riceverà l'aggiornamento Unsupervised FSD, che toglierà la limitazione di dover supervisionare l'auto durante la guida. L'auto, tramite anni di training tramite le reti neurali Tesla e oltre 6 milioni di utenti sparsi per il mondo, ha imparato a parcheggiarsi da sola, entrare o uscire da un posto auto stretto, partire o fermarsi in autonomia, fermarsi a semafori o precedenze, cambiare corsie e molto altro. Il tutto senza avere delle zone specifiche di utilizzo in quando il computer di bordo è in grado di vedere ciò che ha intorno e a "leggerlo" per fare le corrette scelte.

L'immagine che potete vedere qui a lato non è un disegnino dimostrativo, ma ciò che mostra il display dell'auto quando Autopilot con FSD è attivo in vettura. Come possiamo vedere ci sono le corsie con le indicazioni di svolta, le altre vetture, il semaforo e anche qualche pedone dalla parte opposta dell'incrocio. Il tutto ricostruito dal potente computer delle vetture Tesla e dalle telecamere.
In futuro avremo solo mezzi di trasporto di Livello 5
Non pensiamo che ci saranno solo auto che si guideranno da sole, ma ci auguriamo che ogni nuovo veicolo in futuro possa passare dalla modalità di guida manuale a quella autonoma senza avere limitazioni.
Accadeva nella scena del film "Io, Robot" con Will Smith, film del 2004 ma ambientato nel 2035. Questo semplicemente per un fatto di sicurezza stradale, però è probabile che alcune vetture saranno concepite solo per la guida autonoma.
Già oggi alcuni mezzi di trasporto come treni e metropolitane sono già pensati per essere "driverless" ovvero senza guidatore. Il futuro si prospetta invaso da mezzi di trasporto completamente autonomi in grado di spostare la gente da un punto A ad un punto B senza alcun intervento umano. Ma questo non succerà di certo subito e probabilmente ci vorranno più di 10 anni prima di vedere più di qualche auto a guida autonoma girare per le nostra strade.
Anche perchè queste vetture hanno dei costi di produzione abbastanza alti. Si stima infatti che al 2020 alcuni esemplari di veicoli a guida autonoma, tra il costo della vettura spessa e dell'hardware aggiuntivo arrivavano a costare anche 400.000 $ o 362.000 Euro. Ma Waymo nel 2021 indicava già costi notevolmente più bassi, circa 180.000 $ o 163.000 Euro. Proprio l'azienda di californiana indicava come però il costo dell'auto si rifletteva in un costo operativo di soli 0,30 $ per miglio o 0,17 € per km, ovvero meno che affittare un autista Uber, ovvero i principali concorrenti. Baidu nello stesso anno annunciava come le loro vetture costassero solo 500.000 Yuan o circa 70.000 €. Ma prezzi cinesi a parte è sempre Tesla che, almeno a parole e con qualche fatto, potrebbe rivoluzionare ancora il mercato dell'auto dopo l'avvento dell'era dell'auto elettrica...
Tesla Cybercab e Robovan
Questo perchè il tanto famigerato robotaxi di Tesla dovrebbe costare meno di 30.000 $ o 27.000 €.
Dalla presentazione avvenuta ad ottobre 2024, si è evinto che il costo operativo di questa nuova tecnologia potrebbe essere ridicola se rapportata all'utilizzo che se ne dovrebbe fare. Appena 0,15 $ per miglio o 0,09 € per km.


Ma queste sono solo speculazioni, perchè il nuovo business delle aziende potrebbe essere quella dei minivan o dei minibus elettrici a guida autonoma.
Sempre Tesla ha mostrato un super "retro-moderno" Robovan, ma su alcune strade cinesi sono già in azione da qualche tempo piccoli minibus a guida autonoma che fanno percorsi circoscritti. Ed in questo caso non stiamo però parlando di futuro ma di presente...

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!