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L'elettrico in Borsa | Tesla: -13% le consegne a fine giugno

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In attesa della pubblicazione dei risultati finanziari del secondo trimestre e quindi del primo semestre del 2025 (il 23 luglio dopo la chiusura di Wall Street), Tesla ha riportato un calo delle vendite del 13,5% nel secondo trimestre del 2025, con 384.122 veicoli consegnati rispetto ai 443.956 dello stesso periodo del 2024, in linea con il calo già registrato nel primo trimestre dell’anno. La prodizione è stata invece di 410 mila veicoli.

Il credito di imposta finisce!

Nel suo mercato domestico la situazione potrebbe aggravarsi per tutto il settore delle auto elettriche, considerando l’approvazione della legge fiscale "Big Beautiful Bill" alle due camere, che ha eliminato il credito d’imposta di 7.500 dollari per i veicoli elettrici (BEV), anche se prodotti negli USA. Tale incentivo scadrà il 30 settembre 2025, invece che nel 2032, come previsto dalla precedente legge. In passato, questo incentivo ha fatto risparmiare oltre 2 miliardi di dollari a circa 300.000 contribuenti, abbassando il prezzo e quindi rendendolo più accessibile l’acquisto di auto elettriche, considerando che il prezzo medio di un BEV è di circa 60 mila dollari contro quasi 50 mila di un’auto a benzina "equivalente".

Dal video della guida autonoma di una Model Y | Elettronauti.it

Cosa dicono gli analisti

La rimozione degli incentivi potrebbe ridurre le vendite di Tesla negli USA del 10-12%, secondo l’analista Dan Ives di Wedbush Securities, sebbene i produttori tradizionali come GM e Ford potrebbero soffrire di più, dato il calo della domanda di EV negli ultimi 18 mesi. Tuttavia, gli analisti come Seth Goldstein di Morningstar ritengono che Tesla, essendo redditizia, possa resistere meglio alla perdita del credito rispetto ai concorrenti. Chris Harto di Consumer Reports avverte che il calo della domanda, accentuato dalla fine del credito, potrebbe spingere i produttori a ridurre gli investimenti in BEV, rischiando di rimanere indietro quando la tecnologia diventerà più accessibile, e perdendo ancora più terreno rispetto ai produttori pure come Tesla, aggiungiamo noi.

Il titolo in Borsa non ne ha risentito

Nonostante le difficoltà, le azioni Tesla sono salite del 5% dopo il rapporto, poiché i numeri delle vendite erano in linea con le aspettative. Inoltre, in alcuni mercati chiave Tesla ha fatto bene, come in Cina, dove le vendite sono salite per la prima volta in otto mesi. Nelle settimane precedenti, invece il titolo era stato altalenante, prima con i litigi tra Musk e il presidente Trump, e poi con la presentazione dei veicoli a guida autonoma.

L’andamento del titolo Tesla da inizio 2025 (stockanalysis) | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/tesla-impact-report-2024/




Cosa vi aspettate dai risultati del 23 luglio?

Emanuele Oggioni

di

Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

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