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Emanuele Oggioni

di Emanuele Oggioni

L’elettrico in Borsa: Stellantis crolla sui BEV

4 min.

In questa rubrica parliamo di solito di produttori di BEV puri o quasi, ma in questo caso dobbiamo analizzare ciò che è successo a Stellantis. A inizio febbraio, il gruppo ha pubblicato i risultati finanziari preliminari del 2025, decisamente negativi e appesantiti dagli oneri straordinari legati al riassetto dei piani di prodotto e della strategia BEV. Tali oneri ammontano a ben 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre. Il mercato degli investitori attendeva già una serie di svalutazioni degli asset, ma a cifre inferiori alla metà.

Maxi svalutazioni inattese, anche su BEV

La perdita di bilancio attesa per il 2025 è quindi intorno ai 20 miliardi di euro. La società ha cancellato i modelli e i programmi che ora sono considerati privi di prospettiva di redditività, a seguito delle minori vendite di BEV in generale.

Abbiamo citato la cifra record di ben 22 miliardi di euro di svalutazioni, ma in realtà una parte di queste non comporta una perdita di soldi, poiché la società ha dichiarato che il vero costo, ossia la perdita di liquidità, sarà pari a “solo” 6,5 miliardi di euro, spalmati in quattro anni, a seguito del radicale cambiamento della strategia BEV del gruppo.

Inoltre, una parte delle svalutazioni riguarda la ricerca e sviluppo (R&S), pari a oltre 6 miliardi di euro, che i competitor americani, come Ford e GM, non hanno dovuto contabilizzare, poiché redigono i loro bilanci secondo i principi contabili statunitensi.

Ricordiamo, tuttavia, che anche questi produttori hanno svalutato pesantemente per parecchi miliardi di dollari.

Antonio Filosa nuovo CEO di Stellantis: priorità al rilancio dei marchi e alla gestione delle criticità globali | elettronauti.it

Outlook 2026: bassa redditività

Il management ha anche fornito le guidance per il 2026, che sono state negative per le attese degli investitori: margini operativi bassi a una sola cifra, escludendo però i dazi sfavorevoli per 1,6 miliardi di euro (in aumento rispetto a 1,2 miliardi di euro nel 2025), con un flusso di cassa netto negativo, gravato da oneri eccezionali per circa 2 miliardi di euro. Inoltre, il pagamento del dividendo nel 2025 è stato annullato. Stellantis prevede un aumento delle tariffe doganali per il 2026 (ad esempio, Cherokee è costruita in Messico, e Charger in Canada).

Alcuni analisti sono comunque più costruttivi e credono che Stellantis, grazie alla sua ampia esposizione negli Stati Uniti, possa risollevarsi progressivamente, sfruttando la presenza in segmenti redditizi che beneficeranno di norme sulle emissioni più flessibili previste dall'USMCA. Un buon andamento della domanda statunitense è però necessario e, al momento, poco visibile, considerando che i dati di gennaio hanno mostrato un leggero calo, con il mercato ancora influenzato da problemi di accessibilità economica.

Il management presenterà una strategia aggiornata il 21 maggio, che costituirebbe il prossimo catalizzatore di interesse per gli investitori. Per il CEO Filosa, i target di taglio delle emissioni al 2035 restano troppo ambiziosi e penalizzanti per le industrie automobilistiche europee. Ad esempio, nel solo 2025 Stellantis ha dovuto accantonare mezzo miliardo di euro per le multe sui soli veicoli commerciali; questo importo si sarebbe potuto destinare, secondo il CEO, a nuovi investimenti in ricerca.

Il titolo in Borsa è crollato del 25%

Il grafico dei prezzi di Stellantis alla Borsa di Milano da inizio 2025 | elettronauti It

La notizia shock delle maxi svalutazioni e il non brillante outlook per il 2026, compreso il taglio del dividendo, hanno fatto scendere di ben il -25% il titolo in un solo giorno, facendo “bruciare” quasi 6 miliardi di euro di capitalizzazione (una cifra simile all’impatto di cassa delle svalutazioni descritte in precedenza).

https://elettronauti.it/elettrico-in-borsa-glossario/

Dopo questo crollo, la società ha un valore di Borsa di 17,6 miliardi di euro, ed aveva già registrato una costante debolezza nelle quotazioni, come si evince dal grafico (fonte: Investing.com): Stallantis è in calo del 51% rispetto a un anno fa.




Dopo la pulizia di bilancio, cosa vi aspettate dalla nuova strategia di Stellantis?

Emanuele Oggioni

di

Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

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