

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa: Rivian in attesa di R2
Rivian, la casa automobilistica americana specializzata in SUV e pickup di lusso e che produce il VAN di Amazon (l’Amazon Electric Delivery Van, EDV), sta diversificando anche nel software e nei servizi che coprono l'intero ciclo di vita del veicolo.
Amazon è anche il primo azionista con il 13% delle azioni. Nell’ultima lettera agli azionisti, si legge che il prezzo medio di acquisto di un veicolo nuovo negli Stati Uniti è di poco superiore a USD 50.000 e la configurazione più popolare è un SUV o un crossover a cinque posti.
Data l'attrattiva di questo mercato potenziale, Rivian ritiene che, con il nuovo modello R2, stia cogliendo la più grande opportunità di mercato con il prodotto giusto. Il management è fiducioso di essere sulla buona strada per iniziare le consegne delle R2 prodotte nello stabilimento di Normal, Illinois, nella prima metà del 2026, che avrà una capacità annua fino a 155.000 unità (R2).

I numeri di fine 2025
Rivian cerca di migliorare la redditività delle vendite grazie all’implementazione di misure di efficienza presso il suo stabilimento in Illinois e alla semplificazione dei componenti, per ridurre i costi di materiali e di produzione. L’obiettivo ultimo è ridurre le perdite senza affidarsi esclusivamente alla crescita dei volumi.
A inizio gennaio, Rivian ha riportato le consegne di veicoli elettrici per il 2025, in diminuzione un poco più del previsto, a seguito della pressione sulla domanda di veicoli elettrici più costosi (come il pick-up R1T e il SUV R1S), a seguito anche della scadenza del credito d'imposta di 7.500 dollari negli Stati Uniti alla fine di settembre. Guardando ai numeri, Rivian ha prodotto 42.284 veicoli e ne ha consegnati 42.247 nel 2025, in calo di circa il 18% rispetto all'anno precedente. Secondo i dati di Visible Alpha, gli analisti si aspettavano 42.500 consegne per l'anno, quindi risultano piuttosto in linea con le attese. L'azienda pubblicherà i risultati finanziari del quarto trimestre e dell'intero anno 2025 il 12 febbraio, dopo la chiusura dei mercati. Ricordiamo le guidance di Rivian: consegnare 41.500-43.500 veicoli, contenere la perdita a livello di EBITDA rettificato a USD 2-2,25 miliardi, ed investire per 1,8-1,9 miliardi di dollari.

Le sfide per il 2026
Il management ha in programma il debutto sul mercato di un modello più economico nella prima metà del 2026. Gli investitori guardano con interesse al SUV R2 di Rivian, più piccolo e dal prezzo più basso, atteso in Europa nel 2027, che dovrebbe competere con il modello più venduto di Tesla, il Model Y.

A proposito del maggior produttore di BEV, Rivian sta anche prendendo spunto da Tesla nel concentrarsi sull'intelligenza artificiale.
Lo scorso dicembre, infatti, ha annunciato l'intenzione di produrre i propri chip di intelligenza artificiale e di migliorare la propria suite di funzionalità avanzate di assistenza alla guida.
Questi investimenti potrebbero aumentare le vendite, migliorare la redditività e quindi limitare i danni dovuti alla fine del credito d'imposta per i veicoli elettrici.
In realtà, la presentazione del management sull'intelligenza artificiale e sui veicoli a guida autonoma non ha impressionato gli investitori, nonostante si tratti del primo processore sviluppato internamente da Rivian, che, secondo lo stesso management, rappresenta un miglioramento significativo rispetto ai chip precedenti, sviluppati da Nvidia.
Per il CEO e fondatore di Rivian, l’industria automobilistica è entrata in una fase critica, in cui solo i produttori in grado di padroneggiare l’intelligenza artificiale e la guida autonoma potranno rimanere competitivi.
I numeri in Borsa
Quotata a novembre 2021, l’IPO (initial public offering, ovvero l’operazione di quotazione iniziale di una società in Borsa) era stata celebrata nell’euforia generale come la più grande IPO dopo Facebook, con le azioni di Rivian che avevano debuttato a ben 78 dollari per azione. Dopo lo sgonfiamento della bolla di tutto il settore BEV al Nasdaq, le quotazioni si sono stabilizzate tra i 10 e i 20 dollari per azione. Il prezzo è, nel momento in cui scriviamo, di 16 dollari per azione, per una capitalizzazione di Borsa di 19.5 miliardi di dollari, il 25% in più rispetto a un anno, ma oltre il 25% in meno rispetto ai picchi registrati a dicembre 2025 di oltre 22 dollari per azione. Dopo la fine degli incentivi per le auto elettriche in USA, gli investitori hanno ricominciato a vendere i titoli e anche il dato sullo short è salito, pur rimanendo su livelli relativamente bassi. Infatti, il 19% delle azioni in circolazione (il cosiddetto “flottante”) è oggetto di short, ossia è stato venduto da chi specula su un’ulteriore discesa del prezzo per poter poi ricomprare a livelli più bassi, quindi chiudere l’operazione realizzando un guadagno.

Rivian è una “public company”, ossia non ha un azionista di maggioranza assoluta del capitale, né un azionista che detenga la maggioranza dei diritti di voto. Come detto all’inizio, Amazon è il primo azionista con il 13% delle azioni, seguito da Volkswagen AG (12%), Abdul Latif Jameel (8,7%), un investitore strategico di lungo corso, e da alcuni dei più grandi e famosi fondi americani, come Vanguard (6,5%) e BlackRock.
Vi piace il marchio Rivian e i suoi modelli?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.