

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa: il Q3 2025 di Tesla
Tesla ha riportato risultati del terzo trimestre 2025, in calo rispetto ad un anno fa, con un utile per azione (Earnings per share, EPS) al di sotto delle stime degli analisti del 12%. Il titolo ha aperto in calo del 4% per poi chiudere la seduta del 23 ottobre in rialzo del 2% a quasi 450 dollari per azione.
Sebbene Tesla abbia registrato un buon aumento delle vendite di automobili nell'ultimo trimestre, gli investitori sono preoccupati per le prospettive future della domanda, a seguito della scadenza dei crediti d'imposta per i veicoli elettrici negli Stati Uniti.
Resta da vedere con quale rapidità Tesla riuscirà a progredire verso i suoi progetti più futuristici in materia di robotaxi e robotica.
Le ultime mosse commerciali sono chiare: offrire varianti più accessibili che mantengano l’anima Tesla, tecnologia, efficienza, prestazioni, ma con costi di ingresso più bassi, e pure dentro gli inventivi.
Una mossa intelligente in un contesto economico incerto, che potrebbe portare nuovi clienti verso il marchio.

Analisi in dettaglio del Q3
I ricavi complessivi sono saliti del 12% nel terzo trimestre 2025 rispetto al Q3 2024, ma con i ricavi da vendite di auto a +6% a 21 miliardi di dollari, ossia il 75% del fatturato totale, a seguito dell’aumento delle consegne del 7% ed un calo dei crediti regolatori, a fronte di un aumento dei ricavi da generazione di energia e storage (+44% a 3,4 miliardi di dollari, pari al 12% del fatturato) e del buon andamento dei servizi (+25% a 3,5 miliardi di dollari). Il margine operativo lordo industriale (EBITDA, in inglese) è stato del 15,0%, in forte calo rispetto al 18,5% di un anno fa (il Q3 2024), ma in linea con i primi due trimestri del 2025. Il confronto con il 2024 rimane penalizzante per colpa dell’aumento dei costi operativi legati anche al ramp-up di AI e altri progetti di R&D (research and development, ossia ricerca e sviluppo), solo parzialmente compensati da un calo dei costi delle materie prime. Gli utili netti (non-GAAP standard accounting) sono così scesi del 29% anno su anno a 1.770 milioni di dollari, ma la generazione di cassa è stata molto forte (free cash flow a ben 4 miliardi di dollari), nonostante investimenti sempre sostenuti (a 2,2 miliardi contro 2,4mld del Q2 2025, ma in calo dai 3,5 miliardi di dollari nel Q3 2024). Tesla siede su una cassa lorda di ben 41,6 miliardi di dollari (e netta dei debiti finanziari di circa 34 miliardi di dollari), che garantisce una grande solidità finanziaria.

Un altro business va benissimo!
Secondo alcuni analisti, la domanda di energia è elevata, e dati i vincoli di rete in diverse regioni degli USA, il segmento energetico di Tesla potrebbe attirare maggiore attenzione da parte degli investitori, ben più delle tanto attese, ma più fumose, iniziative a lungo termine (come il robot Optimus, la guida autonoma dei robotaxi, ecc.). La business unit della generazione e stoccaggio di energia è cresciuta in percentuale sul fatturato dell'azienda, rappresentando il 12,2% del business nel terzo trimestre, rispetto al 10,3% dell'ultimo anno solare. L'unità ha registrato una crescita del fatturato del 44% nel periodo, raggiungendo i 3,4 miliardi di dollari, dopo aver distribuito 12,5 gigawattora di prodotti di accumulo di energia nell'ultimo trimestre e aver superato il precedente massimo storico di 11 gigawattora. Michael Snyder, vicepresidente di energia e ricarica, ha stimato che la domanda resterà forte anche nel 2026, grazie ai data center. Come sappiamo, infatti, il crescente utilizzo delle reti neurali (chiamate volgarmente ed erroneamente “intelligenza artificiale”) ha alimentato la necessità di maggiore energia, che i data center utilizzano per far girare i dati. I margini della divisione energia di Tesla sono in espansione, nonostante i dazi gravino sul business, che, secondo il CFO Vaibhav Taneja, sono costati a Tesla oltre 400 milioni di dollari nel terzo trimestre, suddivisi equamente tra il core business automobilistico e la divisione di accumulo di energia.

Il titolo in Borsa
Tesla è andata molto bene in Borsa, le performance del titolo parlano da sole: +72% rispetto ad un anno fa, di cui +47% negli ultimi tre mesi. Come detto prima, la reazione del titolo ai risultati è stata alla fine positiva: dopo un'apertura a meno di 420 dollari per azione, nello stesso giorno (il 23 ottobre) il titolo ha recuperato tutto ed ha persino chiuso in positivo a quasi 450 dollari. Al momento, Tesla capitalizza ben 1,49 trilioni di dollari (un trilione equivale a mille miliardi di dollari).

Vi sono piaciuti i risultati di Tesla?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.
