

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa: Cathie Wood spinge Tesla
Una delle gestrici di Wall Street più famose per aver cavalcato la prima ondata dei titoli legati al mondo delle auto elettriche, e non solo, con in primis la sua mega posizione in titoli Tesla già da parecchi anni, ci riprova. Cathie Wood, la fondatrice di Ark Invest ripunta sul titolo Tesla grazie alla convergenza tra robotica, energy storage e AI. Quindi il valore nascosto che farà salire il titolo, secondo lei, non saranno le auto elettriche, ma in primis i robot Optimus, che diventerebbero il business più importante di Tesla.

Il target price è 2.600 dollari
Il target price delle azioni è un roboante quanto provocatorio 2.600 dollari in un orizzonte di 5 anni, ossia oltre 8 volte l’attuale prezzo di Borsa, che nel momento in cui scriviamo l’articolo è di 319 dollari per azione. In termini di matematica finanziaria, ciò significa un CAGR (compound average growth rate, ossia tasso di crescita annua composta) di circa il 52%, ossia Cathie Wood stima (e spera) che il titolo salga del 52% ogni anno per 5 anni di fila. Ma questa gestrice famosa ci ha preso in passato? Le opinioni sono contrastanti, ed il suo fondo ha sia sovra performato molto che sottoperformato a seconda degli anni e delle mode legati ai titoli tecnologici. Quindi, chi investe nel suo ETF sa che prende un rischio elevato e che molto dipende da come andranno i titoli tecnologici, già di loro molto volatili ed imprevedibili, rispetto al mercato generale.

Cosa c’è nell’ARK Innovation ETF?

Per monitorare gli investimenti, guardiamo qual è la composizione dell’ARK Innovation ETF (ARKK), un ETF gestito attivamente (quindi non un puro ETF passivo che semplicemente replica un indice di riferimento).
Ovvero con una gestione attiva che sposta i pesi dei singoli titoli che lo compongono indipendentemente dal proprio benchmark (indice di riferimento).
La figura a fianco mostra le prime dieci posizioni dell’ETF ed il relativo perso sul totale degli assets in gestione.
Ovviamente, questo articolo non costituisce sollecitazione di risparmio in alcun modo.
Il titolo in Borsa
Dopo il recente scivolone del 14% in un giorno del prezzo delle azioni Tesla, dovuto al plateale litigio pubblico in diretta sui social tra Elon Musk e il presidente Trump, le azioni Tesla hanno recuperato buona parte del calo, riportandosi come dicevamo a circa 320 dollari.
A breve è atteso un altro catalyst importante, ossia la dimostrazione dei progressi fatti sulla guida autonoma e dei così detti “robotaxi” in azione ad Austin.

E voi che propensione al rischio avete?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.
