

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa: Buffet ha venduto BYD
BYD ossia “Build Your Dreams” (costruisci i tuoi sogni) è stato oggetto di vendita da parte di un suo azionista storico, oltre che uno dei più grandi investitori americani di tutti i tempi, il mitico Warren Buffett. Il guru di Omaha, tramite Berkshire Hathaway, la sua holding di partecipazioni, quotata anch’essa in Borsa, ci aveva investito i primi 232 milioni di dollari nel 2008, pari al 10% del capitale dell’epoca. Cifra che è poi diventata quasi 9 miliardi di dollari grazie all’aumento delle quotazioni del titolo nel 2022.
Azioni vendute quasi ai massimi
Mentre la notizia della vendita è uscita a fine settembre, quando è diventato pubblico il report di BH, i flussi di azioni in vendita risalgono al primo trimestre dell’anno, in quanto i reports di BH segnalano che a dicembre 2024 l’investitore americano deteneva ancora un controvalore di 415 milioni di dollari, mentre poi il numero di azioni BYD era stato azzerato già alla fine di marzo 2025.

Questo significa che Buffet ha venduto abbastanza vicino ai massimi storici del titolo BYD, il cui prezzo era salito da 90 a oltre 135 dollari di Hong Kong, per poi superare i 155 dollari di HK però nel secondo trimestre del 2025.
Le primissime vendite risalgono addirittura al 2022, quando la partecipazione era scesa dal 10% a meno del 5%, soglia sotto la quale poi non si ha più l’obbligo di comunicazione tempestiva alla Borsa della propria posizione.
Ombre all'orizzonte?
I conti di BYD (qui i modelli venduti in Italia), non stanno brillando: nell’ultimo report trimestrale, gli utili sono stati in calo dopo anni di ininterrotta crescita, a seguito della nota guerra dei prezzi nel mercato domestico, che pesa per circa l’80% delle consegne di veicoli del gruppo. Il management ha abbassato l’obiettivo di veicoli venduti del 16% a 4,6 milioni (non solo di auto elettriche pure, ma anche di NEV), e deve affrontare un ulteriore problema: il ban da parte della Cina dei chip di Nvidia, nell’ambito della guerra commerciale scatenata, in primis, proprio dagli Stati Uniti contro il resto del mondo. In Europa, BYD posticiperà la produzione di massa nel nuovo stabilimento ungherese fino al 2026 e ridurrà inizialmente i volumi.

Il titolo in Borsa
Le performance del titolo sono certamente in calo negli ultimi sei mesi (-20%), ma il suo prezzo è comunque più in alto rispetto a un anno fa (+23% a 12 mesi) ed è salito tantissimo negli ultimi cinque anni (oltre +200%).

BYD, a differenza degli altri produttori cinesi di auto elettriche che abbiamo già analizzato in questa rubrica, non è quotata al Nasdaq ma solo in Cina, con listing principale ad Hong Kong con la sigla 1211.HK.
La società capitalizza in Borsa ad Hong Kong circa 113 miliardi di euro, ossia meno di un decimo di Tesla (che vale circa 1.250 miliardi di euro al cambio attuale)
Pensate che abbia fatto bene Buffet?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.