Edifici sostenibili - Perché le certificazioni sono sempre più decisive nella transizione ecologica?
Quando si parla di transizione ecologica si pensa spesso alle auto elettriche e alle energie rinnovabili, ma c'è un altro settore chiamato a svolgere un ruolo fondamentale: quello degli edifici. Abitazioni, uffici, scuole e stabilimenti industriali sono infatti responsabili di una parte significativa dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, motivo per cui l'Europa sta spingendo verso standard costruttivi sempre più elevati.
Negli ultimi anni, però, il concetto di edificio sostenibile è cambiato profondamente. Non è più sufficiente limitarsi a ridurre i consumi energetici: oggi vengono valutati l'intero ciclo di vita dell'immobile, la qualità dei materiali impiegati, l'impatto ambientale della costruzione e la possibilità di dimostrare tutto questo attraverso dati verificabili e certificazioni riconosciute.

La sostenibilità non si misura più solo dai consumi
Per molto tempo un edificio "green" era sinonimo di cappotto termico, pannelli fotovoltaici e classe energetica elevata. Oggi questi aspetti restano fondamentali, ma rappresentano soltanto una parte della valutazione complessiva.
Entrano infatti in gioco numerosi altri fattori, come le emissioni generate dalla produzione dei materiali, la qualità dell'aria negli ambienti interni, il consumo di acqua, il comfort degli occupanti e la durabilità delle soluzioni costruttive.
L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale degli edifici durante tutto il loro ciclo di vita, dalla costruzione fino alla demolizione.
Il valore delle certificazioni ambientali
Per dimostrare concretamente queste prestazioni stanno assumendo un ruolo sempre più importante certificazioni internazionali come LEED, BREEAM e WELL.
Questi protocolli analizzano numerosi aspetti dell'edificio, tra cui efficienza energetica, gestione delle risorse idriche, scelta dei materiali, qualità degli spazi interni e innovazione progettuale. Non si tratta semplicemente di ottenere un marchio da esibire, ma di raccogliere informazioni affidabili e verificabili che possano essere utili a progettisti, imprese, investitori e futuri proprietari.
Anche strumenti come le analisi del ciclo di vita (LCA) e le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) stanno diventando sempre più diffusi perché permettono di quantificare con precisione l'impatto ambientale dei materiali utilizzati.
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L'Europa accelera verso edifici sempre più efficienti
A spingere questa evoluzione contribuiscono anche le nuove normative europee.
La Direttiva EPBD, nota anche come "Case Green", punta a migliorare progressivamente le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio europeo, favorendo edifici a emissioni sempre più basse. Parallelamente, il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione introduce criteri più rigorosi sulla tracciabilità dei materiali e sulla documentazione ambientale, aprendo la strada anche al futuro passaporto digitale dei prodotti.
Per imprese e produttori questo significa dover fornire dati sempre più precisi e trasparenti, mentre progettisti e committenti avranno strumenti più efficaci per confrontare le diverse soluzioni costruttive.

Anche in Italia cresce l'interesse
La crescente attenzione verso gli edifici sostenibili trova conferma anche nei numeri.
Secondo i dati riportati da Ollum, nel 2024 l'Italia ha certificato 174 progetti LEED, oltre 2,1 milioni di metri quadrati di nuove realizzazioni, registrando un incremento di circa il 29% rispetto all'anno precedente. Un risultato che colloca il nostro Paese tra i più attivi al mondo, al di fuori degli Stati Uniti, nell'adozione di questo tipo di certificazioni.
È un segnale importante che dimostra come la sostenibilità stia diventando un vero elemento competitivo e non soltanto una scelta etica.
Un tema che riguarda anche la mobilità elettrica
Per chi segue il mondo delle auto elettriche, questa evoluzione appare particolarmente significativa. Un edificio efficiente può infatti integrarsi perfettamente con la mobilità a zero emissioni grazie all'installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e punti di ricarica domestici.
In questo modo l'energia prodotta da fonti rinnovabili può alimentare sia la casa sia il veicolo elettrico, riducendo ulteriormente i costi energetici e l'impatto ambientale complessivo.
La transizione ecologica, quindi, non passa soltanto dalle automobili, ma coinvolge anche gli edifici, chiamati a diventare sempre più intelligenti, efficienti e sostenibili. Le certificazioni ambientali rappresentano uno degli strumenti più efficaci per garantire che questa trasformazione sia concreta, misurabile e verificabile.
Secondo te, nei prossimi anni la certificazione di sostenibilità degli edifici influenzerà il valore di una casa quanto oggi incide la sua classe energetica?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

