

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=6fLVv0sv0Nc
EcoFlow PowerStream, dal balcone alla batteria portatile nel bagagliaio
Un impianto fotovoltaico da balcone può ridurre i prelievi dalla rete anche senza richiedere gli spazi di un sistema tradizionale. Una batteria portatile, invece, può trasformare il bagagliaio di un'auto in una piccola base energetica per alimentare un frigorifero, una connessione 4G e altri dispositivi. Sono due applicazioni diverse, ma unite dallo stesso principio: produrre, accumulare e utilizzare l'energia nel momento in cui serve.
Come lavora il fotovoltaico da balcone EcoFlow
Il sistema EcoFlow PowerStream installato sul balcone comprende pannelli fotovoltaici, inverter e una batteria di accumulo. L'energia prodotta può essere utilizzata direttamente dalle utenze domestiche oppure conservata per essere impiegata in un secondo momento, aumentando così la quota di autoconsumo e riducendo l'acquisto di elettricità dalla rete.
Le prese intelligenti permettono di monitorare i consumi dei singoli apparecchi e di indirizzare verso di essi l'energia disponibile. Non sono però indispensabili: il sistema può alimentare più in generale l'abitazione utilizzando sia l'energia accumulata sia quella generata in tempo reale dai pannelli.
Un'altra possibilità descritta nell'esperienza sul campo prevede l'impiego di un dispositivo Shelly per rilevare il fabbisogno energetico dell'appartamento. Comunicando con PowerStream, il misuratore consente al sistema di adeguare l'erogazione alle necessità della casa; l'eventuale energia residua può essere immessa in rete.
Durante una giornata nuvolosa, l'interfaccia mostrava una produzione istantanea di 173 W a fronte di un consumo di 204 W. Il dato evidenzia uno dei limiti inevitabili del fotovoltaico: la produzione cambia con le condizioni meteorologiche. L'accumulo serve proprio a rendere meno rigido il rapporto tra il momento in cui l'energia viene generata e quello in cui viene consumata.
Produzione e risparmio rilevati
I dati disponibili mostrano una produzione mensile variabile. Nell'interfaccia risultavano quasi 26 kWh per il mese di luglio ancora in corso, 61,38 kWh a giugno, 62,99 kWh a maggio e 78 kWh ad aprile. Nei mesi precedenti erano indicati 55 kWh a marzo, 48 kWh a febbraio, 56 kWh a gennaio, 52 kWh a dicembre, 68 kWh a novembre, 63 kWh a ottobre e 79 kWh a settembre.
Il confronto della bolletta di maggio con lo stesso periodo dell'anno precedente indicava una differenza di 60,9 kWh e un risparmio del 30%, attribuito all'impianto fotovoltaico. È un risultato riferito a questa specifica installazione e ai relativi consumi domestici, quindi non può essere trasferito automaticamente a ogni abitazione. Mostra però come anche una soluzione da balcone possa incidere in modo misurabile sui prelievi dalla rete.
L'efficacia complessiva non dipende soltanto dalla quantità di energia prodotta. Conta anche la capacità di consumarla quando è disponibile, spostare alcuni carichi nelle ore più favorevoli e sfruttare la batteria senza disperdere il potenziale dei pannelli. Il monitoraggio diventa quindi una parte concreta del sistema, non un semplice accessorio.
Una batteria da 1 kWh nel bagagliaio della Tesla
La seconda applicazione riguarda una batteria portatile EcoFlow da 1 kWh collocata nel bagagliaio di una Tesla. La necessità principale era mantenere alimentato un frigorifero portatile durante i frequenti viaggi, evitando le interruzioni legate alla presa a 12 V dell'auto.
Nell'esperienza descritta, la Tesla disattiva infatti l'alimentazione della presa quando entra in deep sleep. Collegare direttamente il frigorifero all'auto significherebbe quindi interromperne il funzionamento dopo il parcheggio, una condizione poco adatta alla conservazione di alimenti e bevande. Il frigorifero dispone anche di connettività Bluetooth e può essere impostato come freezer, ma queste funzioni perdono utilità se la corrente non resta disponibile.
La soluzione adottata crea un passaggio intermedio: la presa a 12 V della Tesla ricarica la batteria EcoFlow, mentre quest'ultima alimenta in modo continuativo il frigorifero. Quando l'auto interrompe l'erogazione, il carico continua a funzionare grazie all'energia accumulata. Al momento della rilevazione, la batteria riceveva 111 W dall'auto e indicava 4 ore e 34 minuti per completare la ricarica.
L'ingresso per auto può essere regolato su 4, 6 oppure 8 A. Nel corso della prova è stato selezionato il valore di 8 A, mentre i limiti della batteria sono stati configurati per non superare il 95% di carica e non scendere sotto il 10%. La riserva minima resta così disponibile per esigenze impreviste, come la ricarica di un computer.
Dal frigorifero al router 4G
La batteria non è dedicata soltanto alla refrigerazione. Nel bagagliaio è stato installato anche un router 4G, utilizzato come connessione secondaria per lavorare e trasferire file pesanti senza dipendere esclusivamente dall'hotspot dello smartphone. Le prese Schuko disponibili consentono inoltre di ricaricare un monopattino elettrico compatto e altri dispositivi.
Il fissaggio è stato realizzato con del velcro sul retro del sedile, in modo da mantenere la batteria stabile e lasciare accessibile il bagagliaio. Quando l'auto arriva in garage, l'unità può essere ricaricata anche dalla rete in corrente alternata.
Questa configurazione non modifica la Tesla né trasforma l'auto in una sorgente energetica bidirezionale. Sfrutta invece la presa a 12 V per mantenere carica una power station indipendente, che gestisce i dispositivi collegati anche quando l'auto è inattiva. È una soluzione artigianale ma funzionale, nella quale la regolazione della corrente e i limiti di carica aiutano a controllare il funzionamento dell'accumulo.
Una domanda per voi
Una batteria portatile nel bagagliaio può essere una soluzione pratica per alimentare dispositivi durante i viaggi senza dipendere sempre dalla presa a 12 V?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6fLVv0sv0Nc

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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