Skip to main content
È da pazzi andare in vacanza in Sardegna con l’auto elettrica?
banner prova
Pubblicato il
Aggiornato il
Emanuele Oggioni

di Emanuele Oggioni

È da pazzi andare in vacanza in Sardegna con l’auto elettrica?

5 min.

La preoccupazione è legittima, considerando l’arretrato sviluppo dell’infrastruttura di ricarica del centro, sud Italia e le isole in generale. Vi raccontiamo la nostra esperienza di viaggio: due settimane con partenza dalla Lombardia, viaggio in traghetto e soggiorno sia sulla costa nord in Gallura sia al sud della Sardegna, nel Sulcis, quindi con un doppio attraversamento dell’intera l’isola.  

Sardegna | Elettronauti.it

La situazione delle ricariche in Sardegna non è facile…

In Sardegna ci sono solo il 3,2% del totale italiano di punti di ricarica, la stessa percentuale per i siti in cui sono dislocati. La situazione rimane difficile anche in altre regioni del sud, come in Calabria (1,6% del totale), ma in generale il fenomeno interessa regioni che sono molto meno estese della Sardegna, come ad esempio Molise (0,4%), Basilicata (0,6%), e Abruzzo (2,1%).

Numero di siti e di punti di ricarica per regione in Italia a fine luglio 2023 (fonte: Motus-E) | Elettronauti.it

...mentre a livello italiano è soddisfacente

Come visto prima il problema dei punti di ricarica è a macchia di leopardo, con zone molto ricche di offerta ed altre scarse. Complessivamente, a livello nazionale, l’Italia sta già sviluppando una buona rete di infrastrutture di ricarica, in rapporto al numero di auto elettriche in circolazione. I dati a fine luglio parlano chiaro: ci sono oltre 45 mila punti di ricarica contro circa 204 mila auto elettriche pure circolanti, ossia 4,5 auto per ogni punto di ricarica, vale a dire che ci sono circa 22 punti di ricarica ogni 100 auto elettrica in circolazione. Questo dato è molto più incoraggiante rispetto, ad esempio, a Francia e Germania, che hanno rispettivamente la metà e un terzo di punti di ricarica pubblici ogni 100 auto elettriche in circolazione. Il grafico seguente mostra questi confronti a livello europeo a fine 2022, ma la situazione in questi paesi europei è probabilmente peggiorata, nel senso che sono state vendute molte più auto elettriche da inizio dell’anno che non in Italia (32 mila contro 138 mila in Francia e 220 mila in Germania, dati cumulati da gennaio a luglio 2023).

Tutto sulla rete di ricarica pubblica in Italia | Elettronauti.it

Il nostro viaggio in Tesla Model 3

Organizzare un viaggio di una certa distanza richiede una minima pianificazione. Come regola di buon senso è meglio partire da casa con il massimo della batteria, anche se non necessariamente il 100%. Arrivati a Genova dall’alta Lombardia, dopo circa 200 km, abbiamo caricato comodamente nella zona “Porto Antico”, quella del famoso acquario per intenderci, intanto che ci sgranchivamo le gambe alla ricerca di una buona focaccia genovese, in attesa di spostarci poi al terminal traghetti. In questo modo la mattina seguente, scesi dal traghetto, non abbiamo avuto problemi a raggiungere la Costa Smeralda, con ancora più una buona dose di batteria (del resto abbiamo percorso solo 40 km). La prima settimana eravamo in un bungalow in un campeggio sul mare, quindi ci trattavano “come un camper”: l’attacco alla rete elettrica e quindi le ricariche erano gratis o, meglio, già comprese nel prezzo del soggiorno indipendentemente dai consumi. La seconda settimana abbiamo caricato ai due punti di ricarica pubblici di Carloforte (anche su questa piccola e selvaggia isola qui ci sono!), di Be Charge, trovandole sempre libere e perfettamente funzionanti!

Sardegna coast to coast: la traversata da nord a sud

Il punto potenzialmente più critico era, ed è stata, la traversata da nord a Sud (circa 350 km), e poi viceversa, per passare dall’estremo nord della costa sarda al profondo sud, il Sulcis. Ci sono due ordini di problemi: non solo l’esiguo numero di punti di ricarica dell’isola, come abbiamo visto prima, ma anche le distanze da coprire e la velocità di ricarica delle colonnine stesse. Se prima abbiamo detto che in Sardegna ci sono solo il 3% dei punti di ricarica di tutta la nazione, è meglio concentrarci ora sull’altro aspetto, ossia la distanza tra di loro: quanto si rischia di andare lontano per trovare un punto di ricarica? Lo mostriamo nel seguente grafico elaborato da Motus-E.

Numero di punti di ricarica in un raggio di 30/20/10km, fonte Motus-E| Elettronauti.it

Se non abbiamo riscontrato grossi problemi sulle distanze, dobbiamo sottolineare come i punti di ricarica veloci siano quasi inesistenti. Da questo punto di vista le infrastrutture di ricarica della Sardegna sono da migliorare, incrementando notevolmente il numero di punti di ricarica fast e ultra fast per gestire meglio i tempi di ricarica. D’accordo fare tappa per pranzo ad Oristano e spezzare il viaggio, ma ci vogliono più colonnine “veloci” in zone centrali e turistiche per sostare entro tempi ragionevoli. L’unico punto di ricarica CCS2 (da 50 kW) della città è in periferia e non era nemmeno funzionante: abbiamo chiamato il gestore (Enel X Way) ma non è stato in grado di risolvere il problema. L’alternativa? Come sempre ci viene in soccorso il Supercharger Tesla, situato in una zona commerciale e velocissimo! Ce la siamo cavata in 15-20 minuti!  

Supercharger Tesla ad Oristano| Elettronauti.it

I costi del viaggio in elettrica sono vincenti!

Incluso la spesa extra del Supercharger Tesla, di 14 euro, i costi sono stati complessivamente molto contenuti. In circa due settimane abbiamo fatto 1.586 chilometri, consumando 263 kWh (più che coperti dall’abbonamento mensile di Be Charge da 500 kWh che a prezzo peno costa 175 euro per 30 giorni, ma come sanno i possessori di una Tesla ci sono ulteriori sconti ed esistono anche altre convenzioni per poter risparmiare ulteriormente). Il costo finale “di listino” dei chilometri consumato con Be Charge è stato quindi di circa 90 euro (ma appunto, per chi ha una convenzione, come noi, è stato ancora più basso), quindi decisamente molto più conveniente rispetto sia ad un’auto sia a benzina sia diesel. Come si evince dai consumi, il caldo non solo non ha creato problemi alla batteria elettrica, ma anzi ha permesso di consumare poco. Nel nostro caso solo 166 Wh/km in media.   


Voi avete avuto problemi di ricarica viaggiando lontano dalle zone più attrezzate del Nord Italia? Fatecelo sapere.

Emanuele Oggioni

di

Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

Porta energia nuova alle tue scelte con la nostra consulenza sull'elettrico.

Affidati ai nostri esperti per orientarti al meglio nel mondo della mobilità elettrica. Prenota una consulenza e scopri come trasformare la tua passione per l'elettrico in soluzioni concrete e vantaggiose.