
di Andrea Cornali
Dubai e l’acqua del futuro, cosa c’è davvero dietro la desalinizzazione solare
Mentre la crisi idrica globale si intensifica e oltre il 40% della popolazione mondiale vive in aree soggette a stress idrico, Dubai torna al centro del dibattito internazionale grazie a un progetto tanto ambizioso quanto complesso, la desalinizzazione dell’acqua marina alimentata da energia solare.
Negli ultimi giorni, sui social network, si è diffusa la notizia "dell'inaugurazione del più grande impianto di desalinizzazione solare del mondo" a Hatta. La realtà, però, è più articolata e merita un’analisi accurata.
Il progetto di Dubai esiste, non è una novità recente
Il progetto è reale ed è promosso dalla Dubai Electricity and Water Authority (DEWA) insieme a partner industriali internazionali come ACWA Power. Non si tratta però di un impianto appena inaugurato, bensì di una grande infrastruttura annunciata negli anni scorsi e oggi in fase avanzata di sviluppo.
I primi annunci ufficiali risalgono al periodo 2022–2023, con aggiornamenti progressivi nel corso del 2024 e 2025. Secondo le informazioni diffuse dagli enti coinvolti, la piena operatività è prevista tra il 2026 e il 2027.
Molti contenuti virali parlano impropriamente di un impianto già operativo, ma questa affermazione non è corretta.

Desalinizzazione a osmosi inversa di Dubai: come funziona davvero
Il cuore tecnologico del progetto è l’osmosi inversa (Reverse Osmosis, RO), oggi considerata la soluzione più efficiente per la desalinizzazione su larga scala.
Rispetto ai sistemi termici tradizionali, l’osmosi inversa:
- richiede meno energia
- utilizza membrane ad alta efficienza
- si integra più facilmente con le fonti rinnovabili
Nel caso di Dubai, l’energia necessaria al processo proviene in larga parte da impianti fotovoltaici su scala industriale, come il Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park, uno dei più grandi parchi solari al mondo.
È importante essere precisi, l’impianto non è completamente isolato dalla rete, ma è integrato nel sistema elettrico dell’emirato, che include una quota crescente di produzione da fonti rinnovabili.

Capacità e numeri: quanta acqua potrà produrre
A regime, i progetti più avanzati legati a questa strategia prevedono una capacità complessiva di circa:
- 800.000–820.000 metri cubi di acqua al giorno
- una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di oltre 2 milioni di persone, secondo gli standard di consumo locali
Si tratta di uno dei più grandi impianti di desalinizzazione a osmosi inversa mai realizzati, non solo per l’utilizzo delle rinnovabili ma anche per la scala industriale.
Un modello replicabile, ma non ovunque
La desalinizzazione alimentata da rinnovabili può funzionare efficacemente in contesti con:
- forte irraggiamento solare
- accesso diretto al mare
- grandi capacità di investimento infrastrutturale
Risulta invece meno adatta a:
- Paesi senza sbocco sul mare
- reti elettriche fragili
- territori con difficoltà nella gestione delle salamoie
Non è quindi una risposta valida per ogni area del pianeta, ma un modello da studiare e adattare.
Oltre l’hype: il vero significato del progetto
Dubai non ha risolto il problema della siccità, ma sta dimostrando che, la desalinizzazione può diventare meno impattante attraverso le fonti rinnovabili che possono sostenere infrastrutture critiche, di conseguenza, acqua ed energia devono essere pianificate insieme
Al di là dei titoli virali, il valore del progetto sta proprio qui, nell’integrazione tra innovazione tecnologica e strategia ambientale.
La desalinizzazione alimentata da rinnovabili può diventare una soluzione concreta anche per l’Europa mediterranea o resterà limitata ai Paesi con grandi risorse solari? Tu cosa ne pensi?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.


