

di Gianfranco Franzoni
Donut Lab: ricarica 0-80% in 4,5 minuti ma restano dubbi
La batteria allo stato solido di Donut Lab supera il primo esame indipendente. Il centro finlandese VTT Technical Research Centre of Finland ha certificato la ricarica dallo 0 all’80% in 4,5 minuti.
Il dato è stato ottenuto a un tasso di carica estremo di 11C. Tuttavia emerge un limite chiaro: la gestione termica.
Il test indipendente del VTT
Il rapporto tecnico VTT-CR-00092-26 ha analizzato una singola cella da 26 Ah.
Le prove si sono svolte con strumentazione PEC ACT0550, in una camera climatica controllata.
I tecnici hanno testato due regimi di carica: A 5C, pari a 130 A e A 11C, pari a 286 A. La procedura prevedeva corrente costante e tensione costante fino a 4,3 V.
Prima e dopo ogni ciclo, la cella veniva scaricata a 1C fino a 2,7 V. Questo passaggio serviva a verificare la piena capacità disponibile.

I risultati sulla ricarica ultra rapida sono concreti.

A 11C con due dissipatori, la cella ha raggiunto l’80% in 4,5 minuti. La temperatura superficiale è salita da 26,5°C a 63°C.
A 5C con un solo dissipatore, la ricarica completa ha portato la temperatura da 27°C a 61,5°C.
Con due dissipatori a 5C, il picco si è fermato a 47°C partendo da 23,4°C.
Il dato più delicato riguarda il test a 11C con un solo dissipatore.
In questa configurazione la temperatura ha toccato i 90°C, soglia di sicurezza. I tecnici hanno quindi interrotto la prova.
Dopo quattro minuti di raffreddamento, hanno migliorato il contatto termico e riavviato il test. Di conseguenza, la promessa di funzionamento senza raffreddamento attivo appare parziale. A potenze così elevate serve una progettazione termica adeguata.
Cosa non è stato verificato
Il rapporto del VTT si concentra solo sulla velocità di ricarica. Restano fuori le affermazioni più discusse.
La prima riguarda la densità energetica di 400 Wh/kg. Si tratta di un valore superiore a molte soluzioni oggi validate.
Ad esempio, Factorial Energy ha certificato celle a 375 Wh/kg. Altri costruttori parlano di oltre 500 Wh/kg con soluzioni semi-solide. Tuttavia nessuno combina questo dato con 11C e 100.000 cicli dichiarati.
Nel settore, molti sviluppatori puntano a qualche centinaio o poche migliaia di cicli. Superare quota 100.000 rappresenterebbe un salto di ordini di grandezza.
Non risultano verificati nemmeno i dati sulle prestazioni estreme.
Donut Lab parla di 99% di capacità mantenuta a –30°C. Dichiara inoltre stabilità oltre 100°C.
Infine resta aperto il tema dei costi. L’azienda parla di parità con le batterie agli ioni di litio. Oggi però nessuna batteria allo stato solido ha raggiunto competitività industriale su larga scala.
Il contesto e le critiche
La batteria è stata presentata al CES di gennaio. In quell’occasione non sono state mostrate dimostrazioni pubbliche complete.
Il CEO Marko Lehtimäki ha a dichiarato di voler installare la batteria su moto Verge Motorcycles entro il primo trimestre 2026.
Il presidente di Svolt Energy, Yang Hongxin, ha definito i parametri “contraddittori”. Secondo lui, le specifiche sfidano la chimica nota delle batterie.
Per questo motivo Donut Lab ha coinvolto un ente statale indipendente, il VTT che gode di credibilità in Europa nel campo della ricerca applicata.
Donut Lab non ha ancora pubblicato dati ufficiali di autonomia su veicoli omologati. Di conseguenza non sono disponibili valori WLTP, EPA o CLTC verificati. Il confronto con gli standard internazionali resta quindi sospeso.
Serviranno test su pacchi batteria completi e veicoli certificati.
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La prima verifica non definitiva
Il test VTT conferma un elemento importante: la ricarica è estremamente rapida. Restano però aperte le domande centrali.
La densità energetica reale è davvero di 400 Wh/kg? La durata raggiunge 100.000 cicli?
Un 26 Ah che raggiunge l’80% in 4,5 minuti rappresenta un risultato notevole. In parallelo, i dati termici mostrano che a 11C la gestione del calore è cruciale. Il superamento dei 90°C con un solo dissipatore lo dimostra.
Nei prossimi mesi sono attesi nuovi report indipendenti. Solo allora sarà possibile valutare l’intero pacchetto tecnologico e chiarire i dubbi emersi finora, compresi quelli sollevati da Matteo Valenza nel video che riproponiamo per chi non lo avesse visto o lo avesse dimenticato.

E voi, credete che Donut Lab abbia davvero anticipato l’industria globale delle batterie allo stato solido?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


