

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=oxjWo0iiQaE
Dongfeng Box alla prova: tanta sostanza, software da rifinire
La Dongfeng Box, commercializzata in Cina con il nome Nammi, prova a occupare uno spazio ancora poco affollato: quello delle elettriche compatte di segmento B. Il listino parte da 18.000 euro, mentre la versione più completa oggetto del nostro test costa 20.000 euro; a entrambe vanno aggiunte IPT e messa su strada, portando indicativamente i prezzi a circa 19.500 e 21.000 euro. La proposta combina dimensioni cittadine, una buona disponibilità di spazio e una dotazione insolitamente ricca per la fascia di prezzo, ma mostra ancora diverse imperfezioni sul fronte software.
Due batterie, stesso motore
Le due versioni condividono il motore da 95 CV e 160 Nm. I dati dichiarati comprendono uno 0-100 km/h in 12,4 secondi e una velocità massima di circa 141-142 km/h. La differenza principale riguarda il pacco batteria: la variante base dispone di 31,4 kWh nominali, dei quali 29,2 kWh utilizzabili, mentre quella superiore sale a 42,3 kWh nominali e 40 kWh utilizzabili. Per entrambe sono indicati otto anni o 200.000 km di garanzia sulla batteria.
Il maggiore accumulatore incide anche sulla massa: l'esemplare più capiente pesa circa 1.430 kg, contro i 1.270-1.280 kg attribuiti alla versione base. La differenza economica indicata è di circa 2.400 euro. Considerando gli 11 kWh utilizzabili aggiuntivi, l'impressione emersa dalla prova è che la variante superiore rappresenti la configurazione più equilibrata, anche se un confronto diretto con la base sarebbe necessario per una conclusione definitiva.
L'autonomia WLTP indicata è di 310 km per la batteria maggiore e di 230 km per quella più piccola. Nel corso di circa 280 km, il computer di bordo ha riportato un consumo medio di 12,1 kWh/100 km. Da questo valore deriva una proiezione nell'ordine dei 330-350 km, da considerare però come una stima basata sulle condizioni del test e non come il risultato di una prova di autonomia completa.
Ricarica: la base è più lenta in AC, ma rapida in DC
La versione più completa accetta 6,6 kW in corrente alternata monofase, mentre la base si ferma a circa 3,2-3,3 kW. In corrente continua, disponibile di serie su entrambe, il picco dichiarato è di 61 kW per la batteria maggiore e di circa 51-52 kW per quella più piccola. La Box da 42,3 kWh copre il 10-80% in circa 34-35 minuti.
Un elemento interessante è la potenza media di 51 kW indicata per entrambe durante il 10-80%. Di conseguenza, la versione base completa la stessa finestra di ricarica quasi dieci minuti prima, semplicemente perché deve accumulare meno energia. La presa è collocata sul parafango anteriore destro; durante il test è risultata utilizzabile anche presso i Tesla Supercharger senza problemi di posizionamento. È inoltre presente la funzione Vehicle-to-Load, capace di fornire fino a 3,6 kW attraverso un adattatore dedicato.
Spazio e qualità interna sopra le aspettative
Lunga circa quattro metri e con un passo vicino a 2,67 metri, la Dongfeng Box sfrutta bene l'ingombro esterno. Il bagagliaio offre circa 330 litri e arriva a 940-950 litri abbattendo la seconda fila. Restano però due limiti pratici: lo schienale posteriore è costituito da un elemento unico, senza divisione 50:50 o 40:60, e manca la cappelliera, senza predisposizioni visibili per installarla. Anche la soglia di carico è piuttosto alta.
L'abitabilità posteriore è uno dei punti di forza. Nel test, una persona alta 1,92 metri ha mantenuto qualche centimetro davanti alle ginocchia e sopra la testa anche con il sedile anteriore arretrato. Sono presenti due attacchi Isofix e i finestrini posteriori scendono quasi completamente. La qualità percepita beneficia di rivestimenti morbidi, illuminazione ambientale regolabile, quattro alzacristalli automatici e numerosi vani portaoggetti. Meno riusciti i portabottiglie, poco adatti ai formati europei, e alcuni dettagli ergonomici dei pannelli porta.
La versione superiore aggiunge il sedile anteriore raffrescato, sebbene sull'esemplare provato la ventilazione fosse percepibile soltanto sulla seduta. Sono presenti anche la funzione easy entry, quattro profili per la posizione del sedile e una base di ricarica wireless ventilata da 50 W. Le regolazioni memorizzate non comprendono però gli specchietti.
Infotainment e guida: il software è il vero limite
La plancia comprende uno schermo centrale da 13 pollici e un display da 11 pollici davanti al conducente, con luminosità regolabile separatamente. La distribuzione delle informazioni non è sempre razionale: la percentuale della batteria appare soltanto sullo schermo centrale, mentre autonomia, dati di viaggio e consumi sono consultabili sul display del conducente e rimangono visibili solo per pochi secondi.
Il sistema si è mostrato lento e non sempre coerente, con traduzioni poco curate. Android Auto e Apple CarPlay non erano disponibili sull'esemplare provato: secondo le indicazioni ricevute dovrebbero arrivare tramite aggiornamento OTA e un adattatore, presumibilmente con connessione wireless. Nel frattempo è previsto Car Auto Global, un sistema di mirroring per il telefono. Al momento della prova, verso la metà del 2026, mancava anche un'applicazione dedicata per le funzioni da remoto.
Su strada la Box privilegia chiaramente comfort ed efficienza. Le sospensioni morbide generano trasferimenti di carico e beccheggio evidenti, mentre lo sterzo non offre molto feedback. Il comportamento resta comunque prevedibile e adeguato alla missione urbana del modello, con un raggio di sterzata contenuto. La frenata è risultata consistente, ma la rigenerazione interviene con un leggero ritardo quando si rilascia completamente l'acceleratore e non consente l'arresto completo in modalità one-pedal.
La Dongfeng Box ha ottenuto tre stelle nei test Euro NCAP del 2025. Nell'esperienza su strada, il sistema di assistenza alla guida ha mantenuto correttamente distanza e traiettoria, con numerosi livelli di regolazione. Non è però sembrato abbastanza naturale da essere utilizzato con piena fiducia in ogni situazione. Nel complesso, la Box offre spazio, efficienza e dotazioni convincenti per il prezzo, ma per esprimere pienamente il proprio potenziale ha bisogno soprattutto di un software più maturo e meglio localizzato.
Una domanda per voi
La batteria più capiente e la dotazione superiore giustificano la differenza di prezzo rispetto alla Dongfeng Box base?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=oxjWo0iiQaE

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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