

di Gianfranco Franzoni
Dongfeng testa batterie allo stato solido da oltre 1.000 km
Un altro grande costruttore cinese entra nella fase di test avanzati delle batterie allo stato solido per veicoli elettrici. Dongfeng Motor, attraverso il suo sub-brand Yipai Technology, ha annunciato l’avvio delle prove su strada di un prototipo equipaggiato con questa nuova tecnologia, con un’autonomia dichiarata superiore ai 1.000 km.
L’annuncio è stato pubblicato sui canali ufficiali WeChat dell’azienda. I test si svolgono in condizioni climatiche estreme e rappresentano un passaggio chiave verso l’industrializzazione delle batterie allo stato solido in Cina.
Batteria da 350 Wh/kg e autonomia dichiarata oltre 1.000 km
Il prototipo utilizza una batteria allo stato solido sviluppata internamente da Dongfeng, con una densità energetica di 350 Wh/kg. Secondo quanto comunicato dal gruppo, questa soluzione consente di superare i 1.000 km di autonomia secondo il ciclo CLTC cinese. Il dato CLTC, come noto, risulta generalmente più ottimistico rispetto ai cicli WLTP ed EPA, che al momento non sono stati ancora comunicati per questo accumulatore.
In parallelo, l’azienda sottolinea come la nuova batteria prometta una maggiore sicurezza e una migliore stabilità termica rispetto alle attuali celle agli ioni di litio con elettrolita liquido.

Test di sicurezza e prestazioni a temperature estreme
Dongfeng aveva già fornito indicazioni rilevanti lo scorso novembre. In quell’occasione, la batteria allo stato solido ha superato un test di resistenza al calore a 170 °C, senza incendi né esplosioni. Il valore supera in modo rilevante lo standard nazionale cinese, fissato a 130 °C.

Ancora più indicativo è il comportamento alle basse temperature. A -30 °C, la batteria è riuscita a mantenere fino al 72% della capacità energetica, un dato considerato critico per l’utilizzo dei veicoli elettrici nei climi rigidi.
Le prove attuali si stanno svolgendo a Mohe, la città più settentrionale della Cina, utilizzata da anni come polo di riferimento per i test invernali.
In questo contesto, Dongfeng sta valutando tre aspetti principali: autonomia reale, capacità di ricarica e durata nel tempo.
Oltre 70 test completati e focus su sicurezza ed efficienza
Secondo quanto dichiarato dal costruttore, sono già stati completati oltre 70 test in condizioni estreme, con temperature comprese tra -40 °C e -30 °C. I risultati preliminari indicano che le batterie allo stato solido sviluppate da Dongfeng risultano più sicure, più dense dal punto di vista energetico e adatte a supportare autonomie elevate, superiori ai 1.000 km dichiarati.
Grazie a queste caratteristiche, l’azienda ritiene che la tecnologia possa rappresentare un passo concreto verso veicoli elettrici più affidabili anche in aree con climi severi.
Linea pilota attiva e produzione dal 2026
In parallelo ai test su strada, Dongfeng ha già completato una linea pilota da 0,2 GWh dedicata alle batterie allo stato solido. Le prime unità sono già uscite dalla linea di produzione. Il gruppo aveva indicato, già nell’agosto scorso, che l’utilizzo su veicoli di serie è previsto per il 2026, con l’obiettivo di avviare la produzione su scala più ampia entro settembre dello stesso anno.

Questo calendario colloca Dongfeng tra i costruttori più avanzati nella corsa alla commercializzazione delle batterie allo stato solido.
La competizione globale sulle batterie di nuova generazione
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Dongfeng non è un caso isolato. In Cina, altri grandi gruppi come SAIC Motor, GAC Group, Changan Auto, CATL e BYD stanno sviluppando soluzioni analoghe, con piani di produzione di massa collocati tra il 2027 e il 2030.
Nel frattempo, anche i costruttori occidentali accelerano. Mercedes-Benz, BMW e Volkswagen hanno confermato programmi dedicati alle batterie allo stato solido. Mercedes ha annunciato di aver percorso oltre 1.200 km con un prototipo di EQS equipaggiato con celle sviluppate dalla statunitense Factorial Energy, sebbene si tratti ancora di test sperimentali.
Inoltre, marchi come Toyota, Honda, Nissan, Stellantis e Hyundai stanno investendo in questa tecnologia, con l’obiettivo di introdurla inizialmente su modelli di fascia alta tra il 2027 e il 2028, prima di una possibile diffusione su larga scala verso la fine del decennio.
Alla luce di questi sviluppi, la domanda resta aperta: quale costruttore riuscirà davvero a portare per primo le batterie allo stato solido sul mercato di massa, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.