
di Andrea Cornali
Difficoltà in Cina per Nissan, non riesce a tenere il passo
Nissan Motor, come tutti i giganti automobilistici globali, sono stati colti di sorpresa dal rapido allontanamento dai motori a combustione interna e dall’ascesa dei gruppi cinesi di veicoli elettrici nazionali.
Nissan in questo nuovo mondo, fatica a tenere il passo con la crescente domanda di veicoli elettrici nel più grande mercato automobilistico del mondo.
Le vendite di Nissan in Cina hanno subito un brusco calo del 28% a giugno, 33,6% a luglio e del 28,9% ad agosto.

Nissan ha abbassato le prospettive di vendita in Cina
A luglio, la casa nipponica ha dovuto ridurre drasticamente le sue prospettive di vendita in Cina per l'anno fiscale in corso, fissandole a 800.000 veicoli, un taglio di 330.000 unità rispetto alle previsioni precedenti.
Questa revisione rappresenta un calo del 23% su base annua, la competizione cinese ha messo sotto pressione l'azienda giapponese, costringendo persino Mitsubishi Motors, un altro produttore giapponese, a trasferire la produzione in loco.
La Cina riveste un ruolo vitale per Nissan, con il paese che ha rappresentato il 32% del totale globale di vendite dell'azienda l'anno scorso, superando persino il Nord America come mercato principale.

Goldman Sachs stima che la Cina contribuisca al 34% dell'utile netto di Nissan, più di qualsiasi altro produttore automobilistico giapponese, in confronto, Toyota guadagna circa l'18% dei profitti in Cina, mentre Honda ne guadagna il 27%.
Sebbene la casa nipponica preveda che l'utile netto del gruppo crescerà del 53% quest'anno fiscale, la crescente concorrenza cinese sta aumentando il rischio di una possibile interruzione dei guadagni, poiché Nissan ha una base più debole in termini di struttura dei costi e potenza del marchio rispetto ad altri produttori automobilistici.
Nissan guadagna significativamente meno per ogni veicolo venduto rispetto ai concorrenti giapponesi, una conseguenza dei costi elevati derivati dalla strategia di espansione dell'ex presidente Carlos Ghosn e dalla lenta dismissione dei modelli.

Utili in calo secondo Daiwa Securities
La banca di investimento giapponese Daiwa Securities, stima che la casa nipponica abbia guadagnato 18.000 yen di utile operativo per veicolo l'anno scorso, a fronte dei 309.000 yen di Subaru, dei 247.000 yen di Toyota e dei 128.000 yen di Mazda.
Per affrontare queste sfide, il piano di ristrutturazione quadriennale "Nissan Next" mira a migliorare la redditività riducendo i costi attraverso una razionalizzazione della capacità produttiva e della gamma di modelli.
Nonostante alcuni miglioramenti, la situazione finanziaria di Nissan rimane critica, con flussi di cassa negativi e crescenti esigenze di capitale.
Nissan recentemente, ha raggiunto un accordo storico con Renault per ripristinare la loro travagliata alleanza, per scongiurare lotte interne visto che sta pianificando ingenti investimenti in veicoli elettrici e altre aree per affrontare i cambiamenti nel settore automobilistico.
La sfida più grande per Nissan sarà quella di ricostruire il proprio marchio in Cina e competere efficacemente nel mercato dei veicoli elettrici. Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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