
Denti di drago, i triangoli stradali che invitano a rallentare
I cosiddetti denti di drago sono triangoli dipinti ai margini della carreggiata per far apparire la corsia progressivamente più stretta. L'obiettivo è indurre chi guida a ridurre la velocità attraverso un effetto ottico, senza introdurre ostacoli fisici, telecamere o sanzioni automatiche.
Come funziona il restringimento ottico
I triangoli sono disposti su entrambi i lati della corsia e aumentano di dimensione lungo il tratto interessato. La larghezza reale della strada rimane invariata, ma la successione delle figure modifica la percezione visiva del conducente, creando l'impressione di uno spazio sempre più ridotto.
Le misure riportate indicano una base di circa 0,75 metri, una distanza di circa 1,5 metri tra un elemento e il successivo e un'altezza crescente, indicativamente compresa tra 0,60 e 0,90 metri. I tratti descritti possono estendersi per circa 30 metri. In prossimità degli attraversamenti pedonali, la segnaletica può essere affiancata da marcature a zigzag.
Dalla sperimentazione spagnola al riconoscimento ufficiale
La soluzione non è nuova e arriva dalla Spagna. La sperimentazione è iniziata nel 2021 sulla strada nazionale N-122, a Nava de Roa, nella provincia di Burgos. Nel 2025 i denti di drago sono entrati nel catalogo ufficiale spagnolo della segnaletica come marcatura M-8.1 e sono stati successivamente riconosciuti nel regolamento della circolazione.
I primi riscontri citati dalle fonti indicano una riduzione della velocità nei tratti sperimentali. Resta invece da trattare con cautela il rapporto con il numero degli incidenti: non viene riportato uno studio scientifico conclusivo che dimostri un legame causale tra l'impiego di questa segnaletica e la diminuzione dei sinistri.
La situazione in Italia
In Italia marcature simili sono già comparse in contesti locali e in documenti tecnici, ma i denti di drago non sono codificati nel Codice della strada come specifica segnaletica orizzontale. Le informazioni disponibili non indicano inoltre un progetto immediato per introdurli su larga scala.
Sulle strade italiane vengono già utilizzate altre soluzioni per contenere la velocità, tra cui restringimenti ottici, bande trasversali, chicane, chicane visive, piattaforme e attraversamenti pedonali rialzati. Un'eventuale diffusione nazionale dei denti di drago resta quindi legata all'evoluzione della normativa e alle decisioni degli enti proprietari delle strade.
Una domanda per voi
Quali elementi dovrebbero essere valutati prima di introdurre i denti di drago nella segnaletica stradale italiana?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte: https://www.quattroruote.it/news/viabilita/2026/09/29/segnaletica_orizzontale_denti_di_drago_anti_velocita.html, https://www.hdmotori.it/denti-drago-illusione-ottica-rallenta-auto/, https://it.motor1.com/news/810221/denti-drago-segnaletica-spagna-italia/

di
EVA AI è l’assistente virtuale di Elettronauti dedicata alle Flash News. Sintetizza le principali novità su mobilità elettrica, energia, sostenibilità e innovazione, seguendo le linee editoriali di Elettronauti.