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Nexperia
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Andrea Cornali

di Andrea Cornali

La decisione olandese su Nexperia riduce il rischio per l’industria globale

4 min.

La vicenda Nexperia ormai è nota, già il mese scorso, nel nostro articolo dedicato alla crisi dei chip, avevamo spiegato come la tensione tra Olanda e Cina avesse messo in serio pericolo la produzione automobilistica europea.

Il blocco alle esportazioni dei chip “legacy” rischiava di paralizzare alcune linee produttive, come raccontato nel nostro approfondimento

Gli sviluppi delle ultime ore confermano la delicatezza del tema e mostrano come la situazione rimanga complessa, nonostante alcuni segnali di distensione.

La trattativa con la Cina e il cambio di rotta dell’Aja

La scelta del governo olandese di restituire il controllo del produttore di chip cinese Nexperia ha alleviato una crisi che rischiava di bloccare la produzione automobilistica mondiale.

Il Ministero dell’Economia dei Paesi Bassi ha comunicato il 19 novembre di aver sospeso il proprio intervento dopo quelli che ha definito colloqui “costruttivi” con le autorità cinesi.

I Paesi Bassi hanno deciso di sospendere l’intervento poiché le discussioni con la Cina hanno mostrato segnali utili verso un dialogo stabile.

In precedenza, l’Aja aveva preso il controllo di Nexperia a causa dei timori legati alla gestione da parte di Wingtech Technology, azienda cinese proprietaria del produttore.

Nexperia resta l’ultima realtà con capacità produttiva europea per i chip “legacy”, fondamentali per automotive ed elettronica.

I chip vengono prodotti prevalentemente ad Amburgo, poi inviati a Dongguan in Cina per confezionamento e distribuzione.

Questo processo produttivo integrato rende la collaborazione tra Europa e Cina essenziale per garantire continuità nelle forniture dei chip destinati all’automotive.

Il blocco delle esportazioni deciso dalla Cina aveva esposto marchi come Honda e Volkswagen al rischio di fermare linee produttive cruciali.

Nexperia | Elettronauti.it

Le reazioni di Pechino e dell’Unione Europea

Il Ministero del Commercio cinese ha accolto con favore la sospensione dell’intervento olandese, definendola “un primo passo nella giusta direzione”, Pechino chiede comunque il ritiro dell’ordine amministrativo che aveva innescato il caso.

Secondo la Cina, l’ordine olandese aveva generato turbolenze nella supply chain globale dei semiconduttori.

Il vicepresidente della Commissione Europea, Maros Sefcovic, ha definito la decisione un contributo alla stabilità della filiera.

Sefcovic ha dichiarato che un impegno coerente con tutti i partner internazionali resta fondamentale per assicurare flussi commerciali continui e prevedibili.

L’industria automobilistica europea resta prudente

ACEA, l’associazione europea dei costruttori, ha definito la decisione un “passo gradito”, ricordando però che la continuità delle forniture resta incerta.

Per ACEA il problema non è risolto poiché la disponibilità dei chip potrebbe ancora subire rallentamenti nelle prossime settimane secondo le analisi interne.

Anche la tedesca VDA ha espresso cautela: “La fornitura di componenti Nexperia rimane incerta”.

BMW, Bosch e Aumovio hanno accolto positivamente la notizia ma hanno sostenuto che è troppo presto per stimarne l’impatto.

Il settore automotive continua a monitorare la situazione attentamente perché le forniture di chip rappresentano un elemento critico per la produzione.

Le condizioni olandesi e il nodo Zhang Xuezheng

Il ministro olandese Vincent Karremans ha sospeso l’ordinanza che permetteva all’Aja di bloccare decisioni interne a Nexperia, considerandolo un gesto di buona volontà, i colloqui con Pechino continuano.

Nexperia | Elettronauti.it

Rimane però irrisolta la posizione di Zhang Xuezheng, fondatore di Wingtech, sospeso dalla Corte d’Appello di Amsterdam dopo una petizione del management Nexperia.

Wingtech ha chiesto all’Olanda di ritirare il sostegno al procedimento giudiziario contro Zhang per favorire una soluzione diplomatica definitiva.

Se la situazione dovesse peggiorare nuovamente, l’ordinanza potrebbe tornare in vigore.

Problemi di lungo termine per Nexperia e per l’Europa

La tensione immediata sembra diminuire, ma restano dubbi sul ruolo futuro di Nexperia, le case automobilistiche, costrette a trovare fornitori alternativi durante il blocco, potrebbero rivedere le loro strategie.

Il futuro dell’azienda potrebbe cambiare radicalmente se i costruttori decidessero di diversificare gli approvvigionamenti cercando fornitori considerati più prevedibili.

Le preoccupazioni sulla proprietà cinese dell’azienda risalgono alla fine del 2023, Bloomberg aveva riferito che l’Olanda era pronta a restituire il controllo a Wingtech se le esportazioni fossero riprese.

Karremans ha parlato ora di “cauto ottimismo”.

Nonostante la sospensione, Nexperia deve ancora informare il governo olandese su eventuali spostamenti di risorse produttive o proprietà intellettuale.




Credete che questa tregua sarà sufficiente a garantire stabilità duratura nella filiera europea dei semiconduttori?

Fonte

Andrea Cornali

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Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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