Skip to main content
Emissioni auto: il Dataroom di Gabanelli conferma i dati su elettrico, benzina e diesel
Pubblicato il
Aggiornato il
Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Emissioni auto: il Dataroom della Gabanelli conferma i dati su elettrico, benzina e diesel

4 min.

Il confronto tra auto elettriche, ibride e motori a combustione interna è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, questa volta grazie a un’inchiesta puntuale e ben documentata firmata da Milena Gabanelli e Rita Querzé sul Dataroom pubblicato dal Corriere della Sera. Un lavoro che fa ordine tra numeri, emissioni dirette e indirette e impatti ambientali, offrendo finalmente al grande pubblico una sintesi dei dati che da anni vengono approfonditi da noi di Elettronauti e da altre testate di settore.

Ecco, allora, cosa emerge dal Dataroom e quali prospettive attendono davvero il mercato dell’auto nei prossimi venticinque anni.

Emissioni a confronto nel Dataroom: produzione e utilizzo

Il primo dato certificato dal Dataroom di Gabanelli è quello relativo alle emissioni generate dalla produzione dei diversi tipi di vettura. Un'auto elettrica nuova comporta oggi, nella fase costruttiva, un’emissione di CO₂ compresa tra 6 e 12 tonnellate, a seconda della capacità della batteria e delle modalità di approvvigionamento delle materie prime.

Un’auto a benzina o diesel, invece, ne produce tra 5 e 7 tonnellate, grazie a una filiera produttiva più consolidata e meno energivora.

Emissioni auto: il Dataroom di Gabanelli conferma i dati su elettrico, benzina e diesel | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/ancora-un-altro-studio-mostra-che-gli-ibridi-plug-in-non-sono-cosi-puliti-come-pensavamo/

Ma è nell’utilizzo quotidiano che il quadro cambia radicalmente. Alimentata con il mix elettrico europeo odierno, che comprende ancora circa il 40% di fonti fossili, un’auto elettrica emette tra i 60 e gli 80 grammi di CO₂ equivalente per chilometro, ovvero meno della metà di una compatta a benzina.

Un dato che avevamo già pubblicato lo scorso anno sulla base dei report ICCT e Transport & Environment, oggi confermato in prima pagina da una delle più autorevoli firme italiane del giornalismo d’inchiesta.

2030: il primo punto di svolta secondo il Dataroom

Secondo i dati del Dataroom, entro il 2030 la situazione sarà ancora più favorevole alla mobilità elettrica. Con una quota di energie rinnovabili nel mix europeo destinata a superare il 60%, le emissioni medie di una BEV (auto elettrica a batteria) sull’intero ciclo di vita scenderanno di circa 55% rispetto ai valori attuali.

Di contro, i motori endotermici continueranno a emettere in marcia.

Anche ipotizzando miglioramenti dei rendimenti e una quota marginale di carburanti bio o sintetici, la riduzione sarà limitata.

Noi di Elettronauti ne abbiamo scritto più volte: i carburanti alternativi, oltre a costare più di 5 euro al litro, rimarranno riservati a settori strategici come aviazione e trasporto pesante.

Un’ipotesi confermata anche dal Dataroom, che la definisce una soluzione residuale per il trasporto leggero.

https://elettronauti.it/europa-scarica-carbone-rivoluzione-senza-ideologia/

2050: il bilancio finale riportato dalla Gabanelli

Il traguardo più interessante arriva al 2050. Secondo l’analisi del Dataroom, con una rete elettrica europea quasi interamente alimentata da fonti rinnovabili e una filiera produttiva di batterie decarbonizzata, le emissioni di una vettura elettrica saranno prossime allo zero.

Per i motori termici, invece, la situazione resterà strutturalmente critica. Anche utilizzando carburanti sintetici, le emissioni non scenderanno sotto i 70-100 grammi di CO₂ per chilometro, senza considerare ossidi di azoto e particolato.

Emissioni auto: il Dataroom di Gabanelli conferma i dati su elettrico, benzina e diesel | Elettronauti.it

Come documentato su elettronauti.it in più dossier negli ultimi due anni, al 2050 un’auto elettrica avrà prodotto oltre il 70% in meno di emissioni climalteranti rispetto a una a combustione, prendendo in considerazione l’intero ciclo di vita: produzione, utilizzo e smaltimento.

Fine della favola della termica a vita eterna

Il Dataroom di Gabanelli smonta anche uno degli ultimi baluardi dei sostenitori dei motori endotermici: l’illusione di una produzione infinita di benzina e diesel a impatto zero grazie ai carburanti sintetici. I dati parlano chiaro: oltre ai costi proibitivi, la disponibilità sarà limitata e destinata ad altri settori.

Noi di Elettronauti, insieme ad altre testate di settore, lo segnaliamo da tempo. Ora che il tema approda sulla stampa generalista, il dibattito dovrà necessariamente cambiare registro.

Che una testata nazionale come il Corriere della Sera metta in evidenza queste cifre è un’occasione preziosa per ripulire il dibattito pubblico da falsi miti e narrazioni ideologiche. I dati sono chiari, certificati da enti internazionali, e convergono da anni.

Chi difende ancora il motore endotermico per principio dovrà ora confrontarsi con evidenze numeriche che non lasciano spazio a interpretazioni.

https://elettronauti.it/automobile-elettrica-la-numero-uno-delle-fake-news/




Credi che il futuro sia davvero full electric, oppure c’è ancora spazio per le auto a combustione? Scrivilo nei commenti su elettronauti.it: vogliamo sapere da che parte stai e perché. Il dibattito è aperto! Il tuo parere conta!

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

Banner

Porta energia nuova alle tue scelte con la nostra consulenza sull'elettrico.

Affidati ai nostri esperti per orientarti al meglio nel mondo della mobilità elettrica. Prenota una consulenza e scopri come trasformare la tua passione per l'elettrico in soluzioni concrete e vantaggiose.