

di Gianfranco Franzoni
Cybertruck importato nel Regno Unito. Sequestrato dalla Polizia, ritenuto pericoloso e non legale
La polizia nel Regno Unito ha sequestrato un Tesla Cybertruck importato perché non conforme alle normative locali e considerato un rischio per la sicurezza dei pedoni. Questo episodio mette in evidenza le difficoltà legate all’omologazione del veicolo al di fuori del Nord America, dove le regolamentazioni sono simili tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Tesla era consapevole sin dall’inizio che il Cybertruck avrebbe incontrato ostacoli per l’omologazione in molti mercati internazionali. L’azienda ha infatti dichiarato che potrebbe limitare la distribuzione del veicolo ai soli mercati attuali, senza piani per espandersi ulteriormente. Nonostante ciò, alcuni individui hanno scelto di importare privatamente il Cybertruck nei propri Paesi.
Cybertruck, problemi in dogana
Negli ultimi anni, il Cybertruck è stato avvistato in Europa, dove ha incontrato problemi alla dogana lituana a causa di sospetti sul suo possibile trasferimento in Russia.
In effetti, Ramzan Kadyrov, leader ceceno e alleato del governo russo, ha ricevuto dei Cybertruck e li ha modificati per uso militare, dotandoli di mitragliatrici e utilizzandoli nel conflitto in Ucraina.
Altri Cybertruck sono arrivati anche in mercati come la Cina.

Di recente, uno di questi veicoli è stato importato nel Regno Unito, ma è stato prontamente confiscato dalla Polizia di Greater Manchester (GMP).

L’autorità ha annunciato il sequestro sui social media, spiegando che il veicolo stava circolando illegalmente sulle strade britanniche.
La polizia ha sottolineato che, oltre a non essere omologato, il Cybertruck pone legittime preoccupazioni per la sicurezza degli utenti della strada e dei pedoni in caso di collisione.
Tesla aveva introdotto il Cybertruck nel Regno Unito esclusivamente per scopi dimostrativi, senza mai tentare di renderlo legale per la circolazione.
Secondo le dichiarazioni delle autorità, il veicolo non dispone di un certificato di conformità richiesto dalla legge britannica.
Era registrato e assicurato all’estero, ma il conducente risiedeva stabilmente nel Regno Unito.
Per ottenere il rilascio del veicolo, il proprietario dovrà fornire prove della proprietà e dell’assicurazione.
Comportamento corretto della Polizia
Dal punto di vista legale, le autorità britanniche hanno agito correttamente, poiché il veicolo non è attualmente omologato per l’uso su strada nel Paese. Tuttavia, resta da capire se il Cybertruck potrebbe mai soddisfare i requisiti per essere reso conforme.
Le preoccupazioni sulla sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il potenziale impatto sui pedoni, sono state sollevate fin dal lancio del modello nel 2023. Il design angolare e massiccio del veicolo ne amplifica i rischi percepiti, ma al momento non sono disponibili test di crash indipendenti che confermino o confutino tali timori. La questione rimane quindi aperta.
Voi ritenete il Cybertruck un pericolo per gli altri veicoli e le persone?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

