

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=u695ngJEJAQ
Cupra Raval Edge Plus alla prova: compatta, efficiente e con un vero carattere
La Cupra Raval, conosciuta inizialmente come Urban Rebel, porta la formula elettrica del marchio nel segmento B con una scelta tecnica netta: trazione anteriore, dimensioni compatte e un'impostazione che prova a conservare il piacere di guida. La Edge Plus rappresenta l'allestimento d'accesso della gamma iniziale destinata al mercato italiano, ma la dotazione comprende già pompa di calore, sedili regolabili elettricamente, cerchi da 19 pollici, fari LED e funzione Vehicle-to-Load.
Motore anteriore e assetto semplice, ma efficace
La Raval Edge Plus utilizza il nuovo motore APP290, accreditato di circa 155 kW, equivalenti a poco più di 210 CV, e abbinato alla trazione anteriore. Il propulsore impiega un inverter al carburo di silicio e avvolgimenti in rame di tipo hairpin. La denominazione APP290 richiama il valore di coppia associato al motore, mentre la stessa unità può essere gestita con differenti configurazioni software.
La piattaforma, inizialmente indicata come MEB Entry e successivamente associata alla denominazione MEB Plus, nasce per ridurre i costi rispetto alle precedenti applicazioni MEB. All'anteriore adotta uno schema MacPherson, mentre al posteriore è presente un ponte torcente. Sulla Edge Plus gli ammortizzatori sono tradizionali; la più potente VZ aggiunge invece il controllo elettronico DCC, un assetto ribassato e una carreggiata leggermente più larga.
Nonostante la soluzione posteriore meno sofisticata, durante la prova la Raval si è mostrata composta in frenata e piacevole tra le curve. Il controllo di trazione lascia un certo margine in modalità Cupra e il retrotreno contribuisce a far ruotare la vettura senza reazioni brusche. Lo sterzo offre un riscontro convincente, mentre i quattro freni a disco garantiscono una risposta pronta. Sono impressioni maturate prevalentemente su fondo bagnato, quindi non rappresentano ancora una valutazione definitiva in tutte le condizioni.
La frenata rigenerativa può essere regolata tramite i paddle al volante e attraverso le modalità D e B. Quest'ultima conduce la vettura fino all'arresto, ma non è un vero sistema one-pedal: nella fase finale l'elettronica combina rigenerazione e freni idraulici. Il passaggio è ben dissimulato, compresa la cosiddetta fermata limousine, che riduce il contraccolpo percepito quando l'auto raggiunge gli zero chilometri orari.
Batteria e ricarica: la potenza media fa la differenza
Il pacco batteria NCM ha una capacità lorda di 56 kWh, con circa 51,7-51,8 kWh utilizzabili. La gestione termica attiva a liquido comprende la pompa di calore di serie e può recuperare calore dal motore per portare la batteria alla temperatura più adatta. Nel test il sistema ha continuato a raffreddare il pacco anche dopo la chiusura dell'auto, segnale di una gestione termica attiva anche a vettura ferma.
Cupra dichiara una potenza di ricarica in corrente continua nell'ordine di 125-126 kW. Con batteria preriscaldata e partenza dal 20%, il picco rilevato è stato di circa 115 kW. Più significativo è il comportamento sull'intera sessione: dal 10 all'80% sono serviti 22 minuti, contro i 24-25 minuti indicati, con una potenza media misurata di 97 kW. Anche nella parte alta della batteria la curva resta utilizzabile, con circa dieci minuti necessari per passare dal 90 al 99%.
In corrente alternata è disponibile il caricatore trifase da 11 kW. La Raval supporta inoltre Plug & Charge, Autocharge e Vehicle-to-Load fino a 3,6 kW. La presa si trova sul parafango anteriore destro: una collocazione che consente di raggiungere più facilmente le colonnine progettate per vetture con porta posteriore sinistra, parcheggiando di muso invece che in retromarcia.
Interni curati e spazio sfruttato con qualche limite
Con 4,04 metri di lunghezza e 1,51 metri di altezza, la Raval mantiene proporzioni da compatta ma offre un bagagliaio dichiarato da 441 litri, con piano regolabile. L'eliminazione di un retrotreno più ingombrante ha favorito la capacità di carico. L'abitacolo è omologato per cinque persone e non presenta un tunnel centrale; dietro sono disponibili bocchette dell'aria e due porte USB-C.
Lo spazio posteriore, però, non è adatto a tutti. Una persona alta 1,95 metri non riesce a sedersi comodamente dietro alla propria posizione di guida. Anche davanti la seduta non scende quanto sarebbe auspicabile per i conducenti molto alti, che possono ritrovarsi con lo sguardo nella parte superiore del parabrezza. Per stature meno estreme, l'inclinazione della seduta posteriore e la regolazione dei sedili anteriori rendono l'ambiente più versatile.
La qualità percepita è uno dei punti riusciti. Le superfici di contatto sulle portiere sono rivestite con materiali morbidi o gommati, gli accoppiamenti sono apparsi solidi e il tunnel centrale, pur più rigido, non ha mostrato scricchiolii. Buona anche l'insonorizzazione: alle velocità comprese tra 110 e 130 km/h il rumore più evidente proviene dal distacco dei flussi aerodinamici nella zona superiore.
Software e dotazioni rafforzano la proposta
Il quadro strumenti digitale di serie offre diverse configurazioni con autonomia stimata, stato di carica, consumi e intensità della rigenerazione. Il navigatore, durante la prova, ha stimato la percentuale residua all'arrivo con uno scarto massimo di uno o due punti e permette di filtrare le stazioni di ricarica per operatore. Android Auto e Apple CarPlay sono wireless, così come la ricarica per lo smartphone.
Le luci ambientali svolgono anche una funzione informativa e sono abbinate a proiettori sui pannelli porta. Completano la dotazione l'accesso tramite telefono, il climatizzatore capace di attivarsi all'apertura della vettura e i fari composti da undici sezioni per lato. Il sistema multimediale è apparso più fluido e omogeneo rispetto alle prime generazioni della piattaforma MEB.
Al momento della prova la Edge Plus veniva proposta a circa 31.950 euro nell'ambito di una configurazione iniziale per il mercato italiano. Nel materiale commerciale era però presente anche un riferimento a un possibile passaggio a circa 38.900 euro dopo la fase di lancio, senza una conferma definitiva sulla natura dell'aumento. Il prezzo resta quindi un elemento da verificare, ma il primo contatto mostra una compatta elettrica capace di unire ricarica sostenuta, dotazione completa e una dinamica più coinvolgente di quanto suggerisca la semplicità dello schema tecnico.
Una domanda per voi
Per una compatta elettrica conta di più una ricarica rapida e costante oppure una dinamica di guida capace di coinvolgere?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=u695ngJEJAQ

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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