

di Federico Fumagalli
CultMeat, aiuta il primo progetto di carne coltivata italiano
In questi lidi abbiamo spesso parlato di carne coltivata. Sappiamo ormai benissimo che, in Italia qualsiasi nuova e buona idea, viene ostentata da Governo, mass media e opinione pubblica, tanto che, risulta addirittura impossibile e fuorilegge produrla, anche solo per fini di studio.
Questa la ragione della nascita di CultMeat, un progetto nato tra alcuni ricercatori dell'Università di Torino (UniTo) che mira a rendere l'Italia un player di questa nuova tecnologia.
Come nasce questo progetto?
Il tutto nasce da poche semplici domande: se oggi a cena c'è un vegetariano, un vegano e un "carnivoro", che cosa è meglio cucinare? E se in futuro si potesse avere un cibo che mette d'accordo tutti? Da queste semplici domande nasce la voglia di investire nella carne coltivata.
Infatti per per carne coltivata - e non ci stancheremo mai di ripeterlo - si intende un prodotto finale biologicamente identico alla carne tradizionale, ma ottenuto tramite crescita in un coltivatore piuttosto che in un interno animale, utilizzando quindi l'unità di costruzione principale: le cellule.
Questa è la ragione per cui, all'interno del team di CultMeat, si trovano appartenenti a diversi rami dell'Università di Torino, tra i quali il Dipartimento di Scienze Veterinarie, il Molecular Biotechnology Center ed il Dipartimento di Filosofia.

"Attenzione, non pensare che siamo solo scienziati! Noi di CultMeat siamo una realtà ben più ampia: abbiamo formato un gruppo di lavoro con partner con più competenze, per poter includere dalla A alla Z del nostro progetto l’etica, la sostenibilità, il benessere animale e la sicurezza alimentare. Ti chiederai “Perché un filosofo nel team?” Perché alla base di questa ricerca è importante una visione più etica e morale. Inoltre, come puoi vedere dalla mappa qui sotto, siamo una realtà totalmente piemontese. Per cui, sostenendo noi, aiuteresti la ricerca italiana a progredire e crescere nel mondo dell'innovazione!"
Fonte: Ideaginger
Il crowdfunding è quasi agli sgoccioli! Ma se volete aiutare ecco come potete fare
Abbiamo già parlato in innumerevoli articoli di cosa sia la carne coltivata e la differenza rispetto alla carne vegetale (plant based). Per questo non ci dilungheremo in questo articolo. Vi lasciamo qui a fianco qualche lettura interessante.
Per questo motivo abbiamo scelto di andare al dunque per vedere come potremmo aiutare i nostri connazionali ricercatori a sviluppare questa tecnologia nel nostro Paese.
Aiutare è semplice. Potrete farlo tramite la pagina della raccolta fondi all'indirizzo indicato in calce. Al momento della scrittura di questo articolo è già stato raccolto il 75% di quello che i ricercatori hanno fissato come base per poter iniziare la sperimentazione. Mancano circa 50 giorni alla fine della campagna di raccolta fondi.
https://elettronauti.it/carne-sintetica-o-carne-coltivata-di-cosa-si-tratta/
https://elettronauti.it/beyond-meat-e-impossible-food-carne-finta-da-proteine-vegetali/



Come aderire al progetto di CultMeat?
Come in ogni progetto di crowdfunding che si rispetti, in base all'aiuto dato, si riceverà in cambio qualcosa.

Si parte dai finanziamenti da 10 o 20 Euro in cambio di una cartolina od un calendario. Donando di più si può aver accesso a maggiori informazioni sul progetto via Instagram (30 Euro), un aperitivo con i ricercatori (40 Euro), una visita nel laboratorio sia virtuale che di persona (60 Euro), il proprio nome tra quello di chi ha donato almeno di 100 Euro, un evento ad hoc (200 Euro) o una cena con i ricercatori (300 Euro).
Se decidi di donare 500, 1.000, 2.500 o 5.000 Euro diventerai uno sponsor bronzo, argento, oro o platino. In quest'ultimo caso non solo il tuo nome comparirà sui loro social media, le loro presentazioni scientifiche a congressi ed eventi divulgativi sulle loro pubblicazioni scientifiche... ma ti aiuterenno ad organizzare un evento sul tema e verranno loro stessi a parlare!
Anche le donazioni libere sono bene accette. Se volete aderire al progetto di CultMeat lo potete fare tramite questo link.

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


