Crisi dell’auto - Crisci, AD di Volvo, sfida i timori sulla disoccupazione: “l'elettrico crea nuovi posti di lavoro”
Le vendite di auto elettriche in Europa stanno rallentando, sollevando interrogativi sul futuro del settore automobilistico nella transizione ecologica.
L'Associazione europea dei produttori di automobili (Acea) ha chiesto misure urgenti all'UE per rilanciare il mercato elettrico, mentre si avvicina la scadenza del 2035 per il divieto di nuove auto a benzina e diesel.
Questo obiettivo sta diventando oggetto di dibattito, con alcuni che chiedono una revisione, tuttavia, aziende come Volvo, guidata da Michele Crisci in Italia, difendono la scadenza, sostenendo che l'elettrificazione non è solo una questione ambientale, ma vitale per la competitività industriale europea.
Volvo è tra le aziende che hanno aderito all’iniziativa "Industry for 2035", a favore del divieto, Crisci ha spiegato che Volvo è già ben avanzata nella transizione, introducendo modelli ibridi ed elettrici per ridurre le emissioni.
La sfida non riguarda solo l'uso delle auto, ma anche l'intera filiera
Dalla produzione alla gestione dei materiali, l’obiettivo è ridurre le emissioni globali e utilizzare materiali riciclabili, specialmente nella produzione delle batterie e nell'industria dell’acciaio.
Nonostante il calo delle vendite, Crisci rimane ottimista, ritenendo che l'obiettivo del 2035 sia ancora raggiungibile e necessario per l'Europa.
L’elettrificazione non solo ridurrà le emissioni, ma permetterà di sviluppare veicoli ad alta efficienza energetica, integrati con tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale.
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Per Crisci, i biocarburanti proposti come alternativa da aziende come Eni sono utili solo a breve termine, mentre l’elettrico è l’unica strada compatibile con le tecnologie del futuro.
Uno dei maggiori ostacoli è la mancanza di investimenti su tutta la filiera delle nuove tecnologie, una problematica evidenziata anche nel rapporto Draghi.
Mentre la Cina ha investito in modo massiccio nelle rinnovabili e nell’elettrico, l'Europa è rimasta indietro, frenata da una narrazione negativa sull’elettrificazione.
In Europa, i consumatori temono le difficoltà di ricarica e la perdita di posti di lavoro nel settore tradizionale, alimentando un circolo di scetticismo.
Crisci ritiene che, oltre agli incentivi economici, sia necessario un cambiamento di mentalità, affinché i consumatori capiscano i vantaggi economici e tecnologici dell'elettrico.

Un altro aspetto chiave per il successo sarà lo sviluppo di una rete capillare di ricarica e l'integrazione dell'IA nei veicoli, trasformando non solo l’uso delle auto, ma anche il concetto di mobilità, favorendo la condivisione dei veicoli e nuovi servizi.
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Crisci prevede che questa evoluzione offrirà molte opportunità di lavoro, soprattutto nelle filiere della sostenibilità e del riciclo delle batterie.
La recente decisione della Commissione europea di introdurre dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina ha suscitato perplessità, poiché potrebbe innescare ritorsioni da parte di Pechino, il più grande mercato automobilistico del mondo.
Nonostante ciò, Volvo, con stabilimenti in tutto il mondo, ha diversificato la produzione per proteggersi da possibili conseguenze negative, mantenendo fabbriche in Cina per il mercato locale e impianti in Europa e Stati Uniti per servire le aree regionali.
Nonostante le difficoltà, Volvo rimane fiduciosa di poter raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Sebbene la produzione esclusiva di veicoli elettrici, originariamente prevista per il 2030, sia stata posticipata di qualche anno, l’azienda è sicura di poter rispettare tutti i target intermedi senza incorrere in sanzioni.
In Italia, uno dei mercati più difficili per la diffusione delle auto elettriche, l'usato a motore endotermico sta conoscendo una rinascita, molti consumatori esitano a passare all’elettrico, preferendo auto usate per via delle incertezze sui costi e sul futuro delle tecnologie.
Tuttavia, ci sono segnali positivi altrove, come nei Paesi nordici e in Sud America, dove Volvo ha raggiunto una quota di mercato elettrica del 75%.
Anche in Europa, sebbene ci siano difficoltà nei mercati meridionali come l’Italia, Volvo ha registrato a settembre vendite di auto completamente elettriche pari al 30%, rispetto alla media nazionale del 4%.
Crisci conclude osservando che l’elettrificazione è una grande opportunità industriale per l’Europa, se supportata da investimenti e politiche adeguate, l'Europa potrà guidare la rivoluzione della mobilità sostenibile, creando nuove opportunità di lavoro e crescita economica.
Finalmente un AD che non si oppone alla transizione elettrica, ma ne esalta i vantaggi per l'intera filiera. Qual’è il vostro giudizio?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

