
di Andrea Cornali
Crisi auto in Cina, i dirigenti riducono gli stipendi
Il settore dell'auto in Cina, continua a crescere nei volumi, ma nasconde una realtà molto più complessa fatta di margini ridotti e pressioni economiche crescenti.
I dirigenti delle case automobilistiche statali stanno guidando una riduzione significativa degli stipendi, con tagli che in alcuni casi superano il 50%.
Ad esempio, il presidente di GAC Group Feng Xingya ha visto il proprio compenso scendere da quasi 2 milioni a meno di 1 milione di yuan in un solo anno. Anche SAIC Group ha ridotto drasticamente i compensi complessivi dei dirigenti, con un calo superiore a 9 milioni di yuan rispetto all’anno precedente.
Questi tagli dimostrano come la crisi dei margini stia colpendo direttamente anche i livelli più alti della leadership industriale.
Crescita quasi ferma e domanda interna debole
Nonostante la Cina resti il più grande mercato auto al mondo, la crescita interna mostra segnali di rallentamento.
Le stime indicano un aumento delle vendite tra lo zero e l’1% nel 2026, con le esportazioni che compensano la debolezza della domanda domestica.

Questo scenario evidenzia un modello economico sbilanciato, dove la produzione continua a crescere ma il consumo interno fatica a tenere il passo.
Bonus eliminati e costi sotto controllo
Oltre agli stipendi, molte aziende stanno riducendo o eliminando completamente i bonus, anche in reparti chiave come vendite e ricerca. Alcuni gruppi stanno introducendo nuovi sistemi retributivi legati a performance, mercato e contributo individuale, con obiettivi chiari di riduzione dei costi.
Questa trasformazione segna il passaggio da una crescita sostenuta da incentivi a una gestione più rigorosa e orientata all’efficienza.
Licenziamenti e automazione ridisegnano il settore
La riduzione dei costi non riguarda solo i dirigenti, ma coinvolge anche la forza lavoro con tagli significativi.
Nel 2025, aziende come Nio hanno ridotto il personale di oltre 10.000 unità, mentre BYD ha tagliato circa 100.000 posti, soprattutto per effetto dell’automazione.
Questo fenomeno riflette una trasformazione strutturale, in cui tecnologia e robotizzazione stanno sostituendo progressivamente il lavoro umano.
La combinazione tra innovazione industriale e pressione sui margini sta cambiando radicalmente l’occupazione nel settore automotive cinese.
Costi in aumento e fine degli incentivi
Il contesto è reso ancora più complesso dall’aumento dei costi e dalla riduzione degli incentivi governativi.
Secondo UBS, il prezzo di un’auto elettrica di fascia media potrebbe aumentare fino a 7.000 yuan a causa di materie prime e politiche fiscali.
Allo stesso tempo, la fine di alcuni sussidi sta rendendo il mercato più competitivo e meno protetto rispetto al passato. La transizione verso un mercato più maturo espone i produttori a rischi maggiori ma favorisce anche una selezione naturale.
Un settore enorme ma sotto pressione competitiva
La Cina resta leader globale per produzione e vendite, ma l’eccesso di offerta e la concorrenza interna stanno comprimendo i margini.
Secondo diverse analisi, molti produttori faticano a generare profitti in un contesto dominato da guerre di prezzo e sovrapproduzione. Questa fase potrebbe portare a consolidamenti, fusioni e alla scomparsa dei player meno competitivi nel medio periodo.
I tagli agli stipendi dei dirigenti rappresentano un segnale chiaro di un settore in trasformazione, dove crescita e difficoltà convivono.
Tra domanda debole, costi in aumento e competizione estrema, l’industria automobilistica cinese sta entrando in una nuova fase più selettiva e complessa.
Secondo te, questa pressione porterà a un mercato più solido oppure a una crisi diffusa tra i produttori cinesi?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.