Combo CCS2 o NACS - Qual’è la scelta migliore?
La Guerra delle Correnti del XIX secolo si concluse con fusioni ed accordi tra gli allora concorrenti sostenitori della corrente alternata a bassa ed alta tensione e sul controllo della generazione e distribuzione di essa (alcuni cadono nell’errore del credere che la guerra fosse tra AC & DC) e credo che anche quella degli standard di ricarica prima o poi farà la stessa fine.

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In Europa per la ricarica ad alta potenza ed in corrente continua abbiamo scelto lo standard Combo CCS2, mentre Tesla negli stati uniti in tempi non sospetti e con la quasi totale assenza di concorrenti ha creato uno standard, il NACS, lo ha diffuso grazie alla sua rete di ricarica privata ed i suoi veicoli, dimostrandone l’efficacia e le caratteristiche su strada, in modo concreto.

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Gli accordi commerciali Combo CCS o NACS
Ora accordi commerciali come quelli con Ford Motor Company e General Motors sono storici: dal 2024 le case adotteranno lo standard sui nuovi veicoli e adatteranno le auto anche circolanti allo standard della rete Tesla Supercharger abilitando i propri clienti all’uso della stessa. Dietro a tutto questo movimenti da osservatori ci sono i sostenitori del CCS2 ovvero le associazioni che ne controllano lo sviluppo e che spesso riuniscono i vari portatori d’interesse, ma in questo caso nulla possono di fronte ad una rete così capillare e ad un costruttore che nell’ultimo trimestre ha visto sul podio mondiale la propria vettura, l’ultima nata Model Y.
L’energia elettrica é sempre uguale e se anche cambiassero i connettori, non si dovranno cambiare batterie e powertrain, al limite ci saranno adattatori specifici

Se in Europa è Tesla ad essersi adattata al Combo, negli USA é il contrario ed anche se questo per noi non avrà effetto - non è un problema se dall’altra parte dell’oceano si usa uno standard diverso - é significativo e va seguito attentamente.
Voi cosa ne pensate ?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.




