

di Gianfranco Franzoni
Citroën Racing: dalla Formula E alla strada
Il neonato team Citroën Racing ha conquistato il podio nel suo primo anno di Formula E, durante il doppio appuntamento di Berlino. Nick Cassidy ha chiuso secondo in gara uno, mentre il compagno di squadra Jean-Éric Vergne, ex campione del mondo, ha concluso ottavo in gara due. Le vittorie sono andate a Nico Müller, al volante di una Porsche, che ha festeggiato il primo trionfo in carriera nel campionato elettrico, e al pilota Jaguar Mitch Evans.
Berlino, terreno di caccia ideale per la squadra francese
Il team ufficiale Citroën gareggia per la prima volta in Formula E in questa stagione. Di conseguenza, il risultato confermato a Berlino assume un peso particolare. Il circuito cittadino, ricavato dall'ex aeroporto di Tempelhof, è breve e stretto in più punti. La superficie è inoltre piuttosto grezza, un fattore che genera spesso sequenze di gara caotiche.
Proprio queste caratteristiche premiano i piloti più esperti, come quelli della scuderia francese. Cassidy, ad esempio, resta il vincitore più giovane nella storia di questa pista. Ha trionfato a Berlino nel 2023, nel 2024 e di nuovo nel 2025. Vergne, dal suo canto, detiene il record di pole position e podi conquistati proprio su questo tracciato.
Sono molto felice per il podio, è stata una delle mie migliori prestazioni. Nonostante la delusione nella seconda gara, il nostro passo va nella direzione giusta.
Nick Cassidy, pilota Citroen Racing Formula E Team

Nel secondo giorno di gara Cassidy era partito dalla terza posizione, dopo una qualifica convincente. Una collisione all'ottava tornata lo ha però costretto a una lunga rimonta, prima del ritiro causato dai danni subiti, arrivato a pochi minuti dal traguardo.
La tecnologia da corsa che arriva sulle auto stradali
Citroën utilizza il proprio impegno in Formula E per affinare le competenze nel settore dei veicoli a batteria. L'obiettivo è chiaro: trasferire le innovazioni sviluppate in pista ai modelli di serie. La strategia del marchio francese punta infatti su una mobilità urbana e sostenibile per il futuro.

In Citroën, l'innovazione deve servire la vita quotidiana. La Formula E è il nostro modo di trasformare le prestazioni elettriche in progresso concreto per tutti i giorni. Il motorsport è sempre stato parte del nostro DNA. Siamo orgogliosi di scrivere ora questo nuovo capitolo.
Xavier Chardon, CEO di Citroen Racong Formula E Team
Il team Citroën Racing parteciperà anche alla prossima stagione del campionato.
La serie, pensata fin dall'origine in chiave sostenibile, funziona come un vero laboratorio per testare propulsori elettrici, sistemi di recupero energetico e gestione dell'energia. Tecnologie come il sistema a doppio motore, capace di rigenerare fino a 600 kW in frenata, vengono già applicate alle vetture stradali. In quanto squadra ufficiale all'interno del gruppo Stellantis, Citroën sfrutta inoltre le gare per rafforzare la propria immagine. Il pubblico giovane e digitale delle grandi città resta infatti un target prioritario per il marchio.
La classifica e il calendario che resta da disputare
Dopo le gare di Berlino, Pascal Wehrlein guida la classifica generale della Formula E al volante di una Porsche. Restano ancora nove appuntamenti nel calendario stagionale. Il campionato proseguirà a Monaco, Sanya, Shanghai e Tokyo, mentre il gran finale è previsto a Londra il 16 agosto, data in cui verrà incoronato il nuovo campione del mondo.
Opel debutta nel 2027 con un team ufficiale
Anche Opel si prepara a un ritorno nel motorsport elettrico. Il marchio di Rüsselsheim debutterà come squadra ufficiale nella stagione 2026/27, sotto il nome Opel GSE Formula E Team, dove la sigla GSE indica Grand Sport Electric. La nuova monoposto, denominata GSE 27FE, segnerà l'ingresso del costruttore tedesco nella futura era Gen4 del campionato.
Con questa scelta, Opel rafforza la propria strategia di collegare la mobilità elettrica al patrimonio sportivo del marchio.
La partecipazione alla Formula E rappresenta una tappa importante nel nostro percorso verso un futuro elettrico.
Florian Huetti, CEO Opel

Per il ruolo di pilota di test e sviluppo, Opel ha scelto il giovane talento tedesco Sophia Flörsch, 25 anni.
L'ingresso di nuovi marchi storici come Opel, unito ai risultati ottenuti da realtà debuttanti come Citroën, mostra quanto la Formula E sia diventata un banco di prova centrale per l'industria automobilistica europea. Resta da vedere quali altre case costruttrici decideranno di seguire questa strada nei prossimi anni.
Voi cosa ne pensate: la Formula E può davvero accelerare l'innovazione elettrica sulle auto che guidiamo ogni giorno?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

