
Cina, nuove tasse su batterie e veicoli elettrificati
La Cina ha avviato una riduzione graduale delle agevolazioni fiscali destinate ai veicoli a nuova energia. Dal 1° settembre 2026, le batterie primarie al litio e quelle ricaricabili agli ioni di litio sono soggette a una tassa sui consumi del 2%. L’aliquota salirà al 4% dal 1° settembre 2027.
Quanto incide la tassa sulle batterie
Il provvedimento conclude un’esenzione applicata per oltre un decennio. Le stime disponibili, basate su prezzi medi e su una configurazione specifica, indicano che per un veicolo con batteria da 60 kWh il nuovo prelievo può aumentare il costo dell’accumulatore di circa 438 yuan, pari a 62 dollari, con l’aliquota del 2%.
Con il passaggio al 4%, l’incremento stimato raggiunge invece 876 yuan, circa 125 dollari. Questi valori non rappresentano quindi un aumento uniforme per ogni veicolo, ma dipendono dalla capacità della batteria e dai prezzi utilizzati per il calcolo.
Il trattamento resterà differenziato per altre tecnologie: le batterie agli ioni di sodio, quelle allo stato solido e le celle a combustibile continueranno a essere esenti dalla tassa fino al 31 dicembre 2028.
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Cambiano anche le imposte sui veicoli
La tassa sulle batterie rientra in una revisione fiscale più ampia. Dal 1° gennaio 2026, l’esenzione dalla tassa d’acquisto per i veicoli a nuova energia è stata sostituita da una riduzione del 50%. L’aliquota effettiva applicabile è del 5%, mentre lo sconto massimo è limitato a 15.000 yuan per veicolo.
Dal 1° gennaio 2027 saranno inoltre ritirate diverse agevolazioni relative alla tassa sui veicoli e sulle imbarcazioni. Le modifiche riguarderanno la riduzione del 50% riconosciuta ai veicoli a basso consumo e le esenzioni applicate ai veicoli commerciali elettrici a batteria, agli ibridi plug-in, ai modelli ad autonomia estesa e ai veicoli commerciali a celle a combustibile.
Per gli ibridi plug-in e i veicoli ad autonomia estesa, l’aumento annuale stimato è compreso tra 300 e 660 yuan, equivalenti a circa 45-100 dollari. Secondo le informazioni disponibili, i costi fiscali delle autovetture completamente elettriche non saranno invece interessati da questa specifica modifica.
Le forme di sostegno che restano
Le agevolazioni non sono riservate ai costruttori cinesi: possono accedervi i veicoli elettrici prodotti nel Paese indipendentemente dal marchio. Restano inoltre altre forme di sostegno, tra cui l’esenzione dalle tasse per la manutenzione delle strade urbane e gli investimenti statali nelle infrastrutture di ricarica e di scambio delle batterie.
Una domanda per voi
Come dovrebbe essere strutturato il sostegno fiscale ai veicoli a nuova energia durante una sua progressiva riduzione?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte: https://carnewschina.com/2026/09/04/china-is-gradually-phasing-out-sudsidies-for-new-energy-vehicles/

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