

di Gianfranco Franzoni
Chery e le joint venture globali: nasce Freelander e una nuova strategia per le auto elettriche
Secondo Wang Lang, vice direttore generale di Chery, l’industria automobilistica cinese sta entrando in una nuova fase delle joint venture. Il manager ha presentato questa visione durante il forum 2026 dedicato allo sviluppo dei veicoli elettrici intelligenti.
L’idea centrale è chiara: i costruttori cinesi non si limitano più a esportare auto. Ora puntano a costruire ecosistemi globali completi, basati su tecnologia, produzione locale e collaborazione internazionale.
Joint venture più complesse e integrate
Wang ha spiegato che i modelli di cooperazione stanno diventando più articolati. Le aziende cinesi esportano tecnologie già mature. Allo stesso tempo sviluppano sistemi di nuova generazione per restare competitive.
Un esempio concreto è il marchio Freelander, nato dalla collaborazione tra Chery e Jaguar Land Rover. Il progetto viene descritto come un brand premium indipendente nel settore delle nuove energie.
Freelander unisce design globale e tecnologia elettrica localizzata. Inoltre si basa su una rete internazionale di ricerca, sviluppo e produzione.
Questo approccio supera il vecchio modello di joint venture limitate al mercato cinese.

Dalle auto all’intera filiera tecnologica
Un passaggio chiave riguarda l’espansione lungo tutta la catena industriale. I costruttori cinesi esportano non solo veicoli, ma anche componenti strategici.


Tra questi ci sono celle batteria, semiconduttori, sistemi di guida intelligente e infrastrutture di ricarica. Di conseguenza, il valore si sposta dalla semplice produzione alla gestione dell’intero ecosistema.
Nel caso Freelander, i ruoli sono ben definiti. Chery gestisce lo sviluppo dell'auto elettrica e l’integrazione della supply chain (la catena produttiva). Jaguar Land Rover si concentra su design e posizionamento del marchio. Questo schema mostra una divisione chiara lungo la catena del valore.


Produzione locale e mercati internazionali

Parallelamente, i costruttori accelerano la costruzione di fabbriche all’estero. L’obiettivo è ottenere produzione e consegna localizzate.
Questo trend si riflette anche nei nuovi modelli sviluppati in joint venture. Un esempio è il Dongfeng Nissan NX8, progettato in Cina ma pensato per mercati globali.
Il modello utilizza una piattaforma a 800 volt. Offre sia versione elettrica sia variante con range extender.
Questa soluzione combina ingegneria locale e branding internazionale.
Dalla competizione sul prezzo alla tecnologia
Secondo Wang, la competizione globale sta cambiando. Il vantaggio di prezzo non è più sufficiente. Le aziende devono puntare su leadership tecnologica.
L’obiettivo è ottenere un posizionamento di marca più forte. In questo modo diventa possibile mantenere margini più elevati nel tempo.
Il progetto Freelander segue questa direzione. Integra tecnologie avanzate fornite da aziende come Huawei e CATL. Inoltre si rivolge al segmento premium, evitando la competizione sui modelli entry-level.
Normative globali sempre più stringenti
Infine, Wang ha sottolineato un altro aspetto cruciale. L’espansione internazionale richiede il rispetto di normative sempre più severe.
Le case devono adeguarsi a standard su sicurezza, ambiente e gestione dei dati. Di conseguenza, la capacità di conformità diventa un fattore decisivo per operare su scala globale.
Una strategia che cambia gli equilibri
Il passaggio da esportatori a fornitori di ecosistemi completi segna una trasformazione profonda. I costruttori cinesi stanno ridefinendo il proprio ruolo nel mercato globale. Inoltre, le nuove joint venture mostrano un equilibrio diverso tra partner. Non più solo produzione, ma condivisione di competenze e tecnologie.
Le nuove joint venture cinesi riusciranno davvero a ridefinire la competizione globale nel settore elettrico? Secondo te.

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.