

di Gianfranco Franzoni
Chery e Anwa avviano la produzione di batterie allo stato solido: fino a 500 Wh/kg entro il 2027
Il produttore cinese di batterie Anhui Anwa New Energy Technology ha annunciato l’inizio della produzione delle proprie batterie allo stato solido. Il progetto è sostenuto dal costruttore automobilistico cinese Chery, che detiene circa il 10% della società. Secondo quanto riportato da Car News China, le batterie di prima generazione sviluppate da Anwa raggiungono una densità energetica di 300 Wh/kg, con l’obiettivo di arrivare a 500 Wh/kg nei prossimi anni.

A titolo di confronto, le attuali batterie NMC (nichel-manganese-cobalto) utilizzate su molti veicoli elettrici hanno una densità intorno ai 250 Wh/kg, mentre le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) si fermano generalmente a 200 Wh/kg. Questo significa che i futuri accumulatori allo stato solido di Anwa potrebbero risultare circa la metà più leggeri rispetto alle NMC attuali, a parità di capacità, con evidenti vantaggi su autonomia ed efficienza.
Collaborazione stretta con Chery e primi avvistamenti
L’ingresso di Chery nel capitale di Anwa lascia intendere che questi nuovi accumulatori verranno installati in modelli a marchio Chery.
Sebbene non siano stati ancora diffusi dettagli ufficiali su modelli e formati delle batterie, in Cina è già stato avvistato un crossover elettrico denominato Chery Exeed Exlantix ET, sul quale si fa pubblicità proprio all’utilizzo di batterie allo stato solido.


Produzione avviata e capacità prevista
Dai primi giorni di luglio, Anwa ha iniziato la produzione dei primi esemplari di batterie allo stato solido. La capacità produttiva pianificata è pari a 1,25 GWh all’anno. Questo volume permetterebbe di equipaggiare, a titolo d’esempio, circa 12.500 veicoli elettrici con batterie da 100 kWh ciascuna.
L’azienda ha inoltre adottato tecnologie di taglio laser che riducono sensibilmente la produzione di polveri durante il processo, migliorando le condizioni ambientali degli stabilimenti.
Contestualmente, i nuovi processi consentono di abbassare il consumo energetico per la produzione. Sul fronte della sicurezza, le batterie allo stato solido di Anwa risultano non infiammabili e, secondo quanto dichiarato, escludono il rischio di esplosione, superando uno dei limiti delle batterie tradizionali, sebbene le probabilità di eventi critici restino oggi comunque molto basse.
Obiettivi di densità e scenario internazionale
Anwa avrebbe già prodotto anche primi prototipi da 400 Wh/kg, mentre il traguardo di 500 Wh/kg è fissato per il 2027. A livello globale, numerosi produttori stanno investendo nella tecnologia delle batterie allo stato solido. Tra questi, Mercedes-Benz ha già sperimentato questa soluzione su un modello EQS, testandone la compatibilità in condizioni reali.
Il settore automotive e quello dell’accumulo energetico si aspettano da questa tecnologia benefici significativi: autonomie superiori, riduzione dei pesi a parità di capacità e, di conseguenza, una diminuzione dei consumi e un aumento dell’efficienza complessiva dei veicoli elettrici.
https://elettronauti.it/mercedes-eqs-test-batteria-allo-stato-solido/
Credete che le batterie allo stato solido rappresentino davvero la svolta definitiva per l’auto elettrica?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.