

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=5o1sPyJMA34
Casa Energy Plus ad Asti: fotovoltaico, accumulo e pompe di calore
Produrre più energia di quanta ne serva all'abitazione e destinare il surplus anche alla mobilità elettrica: è il principio attorno al quale è stata progettata una casa Energy Plus ad Asti. L'edificio riunisce un impianto fotovoltaico da 20 kW, tre Tesla Powerwall, pompe di calore, accumuli termici, ventilazione meccanica controllata e domotica. L'obiettivo non è affidarsi a una singola tecnologia, ma coordinare produzione, conservazione e utilizzo dell'energia.
Fotovoltaico e batterie al centro del sistema
La copertura rivolta a sud è stata sfruttata per massimizzare la produzione dell'impianto fotovoltaico da 20 kW. Durante la visita, l'inverter indicava una potenza istantanea di 6,9 kW. L'energia può essere utilizzata direttamente dalla casa oppure immagazzinata in tre Tesla Powerwall da 13,5 kWh ciascuna, per una capacità complessiva di circa 40 kWh.
Quando le batterie sono cariche, la produzione eccedente viene immessa nella rete. La casa, quindi, non è descritta come un sistema isolato: mantiene il collegamento alla rete e lo utilizza per valorizzare l'energia che non può essere consumata o accumulata sul posto. Secondo il progettista, il surplus disponibile può alimentare anche le auto elettriche attraverso due punti di ricarica; nell'abitazione è presente anche una Tesla Model X. La produzione annuale destinabile alla mobilità consentirebbe, secondo la stima riportata, di percorrere complessivamente circa 40.000 km.
Il sistema domotico permette inoltre di consultare le statistiche energetiche. Per il 24 gennaio, il pannello mostrava 29,3 kWh prodotti e 30 kWh utilizzati dalla casa, con un prelievo dalla rete pari a zero grazie al contributo dell'accumulo. Si tratta di un singolo dato giornaliero, utile a mostrare il funzionamento del sistema ma non sufficiente, da solo, per definire il bilancio energetico dell'intero anno.
Pompe di calore e accumulo termico
L'abitazione non è collegata al gas. Riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sono affidati a pompe di calore elettriche aria-acqua. Alcuni serbatoi funzionano come accumuli termici: l'acqua viene riscaldata soprattutto durante il giorno, quando è disponibile la produzione fotovoltaica, e successivamente messa in circolazione anche nelle ore notturne. Far lavorare la pompa di calore nelle ore più miti riduce inoltre lo sforzo richiesto al sistema.
Il riscaldamento a pavimento distribuisce acqua a una temperatura indicativa compresa tra 30 e 40 °C, contro i circa 60 °C citati per un impianto tradizionale con termosifoni. La temperatura più bassa si adatta al funzionamento della pompa di calore. Anche la coibentazione ha un ruolo centrale: la struttura viene descritta come una grande batteria termica, capace di conservare più a lungo le condizioni interne e di ridurre l'energia necessaria per riscaldare o raffrescare gli ambienti.
Alla gestione della temperatura si aggiunge la ventilazione meccanica controllata. La VMC ricambia l'aria interna espellendo quella viziata e introducendo aria pulita, limitando al tempo stesso le variazioni termiche. In questo modo il ricambio non dipende soltanto dall'apertura delle finestre e può essere integrato nella strategia energetica complessiva dell'edificio.
Perché il tetto è dedicato interamente al fotovoltaico
Una scelta progettuale significativa riguarda l'assenza di pannelli solari termici. L'intera superficie disponibile è stata destinata al fotovoltaico, mentre l'acqua calda viene prodotta dalla pompa di calore. La motivazione indicata è la maggiore flessibilità dell'elettricità: può alimentare riscaldamento, elettrodomestici, cucina e veicoli, oltre a essere accumulata nelle batterie. Il solare termico, invece, produce direttamente calore proprio durante l'estate, quando la richiesta di acqua calda per il riscaldamento è inferiore.
L'elettrificazione coinvolge anche gli apparecchi domestici. La cucina utilizza piastre a induzione, mentre una lavatrice dispone di due ingressi e può ricevere direttamente l'acqua già riscaldata dall'impianto della casa. Evitando di portarla ogni volta in temperatura tramite una resistenza interna, l'elettrodomestico può sfruttare il calore prodotto in modo centralizzato.
Domotica, flessibilità degli spazi e autoproduzione
La domotica consente di controllare climatizzazione, temperature, luci e tapparelle. Attraverso scenari preimpostati è possibile, per esempio, spegnere contemporaneamente l'illuminazione e abbassare tutte le tapparelle. Il controllo centralizzato non è soltanto una comodità: permette di verificare i consumi e di coordinare meglio i diversi impianti.
L'edificio è stato predisposto per essere diviso in due unità, con due cucine, due bagni e due lavanderie. Tra le dotazioni compare anche una serra idroponica Tomato Plus a quattro stadi, indicata a un prezzo di circa 7.000 euro. La soluzione può essere acquistata anche con un solo stadio e, nella configurazione mostrata, viene presentata come sufficiente per la produzione destinata a una famiglia; sistemi di queste dimensioni vengono impiegati anche nella ristorazione per coltivare germogli.
Il risultato è una casa costruita attorno all'integrazione tra involucro efficiente, produzione elettrica, accumulo e gestione intelligente dei carichi. Il caso dimostra come l'energia in eccesso possa trovare più impieghi, dalla ricarica delle batterie domestiche a quella delle auto. Non sono però forniti il costo complessivo dell'intervento, il bilancio energetico annuale o un tempo di rientro economico: elementi necessari per valutare quanto un progetto simile sia replicabile oltre questa specifica abitazione.
Una domanda per voi
Una casa Energy Plus dovrebbe privilegiare l'autosufficienza oppure produrre un surplus da destinare alla rete e alla mobilità elettrica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5o1sPyJMA34

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

![[TEST] Banner Arancione](https://elettronauti.fra1.digitaloceanspaces.com/media/test-banner-arancione.png)
![[TEST] Banner Rosso](https://elettronauti.fra1.digitaloceanspaces.com/media/test-banner-rosso.png)
